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martedì 9 agosto 2011

Carlo Giovanardi ridimensiona l'unione di Paola Concia: "Non ha valore costituzionale"

Se Paola Concia festeggia l’unione civile con la sua compagna Ricarda, Carlo Giovanardi non perde l’occasione per commentare il tutto con un voluto ridimensionamento della cosa:
“Lo considero, come tutti i rapporti fra due persone, un fatto che che rappresenta un vincolo affettivo; dal loro punto di vista, anche un rapporto d’amore, ma non ha nulla a che fare con il matrimonio così come è disegnato nella nostra Costituzione laica e repubblicana”.
E poi arriva il solito discorso delle coppie e della famiglia che serve solo ad una cosa principale: prolificarsi. Un po’ come i conigli.

Ecco la sua personale ribadita osservazione:
“Questa unione, in sé, non è assolutamente giudicabile. In Italia e in Europa c’è la libertà di praticare l’orientamento sessuale che si ritiene opportuno, tuttavia la nostra Carta prevede, quali requisiti per il matrimonio, un rapporto tra un uomo e una donna, per realizzare quella società naturale che è il luogo in cui nascono i figli”.
Le uniche nozze possibili e da considerare? Quelle tra uomo e donna. Punto:
“Il matrimonio è quello fra un uomo e una donna. Altri sono rapporti diversi: monogami, poligami, omosessuali…”.
Ah, Carlo, quindi quelli omosessuali sono ancora altra “cosa” rispetto a quelli monogami e poligami? E cosa sono? Alieni?

Via | Giornalettismo

Fonte: http://www.queerblog.it/post/11763/carlo-giovanardi-ridimensiona-lunione-di-paola-concia-non-ha-valore-costituzionale

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta