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sabato 1 dicembre 2012

Cristina Parodi Live: "Transessualità". Si poteva fare tanto di più e meglio...

Ok, ora che ho visto la replica posso pronunciarmi. Dovevo vedermi la puntata per intero prima di dire la qualunque cosa a proposito. Credo che prima di poter esporre il proprio pensiero/idea su di un avvenimento si debbano necessariamente conoscere i fatti per intero.

Intanto, l'inizio della puntata mi è piaciuto (già solo per il semplice fatto che in un frammento ho visto Gabriele Belli per me è stato motivo di orgoglio, in quanto anch'io sono uomo FtM...ovviamente speravo in qualcosa di più che di un piccolo stralcio di transessualità maschile). La voce narrante dell'intro mi pare proprio abbia fatto la giusta distinzione tra travestitismo/spettacolo e transessualismo (distinzione rimarcata successivamente anche dalla sessuologa). Durante la puntata è stata fatta anche una distinzione tra identità di genere e orientamento sessuale (ovviamente si poteva spendere qualche parola in più a proposito); ecco, certe precisazioni, come si dice, non sono mai troppe, anzi, quindi dovrebbero divenire una gran buona abitudine quando si affrontano certi argomenti delicati come il transessualismo.

Non mi è piaciuto come è stata affrontata (sopratutto da Efe Bal stessa che poteva spendere qualche parola in più e più sensata in difesa delle donne transessuali) la domanda al quanto pruriginosa della Parodi sul perchè l'uomo decide di andare con le prostitute transessuali...come se si volesse mirare ad un fine ben preciso: la presenza del pene.

Efe Bal non mi è mai piaciuta molto, però in questa occasione l'ho vista più sobria del solito. Ovviamente se n'è uscita con qualche castroneria delle sue, come: 
"Perchè femminilità, secondo me, non è seno, non è gamba, non è quello...".
Fin qui più o meno siamo tutti d'accordo ma poi, ricadendo in una "geishite acuta", dice: 
"Femminilità è come accogliere un uomo, come far stare bene il tuo uomo veramente...". 
Oddio, mi sono domandato: 
"E una donna single o lesbica?"
Bene, giù tutte dalla torre per mancata femminilità. Dai, per cortesia, un pò più di spessore!

Si sono dette alcune cose corrette, come "una DONNA nata MASCHIO", e un alcune un pò meno, come qualche "O" e "IL" di troppo che tolgono rispetto e dignità alle donne transessuali.
Qualche strafalcione di troppo della Parodi e di Buci Sopelsa hanno fatto un po' virare la barchetta verso l'oscurità più assoluta. 
Ah proposito di Buci Sopelsa, l'ho trovata a tratti confusionaria quando ha raccontato la sua esperienza e quella del figlio, che poi ora sarebbe una figliA dato che ha transizionato, no?

Ragazzi, mi ha stupito una Lory del Santo, per esempio, quando dice:
"'Quando un figlio ha un problema bisogna cercare di capirlo' - in riferimento ad un'affermazione di Buci Sopelsa - ...ma perchè un problema? Tutto ciò, in una società moderna, non dovrebbe essere un problema ma un dato di fatto".
AMEN...HALLELUJAH!!!

Poi, appunto, parlando velatamente della professione di Efe Bal, Daniele Passoni rimarca un pò a modo suo sul fatto che una transessuale non necessariamente fa la prostituta...ed io dico nuovamente HALLELUJAH!!!

Le Drag Queen di "Priscilla" sono state a dir poco mitiche...anche negli interventi.

Ecco, alcune uscite di cattivo gusto della Parodi mi hanno un pò infastidito, come: 
"Visto che abbiamo parlato di uomini e di transessualità, ora per par condicio vediamo la classifica delle donne più femminili del mondo".
Credo che, come al solito, anche in questo caso si stia parlando proprio di ignoranza pura (con questo non giustifico la Parodi manco per niente). Avrei trovato l'affermazione molto meno fuori luogo se per tutta la puntata si fosse parlato di transessualità maschile (F to M - Female to Male). Inoltre, mi piacerebbe tanto sapere dalla Parodi a che situazioni un po' estreme si riferiva...no, perchè la mia transessualità non è affatto al limite di una forzatura, anzi, tutt'altro!

In ogni caso Efe Bal dovrebbe sempre tenere a mente (e magari ogni tanto fare la grazia di ricordarlo a tutti quelli che l'ascoltano...e non aspettare che lo facciano gli altri al posto suo) che lei rappresenta soltanto una piccola percentuale di donne transessuali a cui piace prostituirsi (anche se in questa puntata mi è sembrato di capire che, adesso, non ne vada più molto fiera...sebbene in altre trasmissioni affermava proprio il contrario...ma d'altronde nella vita si può anche cambiare idea). Dovrebbe avere ben chiaro lo stigma sociale che accompagna tutti i santi giorni le donne transessuali e comportarsi un pochino di conseguenza.

Ho visto mooolto peggio, ma si poteva fare taaaaaaaaaanto di più e meglio per la comunità T*!!!

Ovviamente tutti noi vorremmo che si desse più voce ai "vicini della porta accanto" e questo non credo sia una novità. Insomma, che non si invitassero sempre i soliti volti.
Mi/vi chiedo: tutto ciò quando mai succederà?
Nessuno vi chiede di non basare i vostri palinsesti sull'audience (anche se qualche volta un pò di umanità non farebbe male a nessuno), ma credo altresì che le parole siano importanti e per tale ragione si dovrebbe iniziare a dare ad esse più profondità. 

Nel XXI secolo certe battute fuori luogo e certi erroracci dovrebbero già essere ampiamente superati e sostituiti da una buona, corretta e semplice informazione.

Per chi si fosse perso la puntata in questione, cliccare qui o qui.

Vi abbraccio
Marco Michele Caserta