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martedì 11 dicembre 2012

“Omosessuali intrinsecamente cattivi dal punto di vista morale” – Benvenuti nella (primitiva) Verona


Nell’apprendere la notizia delle dichiarazioni rilasciate da Filippo Grigolini, presidente della seconda circoscrizione del Comune di Verona eletto con la Lista Tosi, non si può che non rilevare come a Verona si continui a vivere un preoccupante clima di demonizzazione dell’omosessualità. 
“La particolare inclinazione della persona omosessuale, benché non sia in sé peccato, costituisce tuttavia una tendenza più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Naturalmente parlo con una visione cristiana della società, conscio di essere ormai minoritario“. 
Così il presidente Grigolini, a cui successivamente dalle pagine de L’Arena si è aggiunto in un disperato tentativo di aiuto il collega Alberto Bozza (Pdl), suo predecessore in circoscrizione “Credo che in un Paese con una democrazia compiuta come la nostra, il diritto di professare le proprie idee e tendenze religiose, culturali e sociali debba essere garantito. Chi amministra non dovrebbe avere preclusioni di questo tipo. Grigolini dice di essere portatore di valori cristiani? Trovo che non permettere un dibattito e un confronto tra chi la pensa diversamente sia davvero primitivo“. In realtà verrebbe da chiedere a Bozza dove sia il dibattito negato, la censura ideologica ai danni di Grigolini e di tutti gli altri rappresentanti dei valori e del mondo cattolico. I media veronesi, guidati dal quotidiano L’Arena, non dimenticano mai di raccontarci il legame speciale che unisce politica veronese e Chiesa Cattolica, dal presidente della provincia di Verona Miozzi, in ginocchio davanti la veggente di Medjugorje, al Sindaco Flavio Tosi che presenta in piazza, a spese dei cittadini veronesi, i comandamenti cattolici, a suo dire fondamento della nostra società.

Va rilevata invece la totale cancellazione dai media delle iniziative dei radicali veronesi, evidentemente giudicate non degne di nota da L’Arena e gli altri mezzi di informazione. A partire dal Catholicash Day, giornata di celebrazione della Breccia di Porta Pia, che ha portato in piazza Brà, nonostante le resistenze dell’amministrazione comunale, centinaia di cittadini uniti nel chiedere la laicità delle istituzioni, fino ad arrivare al recente primo dicembre, in cui, come ogni anno, abbiamo distribuito migliaia di preservativi fuori dalle scuole e in piazza, il tutto culminato con un flash mob di grande effetto durante il quale decine di cittadini hanno tenuto per mano un fiocco rosso – simbolo della lotta all’Aids – lungo oltre 30m. Bozza ne era al corrente? E Grigolini? E voi?

Dichiarazione di Leonardo Johnson Scandola – Segretario di Radicali Verona



Vi abbraccio
Marco Michele Caserta