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mercoledì 30 maggio 2012

Transgender: "Un cane meglio di Treccani"!

Buongiorno a tutti.
Grazie ad alcune segnalazioni, purtroppo e per fortuna, è arrivata ai miei occhi questa pubblicazione (del 2010) relativa al termine "Transgender" pubblicata "sull'Enciclopedia Italiana Treccani" (mica pizza e fichi...quanto meno così dovrebbe essere) e per giunta sulla sezione "Dizionario Medico(insomma, dovrebbe essere il sinonimo di professionalità e competenza o mi sbaglio?).

Bene, siccome non ho mai letto in vita mia così tante STRONZATE e tutte messe insieme, credo che un "piccolo commentuccio" s'ha da fare!

Carissimi  "docenti", "scienziati" ed "intellettuali" appartenenti alla Treccani, vorrei poter avere la possibilità di esporvi il mio totale disappunto su quanto scritto in una voce della vostra carissima e amatissima "Enciclopedia": 'Transgender'.
Intanto è completamente inconcepibile che delle mere opinioni personali possano avere luogo in una "Enciclopedia Italiana" di tale prestigio, quale sembrava possedere, il cui fine della stessa dovrebbe essere ben altro: ISTRUIRE!
Per tale ragione è inaccettabile che tutto ciò venga pubblicato su di essa!

Premesso ciò, veniamo al sodo e partiamo dalle origini.
Intanto dovreste iniziare a dare l'esempio, cercando quanto meno di evitare errori grammaticali così grossolani (e ripetuti) come: il verbo essere senza accento. Mi usate un verbo come "aborrire" e poi non sapete nemmeno in quale "E" mettere un accento? Mi sembra al quanto ridicolo tutto ciò!
Va beh, partiamo con  la prima chicca: 
"Individuo con disturbi dell’identità di genere e del comportamento sessuale che vanno dal travestimento con abiti del sesso anatomico opposto al proprio, alla ricerca di interventi medicochirurgici di modifica degli organi sessuali e dei caratteri sessuali secondari, in una accezione sempre più ampia e indefinita. Nella psicopatologia psicoanalitica si distinguono dettagliatamente i travestiti dai transessuali."
Prima di tutto, sarebbe stato degno del  vostro nome un utilizzo di concetti e termini più appropriati! Caspita, parliamo di "docenti" e "scienziati"...mica del primo ignorantotto che becchiamo per strada.
Poi, sarebbe stato più opportuno se, in questa voce, si fosse specificato fin dall'inizio la differenza che intercorre tra "Travestitismo Feticistico" al semplice "Travestitismo", chiamato per lo più "Crossdresser" (in cui,  in quest'ultimo, non viene correlata nessuna fantasia erotica o alcuna eccitazione sessuale). Lo specifico già da subito perchè, solitamente, nel periodo di autodeterminazione, la persona transessuale si avvale del "Crossdresser" per cercare legittimazione e un pò di sollievo; in ogni caso, però, non si tratta di sicuro di "Travestitismo Feticistico" (questo andava precisato a caratteri cubitali). Perciò, mi sembra che già da questa prima parte tendiate a generare un bel pò di confusione.


Ecco la seconda chicca:
"Transessuali. I transessuali sono individui di ambo i sessi che si vivono come nati nel corpo ‘sbagliato’; il loro senso psicologico di appartenenza e infatti quello del genere sessuale opposto. La disperazione sfocia spesso in un pensiero ossessivo dominante, fino a progettare il suicidio."
A me pare di sentire puzza di generalizzazione...un "Enciclopedia" di tutto rispetto non può permettersi una cosa del genere, non vi pare? Iniziamo a pesare quello che scriviamo!
E' vero che parliamo di un disagio molto forte, ma ciò non toglie che ognuno di noi è diverso...come sarà  diverso il modo di rapportarsi al problema stesso!


Terza chicca:
"L’insoddisfazione e l’infelicità raggiungono livelli elevatissimi, particolarmente in occasione di un innamoramento per una persona dello stesso sesso, che non e in grado di ricambiare il desiderio e il sentimento. Il transessuale in genere aborre l’omosessualità e cerca invece di cambiare quello che considera lo sbaglio della natura circa il suo corpo."
Ma dove l'avete letta questa baggianata? Per quale ragione una persona cisgender non sarebbe in grado di ricambiare il desiderio o il sentimento di una persona transessuale? State sottilmente dicendo che una persona transessuale non può essere amata perchè priva dell'organo genitale del genere sentito come proprio o mi sbaglio? Credete veramente che le  persone siano solo una massa di peni e di vagine? SIAMO PRIMA DI TUTTO PERSONE e come tali possiamo essere amate per quello che siamo!


