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giovedì 27 settembre 2012

Cambia sesso, può congelare i suoi ovuli. Il «sì» dopo la richiesta di un FtM 30enne

Decisione del comitato etico insediato presso il policlinico «Nessun elemento ostativo, l'utilizzo dipende dalla legge»

BARI - Anche una persona transessuale, prima dell’intervento chirurgico per il cambiamento del sesso, può depositare e far conservare i propri gameti: ovociti o liquido seminale.

Lo ha deciso il comitato etico insediato presso il policlinico di Bari. È la prima volta in Puglia, e forse la prima in Italia, che un organismo si esprime su un caso di questo tipo. Il comitato, nella comunicazione inviata ai medici che stanno seguendo una vicenda di questo tipo, scrive che «non si rilevano elementi ostativi» alla conservazione dei gameti «in base alla normativa vigente». Tuttavia, il loro eventuale utilizzo, dovrà essere conforme alla legge «e debitamente autorizzato dalle autorità competenti». In altri termini: il deposito dei gameti è concesso ad ogni cittadino italiano, dunque il comitato non lo esclude neppure per chi sia candidato a cambiare sesso in seguito ad intervento chirurgico. Che, poi, il liquido seminale o l’ovocita depositato possa essere utilizzato dopo che il soggetto ha cambiato sesso, questo è tutt’altra situazione, da valutare separatamente. Anche perché nel caso della "donna" che diventi uomo, occorrerebbe trovare un «utero in affitto».

Il comitato etico è intervenuto sul caso che riguarda un transessuale (FtM - Female to Male) pugliese: un trentenne seguito dal professor Orlando Todarello, esperto in disturbi d’identità di genere. Il tranessuale in questione sta seguendo il percorso per sottoporsi all’intervento chirurgico ed ha manifestato l’intenzione di depositare i propri ovociti. Da qui la questione sollevata dal ginecologo Luigi Selvaggi. «Il comitato etico - spiega il direttore generale del Policlinico Vitangelo Dattoli - è organismo del tutto indipendendente dalle nostre strutture sanitarie: è composto da 12 componenti ed è presieduto dal magistrato Francesco Paolo Romanelli. Vi fanno parte giuristi, medici, epidemiologi e statistici». Sei sono interni al policlinico, sei esterni.

di Francesco Strippoli


Vi abbraccio
Marco Michele Caserta