ciao

mercoledì 21 novembre 2012

Fabrizio Casalino a Colorado 2012 vergogna: ‘Non è facile vivere con i ricchioni’


Sembrava destinato a finire nel migliore dei modi, Colorado 2012. Eppure, Fabrizio Casalino e il suo monologo sui ‘ricchioni che circondano Belen’ ha fatto cambiare completamente opinione ai telespettatori, che hanno subito invaso la sua pagina Facebook di insulti e commenti negativi. Se non sapete a cosa stiamo facendo riferimento, vi rinfreschiamo la memoria, riproponendovene uno stralcio: ‘Belen è irraggiungibile; è perennemente circondata da una nuvola di ricchioni. Ovunque lei vada, ci sono ricchioni che le ronzano intorno. Ma se gli insetti fanno un ronzio, i ricchioni emettono moine femminili. Insomma, uno sciame di ricchioni. Per un etero, Belen è irraggiungibile. O ti infiltri tra i ricchioni, ma lì c’è da stare attenti perché è pericolosissimo: quelli ti beccano in un attimo e ti crocifiggono in un atelier di Dior. Ragazzi non è facile vivere 24 ore al giorno in una nuvola di ricchioni‘. Pensate che sia finita qui? Vi sbagliate di grosso.

Forse ispirato dalla ‘divertentissima’ gag che I Soliti Idioti hanno portato anche a Sanremo 2012, Fabrizio Casalino ha voluto proporre a Colorado un monologo di quelli indimenticabili, che non poteva di certo concludersi con ‘non è facile vivere 24 ore al giorno in una nuvola di ricchioni‘. In effetti, manca l’ultima parte:

‘La vediamo su una moto, attaccata al manzo di turno, ma dietro ci sono dodici ricchioni che la rincorrono. In quei pochi secondi che Belen riesce a liberarsi dai ricchioni, lei ha proprio bisogno di ricordarsi cosa è un maschio [lo stereotipo del gay effeminato, evidentemente, accompagnerà per sempre il mondo LGBT, anche se è sotto gli occhi di tutti che ogni omosessuale è diverso dall'altro, così come ogni etero, in fondo, lo è ndr].

Siete indignati? Disgustati? Fate male: Fabrizio Casalino su Facebook ha risposto agli insulti del web, dando una giustificazione vergognosa e surreale; il comico di Colorado, infatti, ha spiegato che il monologo anti-gay era stato rivisto non soltanto dallo staff della Rodriguez, ma anche dal programma stesso: la colpa, insomma, sarebbe stata di tutto il sistema e non la sua. ‘Faccia tosta’, direbbe qualcuno: e non sbaglierebbe! I monologhi hanno una firma, e anche un volto, e c’entrano poco e nulla con il resto della trasmissione (che, comunque, essendo vista da tutti – anche daomosessuali – non avrebbe mai dovuto proporre un contenuto del genere).

La vicenda finirà presto nel dimenticatoio come tutte le altre: in Italia non c’è ancora una tutela per i diritti civili dei gay; come possiamo pretendere, quindi, che Colorado e Casalino vengano puniti?

di MIK