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sabato 1 ottobre 2011

Terapia ormonale per figlia transgender di madri lesbiche

La storia di Tammy. Thomas Lebel, o sarebbe meglio dire Tammy perché così si fa chiamare adesso, è una ragazzina transgender di undici anni che vive in California. Con questo termine si possono indicare coloro che non si riconoscono nella loro Identità Sessuale e mirano ad una trasformazione di Genere.
Da quando aveva otto anni, Tammy, segue una terapia ormonale per bloccare lo sviluppo maschile del suo corpo. La decisione è stata presa dalle due madri adottive, Pauline Moreno e Debra Lobel, per assecondare le naturali tendenze del figlio, in seguito a un episodio molto grave. Già all’età di sei anni Thomas viveva male la sua Identità di Genere, non si riconosceva nel suo piccolo corpo maschile e, per questo, minacciò di automutilarsi i genitali. Di fronte alla situazione di malessere del figlio, le due madri decisero di farlo seguire dagli Psichiatri che diagnosticarono un "Disturbo dell'Identità di Genere".


La terapia ormonale. La diagnosi dei Medici convinse allora le due donne, di comune accordo col bambino, ad avviare una terapia ormonale che permettesse un cambiamento graduale dell’Identità di Genere del minore. Grazie alla terapia ormonale, nonostante l'avvicinarsi della pubertà, Tammy non subirà quelle trasformazioni a cui è naturalmente soggetto un corpo maschile durante l’età dello sviluppo: aumento della peluria su tutto il corpo, cambiamento della voce, sviluppo del pene ecc. Oggi Tammy vive e si comporta come una ragazzina e rimarrà un “pre-adolescente” fino ai 14-15 anni, quando dovrà decidere se  intraprendere o meno la definitiva trasformazione sessuale per via chirurgica.

Critiche e statistiche. Le madri adottive di Tammy sono state fortemente osteggiate per aver assecondato il figlio nella scelta di trasformazione graduale del Genere. «Erano tutti molto arrabbiati con noi. Ci chiedevano come potevamo farlo e ci dicevano che gli avremmo rovinato la vita». In realtà le due donne, prendendo questa decisione, ritengono di aiutare Tammy a comprendere meglio se stessa. «Perché aspettare, quando un trattamento precoce può aiutare il bambino a trovare prima la sua identità?» così Pauline e Debra si giustificano. Inoltre, secondo le due mamme, bisognerebbe seguire i dati statistici, dati che fanno molto riflettere: secondo un rapporto del Programma di Prevenzione del Suicidio Giovanile, il 50% delle persone transgender tenta il suicidio prima di aver compiuto i 20 anni. La terapia ormonale, secondo Pauline e Debra permetterà a Tammy «di prendere tempo» e decidere in futuro se fare una scelta definitiva come quella del cambiamento di Genere.

Genitori eterosessuali e omosessuali. Tammy e le sue due mamme continuano il loro percorso. Sicuramente due madri lesbiche di un figlio adottivo transgender andranno incontro a molte più critiche rispetto a genitori eterosessuali che si trovano nella stessa situazione. Questo perché di fronte a situazioni di questo tipo si può sospettare che l’avere come genitori due gay, possa in qualche modo influire negativamente sull’Identità di Genere del figlio. Bisogna ricordare però, che bambini transgender si trovano, indistintamente, sia tra i figli delle coppie omosessuali che tra quelli delle coppie eterosessuali. Di conseguenza bisognerebbe valutare le situazioni caso per caso e cercare di agire sempre nell'interesse del minore

Fonte: http://www.newnotizie.it/2011/09/30/figlio-transgender-di-madri-lesbiche-segue-cura-ormonale-per-bloccare-la-puberta/


Vi abbraccio

Marco Michele Caserta