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martedì 18 ottobre 2011

Il PdL contro le operazioni per cambiare sesso

La richiesta: tagli al progetto di tutela dei cittadini transessuali

“Non e’ opportuno che la collettività paghi la conseguenza di scelte comportamentali personali”
attacca il Consigliere Regionale Pdl Andrea Pollastri, a maggior ragione trattandosi di comportamenti che, “a differenza del fumo o dell’uso di droghe, non hanno ricadute sulla società stessa ma unicamente sul soggetto che le intraprende ed i cui costi dovrebbero essere a carico suo“.

NON È UN PROBLEMA NOSTRO - In un’epoca di crisi economica e di tagli che affliggono soprattutto il settore Socio-Sanitario, il Pdl non fa sconti a nessuno: chiede quindi conto alla Regione Emilia-Romagna dei 100.000 euro erogati all’Ausl di Bologna a sostegno del Progetto per la tutela della salute dei cittadini transessuali. Non usa mezzi termini Pollastri, che su questo argomento oggi ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale “per sapere quali siano, nel dettaglio, i servizi forniti dall’Ausl di Bologna ai cittadini transessuali” e i loro costi.

DIFFICILE DA CAPIRE - Non solo: Pollastri vuole conoscere anche il numero degli utenti seguiti a partire dal 2004, anno in cui prese il via il triennio del progetto di assistenza sanitaria e psicologica, poi prorogato negli anni a seguire: nel 2004 l’investimento era di 80.000 euro, passò poi a 95.000 nel 2010 e ora ha toccato quota 100.000 euro. Pollastri afferma poi: “Quest’anno la nostra Regione che introduce i ticket, taglia i trasporti pubblici ed i sussidi ai Comuni ha invece deciso di sostenere ancora il Progetto addirittura aggiungendo 5.000 euro allo stanziamento 2010“. La scelta della Regione per il berlusconiano risulta “difficile da capire“, a mano che non ci si veda “l’obbligo della maggioranza di sostenere un gruppo tendenzialmente elettore della sinistra” insinua Pollastri, ricordando le tante lamentele del Governatore Vasco Errani per i tagli.

INSINUAZIONI - Decisamente insinuazioni sessiste e fuori luogo. Se i transgender fossero stati elettori di destra (e nessuno toglie che lo siano) allora avrebbero avuto diritto all’assistenza da parte dello Stato? Il difficile percorso di cambiamento del sesso è più semplice votando sinistra? I ragionamenti di Pollastri mi risultano altrettanto “difficili da capire”. Potremmo invece introdurre la tessera sanitaria differenziata per appartenenza politica, così da poter negare assistenza pubblica ai cittadini invisi alla maggioranza.

Fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/158905/il-pdl-contro-i-trans/

PDL FATE PENA!!!INIZIATE A FARE UN BEL TAGLIO NETTO SUI VOSTRI STIPENDI...POI...FORSE...NE POTREMO RIPARLARE!
SE PROPRIO DOBBIAMO PARLARE DI COSE GIUSTE, BEH, DIREI CHE NON E' PROPRIO OPPORTUNO CHE LA COLLETTIVITA' PAGHI I VOSTRI STIPENDI DA STAR!


Vi abbraccio

Marco Michele Caserta