Questa poi:
"A seconda delle circostanze sociali, economiche e legislative dell’ambiente in cui vive, il transessuale cerca rimedio in ormoni e altri farmaci, in interventi estetici e infine nel cosiddetto cambiamento di sesso chirurgico."
Altri farmaci O.o?A parte usare abitualmente farmaci omeopatci, onestamente per modificare i miei caratteri secondari, oltre al testosterone, non prendo nessun'altro farmaco. Anche questa cosa l'avete letta per caso su qualche numero di Topolino?


Una marea di supposizioni ed opinioni personali...un pò come questa:
"In realtà, la chirurgia non ha affatto tale potere: può al massimo costruire una apparenza del genere sessuale agognato mentre distrugge irreparabilmente l’anatomia di quello originario."
Intanto siete degli emeriti ignoranti perchè, ripeto, cercare di utilizzare dei concetti e dei termini più appropriati sarebbe stata una grande cosa: "agognato" e "distruggere irreparabilmente" vi sembrano termini adatti ad una tematica così delicata e ancora stigmatizzata come il Transessualismo? Ci sono modi e modi di dire le stesse cose!
E poi chi l'ha detta sta cosa che la Chirurgia non avrebbe il potere di eseguire un Adeguamento di Genere? Carissimi, la Chirurgia ha fatto dei grandissimi passi da giganti: anche sul Cambio di Genere. Certo, un neo fallo o una neo vagina non potranno mai essere comparabili a livello fisiologico e meccanico con un organo genitale di un individuo di fenotipo maschile o di fenotipo femminile, MA QUESTO NON SIGNIFICA CHE NON SONO DEGNI DI ESISTERE!!!


Scendiamo sempre più in basso...e non solo di rigo:
"Ciò e esattamente quel che vogliono a livello inconscio questi pazienti: attaccare e distruggere in se la parte ‘cattiva’ maschile o femminile della propria identità psicofisica, con una fantasia secondaria di riparazione (➔ riparazione e riconciliazione) maniacale di costruzione dell’anatomia del sesso opposto. Secondo la psicoanalisi, il transessualismo e una patologia di area psicotica, un delirio circoscritto, strenuamente resistente alla terapia psicologica, particolarmente nella nostra epoca, nella quale si e sviluppata una forte collusione di tipo ideologico in ambito sociale e medico."
Voi vi siete completamente bevuti il cervello, vero?
"Attaccare", "Distruggere", "Maniacale", "Delirio" etc.: tutti termini non adeguati e che, mai come in questo caso specifico, possono avere solo una valenza negativa. Ma da dove vi sono usciti tutti questi simpatici termini?
"Attaccare e distruggere la parte 'cattiva' maschile o femminile della propria identità psicofisica"? Ma siete dei professionisti o dei Blogger (con tutto il rispetto per la categoria, s'intende...ma qui parliamo di "scienziati",  di "docenti" e di "intellettuali" eh)? No, perchè questo non mi sembra proprio un modo  di esprimersi professionale! A prescindere che io (ma come credo molte altre persone T* come me) non ho dovuto "abbattere" (visto che siamo in tema di termini negativi...) proprio nessunissima parte femminile psicologica; per quanto riguarda quella fisica, l'ho semplicemente modificata in base il mio sentire, niente di più e niente di meno!
Volere a livello inconscio???No no, siamo ben  consci di quello che vogliamo...semplicemente perchè si tratta di un'esigenza più che di un desiderio!
Ma voi l'avete mai letta la Costituzione Italiana? Credo di no, altrimenti vi sareste risparmiati questa marea di idiozie!
L'identità di Genere è un diritto inviolabile...non lo dico io: LO DICE, APPUNTO, LA COSTITUZIONE ITALIANA!
Non siamo dei pazzi a cui viene assecondata una forma di pazzia. Inoltre, il nostro non è un delirio resistente alla terapia psicologica (siete stati degli incoscienti a permettervi di pubblicare una cosa simile su di una enciclopedia...oltre che a pubblicarla, s'intende); più semplicemente trattasi di un grande disagio caratterizzato da una persistente identificazione con il sesso opposto. Un problema (NON UN DELIRIO) che, NEL XXI SECOLO, può trovare risoluzione definitiva con l'Adeguamento di Genere.  In ogni caso è doveroso specificare che non esiste una Transizione standard...dato che ognuno di noi è un individuo a sé. Questo è quanto!


