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lunedì 20 febbraio 2012

Transessuale aggredita, Arcigay denuncia il gestore del pub: «Non è intervenuto»

Michelle Santamaria, 22 anni, è stata aggredita selvaggiamente con calci e pugni da dieci giovani

CATANIA – Violenza omofoba a Catania. In pieno centro, la sera di San Valentino, una transessuale di 22 anni, Michelle Santamaria, è stata aggredita selvaggiamente con calci e pugni da dieci giovani.
Omissione di soccorso e «culpa in vigilando», sono le ipotesi di reato avanzate dall'Arcigay in un esposto nei confronti del titolare del pub di Catania dove si è consumata la violenza. È stata proprio la vittima a rendere noto l’accaduto ai giornalisti. '«Sono stata aggredita - ha raccontato - solo perché sono una trans maschile e non ho il viso femminile come piace a loro. Mi hanno massacrata di botte e tutto questo sotto gli occhi di tutti. Nessuno mi ha aiutata, nemmeno la padrona del locale, che anzi voleva che uscissi al più presto». Michelle ha riportato un trauma cranico e toracico e una vertebra fratturata giudicati guaribili in 25 giorni. Immediata la reazione dell'Arcigay, che attraverso il presidente del comitato provinciale di Catania, Giovanni Caloggero, ha definito l'aggressione un «gravissimo atto di violenza». L'associazione ha espresso poi «il più sentito sdegno per i fatti accaduti, per il clima omofobo ancora persistente e per la condotta di chi doveva intervenire».

LA DENUNCIA - La vittima della violenta aggressione ha presentato una denuncia alla polizia. «Chiedo giustizia non soltanto per me - ha detto Michelle - ma per tutti quelli che sono nelle mie condizioni. All'inizio non volevo andare dalla polizia perché avevo paura, ma dopo aver visto quello che mi avevano fatto e il sangue ho deciso di evitare che tanti altri vengano massacrati. Ho ricevuto tanta solidarietà ma io sto male e ho bisogno di cure». Per Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay, quello che è accaduto «è una vicenda gravissima che segnala un forte degrado sociale e culturale». «In Italia - ricorda - ogni anno vengono uccisi il maggior numero di transessuali che nel resto d'Europa, ed è un dato vergognoso». Per questo l'associazione, assistita dall'avvocato Vincenzo Drago, dopo la denuncia per l'aggressione ha avviato indagini private e depositerà un altro esposto per la gestione del pub dove il transessuale è stato picchiato.

di Valeria Catalano

Fonte: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO.it

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta