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giovedì 11 ottobre 2012

Coming Out Day 2012: oggi, la giornata internazionale per uscire allo scoperto

Fare coming out rappresenta sempre un passo molto importante nella vita delle persone che appartengono alla comunità lgbt. Sia che si tratti di personaggi famosi del mondo dello spettacolo, della politica o dello sport, sia che si tratti di persone comuni, quello del coming out è da sempre un passo che viene fatto dopo molte riflessioni.


Ebbene, proprio in onore di questo passo, oggi, 11 Ottobre 2012, si celebrerà il XXIV Coming Out Day, una ricorrenza internazionale in occasione della quale la comunità lgbt vuole sottolineare l’importanza del momento del coming out, ed offrire alle persone la possibilità di sfruttare questo particolare giorno come un’opportunità per avviare una discussione sull’argomento con i loro cari.

E’ ormai da moltissimi anni che in tutto il mondo si celebra il famoso Coming Out Day, una giornata speciale, inaugurata negli Stati Uniti nel lontano 11 ottobre 1988. In quell’anno Robert Eichberg, psicologo del New Mexico, e Jean O’Leary, politico ed attivista LGBT di Los Angeles, durante il workshop “The Experience and National Gay Rights Advocates” avevano lanciato l’idea di istituire un giorno speciale, un giorno dedicato al coming out appunto.

La scelta della data non è stata casuale. L’11 Ottobre ricorreva infatti il primo anniversario della seconda marcia nazionale su Washington per i diritti delle lesbiche e dei gay. Da quel momento, ogni anno la comunità lgbt di tutto il mondo celebra questa importante giornata, una giornata nata con lo scopo di rafforzare la coscienza e la consapevolezza delle persone omosessuali, persone che non dovrebbero mai sentirsi costrette ad essere ciò che non sono, solo per aderire a determinati stereotipi.

Secondo quanto emerso da recenti dati ISTAT, nonostante la discriminazione basata sull’orientamento sessuale sia condannata dalla maggioranza della popolazione italiana, ancora oggi troppe persone affermano che le persone omosessuali dovrebbero essere “più discrete”: il 55,9% degli intervistati si dichiara ad esempio d’accordo con l’affermazione “se gli omosessuali fossero più discreti sarebbero meglio accettati”, mentre per il 29,7% di essi “la cosa migliore per unomosessuale è non dire agli altri di esserlo”.

Attualmente in Italia e nel mondo la percentuale di persone discriminate per via del proprio orientamento sessuale è davvero molto alta, e saltare fuori dall’armadio, “riportando alla normalità” una cosa di per sé normale come l’omosessualità, come hanno fatto in questi anni famosi personaggi del mondo dello spettacolo, potrebbe senza dubbio rappresentare un importante passo per una maggiore e naturale “accoglienza” della comunità lgbt, voi cosa ne pensate?


Fonte: Gay Wave
Fonte Sondaggio: Queer Blog

Vi abbraccio
Marco Michele Caserta