Inizia il delirio puro:
"Si confondono tali patologie con l’omosessuadente lita (➔ sessualità) e il problema si sposta sul piano dei diritti civili, riducendo la già bassa disponibilità di questi soggetti a confrontarsi con i problemi psicopatologici profondi."
Che la Transessualità venga erroneamente confusa con l'Omosessualità, beh, non vi sono dubbi alcuni. Ma, onestamente, non trovo un senso e un nesso logico di questa affermazione.


Questo è troppo:


Eh no, scusate, questa foto che cavolo mi rappresenta? Ma che razza di professionisti siete??? Non si può accostare la foto di una Drag Queen al termine Transgender o Transessuale; un pò come fece un'Azienda di Napoli per una Campagna Pubblicitaria "Be Transported"  (per capire meglio il concetto che voglio esprimere, potete aprire il link e leggervi l'articolo in questione).


Continuiamo ad analizzare:
"Aspetti sociali del transessualismo. Attualmente la questione e divenuta socialmente rilevante, non per i numeri, ma per il tipo di attenzione e di risposta culturale che le viene tributata: da un lato le legittime rivendicazioni di associazioni e gruppi ‘trans’ sul piano dei diritti legali e del riconoscimento sociale e istituzionale; dall’altro, l’opposizione delle forze più retrive del pregiudizio. E apparentemente pacifica (dall’Australia all’Iran) l’accettazione universale del cambiamento chirurgico di sesso. In quanto all’Italia, ormai da circa 25 anni nelle strutture pubbliche si prevedono gruppi di psicoterapia propedeutici a interventi a base di ormoni e a manipolazioni chirurgiche, quale premessa obbligata al cambio di sesso anagrafico sui documenti."
Ci risiamo con i termini poco consoni eh? "Manipolazioni"? Caspita: non stiamo mica parlando di massaggi shiatsu!!! 


La verità infusa:
"Questo atteggiamento, che si basa sull’idea di correggere un supposto ‘sbaglio’ della natura, preferisce eliminare il perturbante ‘disordine’ psicologico piuttosto che confrontarsi davvero con la complessità dell’identità, che riguarda tutti. In realtà non c’e alcuna evidenza di tipo biologico alla base del disturbo."
E beh? Anche se non vi sono alcune valenze biologiche, questo non significa che il disturbo non sia reale! Comunque, per quanto mi riguarda, mi sono confrontato con me stesso e la mia Identità di Genere anche fin troppo! Ma non dovrei essere qui a dare spiegazioni di questo tipo...come voi non dovreste pubblicare delle mere opinioni e delle idiozie su un'enciclopedia italiana!


Sembra non avere fine questo delirio (il vostro però):
"Ne sono consapevoli anche coloro che propongono terapie ormonali o chirurgiche, che mirano solo a ridurre – più o meno stabilmente – a livello sintomatico l’angoscia del paziente."
Eh no, "ridurre" un paio di pifferri: L'ADEGUAMENTO DI GENERE E' LA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA! 


Parole...parole...parole:
"Di converso, e noto che individui portatori di autentiche alterazioni dei cromosomi sessuali sviluppano una identità di genere molto più in relazione al tipo di allevamento psicologico che hanno ricevuto nella prima infanzia, che non in relazione alla loro combinazione cromosomica."
"Allevamento psicologico"? Eh già, mica parliamo di persone: parliamo di vacche! Oltre tutto è un'affermazione inesatta, perchè l'Identità di Genere di un individuo inizia a svilupparsi dal terzo anno di vita; perciò, credo converrete con me sul fatto che si tratta di un'affermazione illogica, oltre che inesatta! E' vero che l'Identità di Genere di un individuo intersessuale (come no) non per forza combacia con la propria combinazione cromosomica (ma guarda un pò, tale e quale come succede a noi persone transessuali)...ma questo non vuol dire che poi sia in relazione con una impostazione familiare e sociale ricevuta nella prima infanzia: NON SIAMO MARIONETTE...L'IDENTITA' DI GENERE è QUALCOSA DI PIU' PROFONDO!


