ciao

martedì 13 settembre 2011

Sel e Pd: «Una via per Marcella Di Folco»

«Ci piacerebbe le fosse intitolata Via Polese». Ora la parola passa al sindaco, che decide sulla toponomastica

BOLOGNA - Una strada per Marcella di Folco, storica leader del movimento transessuali, prima transessuale ad ottenere la carica di consigliere comunale nel 1995. L'hanno proposta, con un ordine del giorno a un anno esatto dalla scomparsa, i capigruppo di Sel e Pd in consiglio comunale.

«Marcella di Folco - ha detto Cathy La Torre, capogruppo di Sel e vicepresidente del Mit, movimento identità transessuale - è stata una personalità politica di questa città. E la sua attività non si è limitata alle lotte per i diritti Glbt». Per La Torre, la scelta di intitolarle una strada «è un passaggio significativo tanto più per una città che è stata all'avanguardia sulle tematiche dei diritti per gay, lesbiche e trans». Un giudizio condiviso dal capogruppo Pd, Sergio Lo Giudice, che ha parlato di Di Folco come di una personalità che ha creato le condizioni perché «molti cittadini potessero far rete, contribuendo allo sviluppo della città. È un elemento fondamentale che tutta la città la riconosca come persona da ricordare».

Ora la parola passerà, dopo la votazione in consiglio, al sindaco, cui spettano le decisioni in materie di toponomastica. Nessuna indicazione su quale strada potrebbe esserle dedicata, «certo, le fosse intitolata Via Polese, sede storica del Mit, non ci dispiacerebbe».



Vi abbraccio

Marco Michele Caserta