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giovedì 28 febbraio 2013

Coy Mathis, transgender, a 6 anni non può usare il bagno delle femminucce


Coy Mathis, transgender, a 6 anni non può usare il bagno delle femmine scuola:succede a Fontana, nel Colorado.

Jeremy e Kathryn Mathis hanno incoraggiato il figlio Coy ad assecondare le sue tendenze nel momento in cui hanno compreso la sua sofferenza e la depressione in cui versava per non poter esprimere la sua identità di genere. Raccontano che Coy ha manifestato già nei primi sei mesi di vita le sue preferenze.

Non si aspettavano certo che a scuola l’insegnante di Coy insistesse per allinearla con i maschi. Sono infatti impegnati in una battaglia legale con il distretto scolastico di Fontana, a 82 miglia a sud di Denver, circa il “dove” Coy, di 6 anni , dovrebbe andare in bagno : quello delle ragazze o, come suggeriscono i funzionari della scuola, uno in sala professori o quello per disabili. I suoi genitori sostengono che, riservarle un bagno diverso non farebbe che stigmatizzarla e aprire la strada al bullismo.

Il distretto scolastico non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali ma ha scritto una lettera alla famiglia dove si legge: " Siamo certi che sia apprezzabile il fatto che Coy non usi il bagno delle femmine dal momento che presto crescerà e i suoi genitali maschili si svilupperanno insieme al resto del suo corpo “ .

Molti Stati, tra cui il Colorado, hanno adottato politiche che permettono agli studenti transgender di usare il bagno del genere con cui si identificano. 16 Stati, tra cui Colorado, hanno leggi anti-discriminazione che includono protezione per i transgender. Battaglie legali come quella dei Mathises sono rare, ha detto il loro legale Michael Silverman nonché portavoce della Fondazione newyorkese Transgender Legal Defense & Education. Di solito gli operatori sociali lavorano in sinergia con le scuole per trovare una soluzione che sia riconosciuta clinicamente. La letteratura scientifica sulla disforia di genere in età pre-puberale è scarsa se non assente, dunque non c’è consenso unitario sul come trattare la situazione.

Coy però ha già chiesto ai genitori di essere portata dal medico perché la “sistemi” e ora è seguita da uno psicologo, ma sembra avere le idee molto chiare: " Il bagno per disabili va usato se si è malati ed io non lo sono “ ha dichiarato la bimba in un’intervista all’Huffington Post.



Fonte: YOU-NG

Vi abbraccio
Marco Michele Caserta