La presunzione sembra non avere fine:
"Lo sforzo psicoterapeutico dovrebbe essere invece quello di riportare sul terreno del simbolico il dramma di queste persone, incatenato nella concretezza del corpo. I transessuali dovrebbero essere aiutati a tollerare il dubbio, a sopportare i limiti della realtà, a trovare un aggiustamento individuale tra angosce e difese meno distruttivo, a migliorare il rapporto psicofisico con se stessi e con gli altri."
Ci risiamo con le opinioni personali eh!?!
Ma buon Dio, che diavolo state farneticando?
Avete ridotto l'Adeguamento di Genere ad una mera autodistruzione. Ehilààà: vi siete accorti che non siamo più nel XVIII/XVIIII secolo?
Per vostra informazione, CERCARE DI ADEGUARE LA MENTE AL CORPO era un "tentativo di guarigione" che usavano tra il 1800 al 1900; peccato che, in quello stesso periodo, i riscontri di tale pratica furono devastanti!!!Non lo dico io: LO DICE LA STORIA!
ORA, NEL XXI SECOLO, CERCANO DI ADEGUARE IL CORPO ALLA MENTE e, che vi piaccia o meno, si tratta dell'unica soluzione possibile in casi di Disforia di Genere!


Mamma mia, qui mi sa che non bastano nemmeno dieci piani di carta igienica scottex...eh continuiamo:
"Travestitismo e transessualismo in età infantile e adolescente. Le statistiche in un campo sfuggente come questo sono scarsamente attendibili, ma molti pediatri, psichiatri e neuropsichiatri infantili segnalano oggi, a inizio secolo, un aumento di travestitismo infantile, un tempo rarissimo e segno di una patologia dell’identità."
Rarissimo perchè negli anni passati c'era meno libertà di espressione...che è un pò diverso dall'essere realmente un evento rarissimo!Non sempre quello che non si vede non esiste!


Potrebbe anche essere eh:
"Sono bambini che già intorno ai due o tre anni di età manifestano il bisogno di indossare abiti e gingilli ornamentali femminili; in genere, le madri sono tolleranti e indulgenti, mentre i padri manifestano ansia e rabbia e cercano di ostacolare la tendenza anche in modo repressivo e violento."
Però, assicuro che anche le bambine con la Disforia di Genere manifestano il bisogno di indossare abiti maschili etc..


E se lo chiedono anche:
"Non si segnalano casi analoghi sul versante femminile, ma non e chiaro se effettivamente il problema non si verifichi, se passi inosservato in ragione dei cambiamenti del costume, oppure se il fenomeno susciti meno allarme nei genitori."
Semplicemente perchè viviamo in una società maschilista e fallocentrica; ecco, credo di aver detto tutto!In ogni caso vorrei precisare che ESISTIAMO ANCHE NOI:  UOMINI TRANS (FtM - Female to Male)!


Un fondo di verità c'è...ma proprio infondo eh:
"E comunque noto che non c’e una linearità netta tra disturbi infantili e futura patologia adulta; ossia, una tendenza al travestimento in epoca precoce non e affatto un dato prognostico certo di un futuro travestitismo. Il disturbo dell’identità di genere comincia a manifestarsi invece all’epoca della pubertà, quando il corpo inizia ad assumere i caratteri sessuali definiti del proprio sesso."
Comunque basta con sta storia del travestitismo, così generate solo confusione.


Siamo alla fine finalmente:
"Disturbi dell’identità di genere nell’epoca attuale. Oggi, nel primo decennio del 21° sec., si assiste a un cambiamento di difficile valutazione. Dal punto di vista clinico si riscontrano in effetti molte forme miste e intermedie di travestimento e transessualismo, con assai variabili combinazioni di interventi sul corpo, per di più effettuate spesso da maschi che praticano la prostituzione e che seguono quindi più la legge del mercato che quella del desiderio. Il fenomeno più inquietante infatti e quello della enorme schiera sommersa dei frequentatori clandestini di queste persone dalla sessualità incerta e manipolata; nel loro caso e assai difficile formulare una diagnosi unica, poiché si tratta di comportamenti sessuali assai variabili, certo patologici, ma non organizzati in una stabile perversione. Alla radice c’e un generale cambiamento delle strutture psicologiche, che – nella norma e nella patologia – tendono all’ambiguità e alla regressione verso forme indistinte e immature dell’identità.
Oh cavolo, allora vivete anche voi nel XXI secolo come me!
Certo, "sessualità incerta e manipolata" come le vostre piccole menti!
Per favore, non addentratevi in discorsi più grandi di voi!
Non mi voglio soffermare su questo discorso, perchè credo di avere scritto già molto; però, voglio solo dire un ultima cosa: "E' facile riempirsi la bocca, parlando di prostituzione a random, riferendosi a persone socialmente discriminate e additate a priori".

Fate pena: "Un cane avrebbe scritto senz'altro cose più sensate"!

Vi abbraccio
Marco Michele Caserta