ciao

lunedì 28 novembre 2011

Egitto: "1 Gennaio 2012, Manifestazione Pro-Gay in piazza Tahrir".

Nell'Egitto post-rivoluzionario, donne e minoranze religiose, non sono certo le sole a subire le minacce degli islamisti. Accade lo stesso (o peggio) anche alla Comunità LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender). Motivo per cui nei giorni scorsi è stata creata una Pagina Facebook per la promozione dei diritti degli omosessuali e per lanciare l'appello a una manifestazione per il 1 gennaio 2012 in Piazza Tahrir.

Circa duemila le adesioni raggiunte finora da tale pagina: in parte, però, non per dare sostegno, quanto piuttosto per aggiungere commenti omofobici, minacce di morte, e per citare versetti del Corano da cui deriverebbe che l'Islam proibisce l'omosessualità e la considera un peccato capitale. Sotto l'immagine caricata dall'amministratore della pagina, si legge una nota per spiegare il motivo della stessa e per argomentare le ragioni del diritto dei gay a una vita normale:

من حقنا الظهور في المجتمع بشكل علني لحمايه نفسنا و لحمايه المجتمع من اضطهاد المثليين لان المجتمع اللي لا يقبل الاخر يبقى مريض
Abbiamo il diritto di vivere apertamente nella società e di eliminare l'oppressione verso gli omosessuali, perché una società che non accetta l'altro è una società malata.
Per illustrare i motivi che hanno portato a proclamare la protesta in Piazza Tahrir a inizio anno, c'è un post in cui si legge:

من نحن: نحن مجموعه من شباب مصر المثلي الجنس..نزلنا الميدان و شاركنا في الثوره..و نرى الان انه لنا كل الحق في العيش باحترام و علانيه..فنحن جزء من مصر الثوره ..فلا يزايد علينا احد
Siamo un gruppo di giovani gay egiziani. Eravamo in Piazza Tahrir e abbiamo preso parte alla rivoluzione. Riteniamo che ognuno di noi abbia il diritto di essere rispettato nella vita pubblica. Facciamo parte della rivoluzione egiziana e non permetteremo a nessuno di mettere in discussione la nostra lealtà.
In un recente aggiornamento, l'amministratore della pagina ha caricato il messaggio ricevuto da un gay locale, che aveva timore di postarlo in prima persona dopo aver visto gli insulti e le minacce che riempivano la bacheca:

ايه الضرر لما يكون في اتنين من نفس الجنس في مكان ما في العالم نايميين في حضن بعض؟؟ انا ضريتك في ايه؟؟ اخدت حاجة بتاعتك؟؟ اكلت اكلك؟؟ ايه؟؟ انا انسان احس واحب واكره واغضب واسامح وافرح
Dov' è il male se due persone dello stesso sesso da qualche parte in questo mondo si abbracciano? Che male vi ho fatto? Vi ho forse rubato qualcosa? Ho mangiato il vostro cibo? Cosa ho fatto? Sono un essere umano che ha dei sentimenti, ama, odia, si arrabbia, perdona e si sente felice!
Non manca uno specifico avviso ai media per spiegare le ragioni dietro alla scelta di rifiutare le interviste:

لكننا نعتذر لجميع الصحفيين عن عدم التواصل معهم..حيث اننا نرى ان تناول الاعلام لهذا الحدث الان سيؤدي الى احداث بلبله و ضجه اعلاميه قد تؤدي الى اجهاض اليوم من اساسه وارهاب شخصيات مثقفه وطنيه كانت قد ابدت موافقتها على المشاركه..و نرى انه من الانسب تغطيه الحدث وقت حدوثه وسيتم توجيه دعوات لجميع المؤسسات الاعلاميه في حينه
Chiediamo scusa ai giornalisti se non rispondiamo loro. Pensiamo che se i media parlassero di noi, ci sarebbe solamente una gran confusione che porterebbe al fallimento della Giornata Nazionale Gay che stiamo organizzando. Inoltre farebbe in modo che alcuni personaggi e intellettuali cambino idea sulla loro partecipazione, dopo averci dato conferma. Riteniamo sia meglio che l'evento venga ripreso quando accadrà e invitiamo tutti i media a essere presenti in piazza.

Un ulteriore aggiornamento risponde alle minacce apparse in bacheca:

الى الساده المصدومين من اعداد المثليين في مصر : احنا موجودين بينكم من زمان لكن انتم فرضتم علينا نعيش تحت الارض و دفنتم رؤسكم في الرمل كالنعام..ثانيا :كفايه بلطجه ومحاولات ارهاب لينا مش هانسمح لحد يشكك في وطنيتنا
A tutti quelli che sono sconvolti da quanti di noi esistono in Egitto: per lungo tempo abbiamo vissuto con voi, ma ci avete costretto a nasconderci. Basta con i vostri tentativi terroristici; non vi permettiamo di mettere in discussione il nostro patriottismo.

YouTube Channel lion69heart2
Guardare il video
Nella pagina è stato caricato anche un video da YouTube con un messaggio scritto da parte di un omosessuale, in cui dice di essere solo un cittadino che dà il proprio contributo alla società e rispetta tutti, e si aspetta di essere trattato allo stesso modo nel proprio Paese.

Oltre a Facebook, le segnalazioni arrivano anche via Twitter. Ahmad Abdelhady (@Hadeezz) si esprime così:

عامة .. حق المثليين جنسيا فى الزواج والمعاملة بدون تمييز ده انا بؤيده ... انما ف الشارع ويوم وطنى ده تعدى على حرية الاخرين ..نقطة وكلامى خلص
In generale, appoggio i diritti degli omosessuali al matrimonio e di essere trattati equamente, ma avere una giornata nazionale nella piazze è una violazione alla libertà altrui. Punto, è tutto ciò che ho da dire.
L'attivista Mostafa Hussein (@moftasa) condanna le minacce di morte contro i gay, con una punta di sarcasmo:

أيه حكايةالناس اللي عاوزة تقتل المثليين دول كمان؟ هي ناقصةدم؟ طيب لو انت رايح تقتلة كده راح هو مدافع عن نفسه و قتلك؟ نسميك أيه؟ شهيد الشرج؟
Cos'è questa storia di uccidere gli omosessuali? Dobbiamo versare altro sangue? Quando uccidi un omosessuale e gli impedisci di ucciderti, come dovremmo definirti? Un "martire anale"?
Un ingegnere, Hussain Imam (@kemam) diffonde vari 'tweet' sulla giornata LGBT e in uno di questi suggerisce:

بأفكر أعمل جروب لمناهضة المثليين دول بتوع 1 يناير!
Dovremmo aprire un gruppo contro questi omosessuali del 1. gennaio.
Un altro utente di Twitter (@MiSrBtfHam) fa appello ai propri contatti per segnalare e far chiudere la pagina Facebook sulla 'Giornata Omosessuale Egiziana'.

اطالب الجميع بعمل ريبوت للصفحه دي الحريه مش معناها كده المثليين ميتمحكوش في الثورة واللي عاوز يدافع عنهم يتحرق
Vi chiedo di segnalare questa pagina. Libertà non significa che siano gli omosessuali a guidare la rivoluzione. Chi li difende dovrebbe essere bruciato.


Tradotto da Rachele Cinarelli


Vi abbraccio

Marco Michele Caserta