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mercoledì 21 novembre 2012

I transessuali in corteo "Senza diritti, solo paura"

Fiaccolata in via Toledo per le transgender vittime di violenza. I loro racconti, mentre l'Italia è il fanalino di coda per la legge contro omofobia e transofobia.

La sagoma di un corpo di donna disegnata sull'asfalto di via Toledo. Accanto, un pugno di fiori e tante candele. Napoli si è stretta alle transessuali vittime di violenza con una fiaccolata-presidio all'altezza del Banco di Napoli.

Associazioni, cittadini, cooperative sociali. In molti hanno partecipato al "Transgender day of remembrance", il giorno che il mondo ha dedicato al ricordo delle vittime. Nel 2012 sono state uccise 265 trans, 28 in più rispetto all'anno precedente. "Basta violenze per identità di genere. In Italia non abbiamo diritti" ha gridato una transessuale al megafono.

"Maltrattamenti e discriminazioni sono all'ordine del giorno anche da noi - ha denunciato Loredana Rossi, presidente Associazione transessuali Napoli - In due mesi si sono verificate cinquanta aggressioni. Le vittime sono spesso trans che lavorano in strada, costrette a subire in silenzio per paura di ritorsioni". 

Prima di fermarsi in presidio davanti alla sagoma, i partecipanti hanno sfilato per qualche metro lungo via Toledo. Poi davanti ai fiori e alle candele, i manifestanti hanno letto a turno i nomi di 38 vittime. Presenti anche l'assessore comunale alle Politiche sociali Sergio d'Angelo e quello alle Pari opportunità Pina Tommasielli. 

"Sono stata picchiata due volte dal mio compagno - ha raccontato amareggiata Loredana Rossi che ha 51 anni - Stavamo insieme da dieci mesi ma era un finto amore. Ho trovato il coraggio di denunciare quest'uomo per estorsione e percosse. Ma non abbiamo tutele. E' vergognoso che a novembre la Commissione giustizia della camera abbia respinto il testo per la legge contro omofobia e transofobia. L'Italia, insieme alla Grecia e ad alcuni Paesi dell'Est è fanalino di coda per quanto riguarda i diritti dei transessuali".

"Ignorate dalla legge ci si sente due volte vittima" ha aggiunto Daniela Lourdes Salanga, segretaria dell'associazione Atn e operatrice Dedalus per "Progetti altri luoghi". 

"In Italia la legge contro l'omofobia stenta a venire alla luce - ha spiegato la Tommasielli - Credo che la politica debba invece registrare e tutelare tutti i diritti senza ideologie e che la Chiesa debba essere vicina a tutte le realtà qualunque siano".

di Anna Laura De Rosa