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venerdì 24 giugno 2011

Bologna, Merola ad associazioni Lgbt: "Serve riconoscimento matrimonio Gay"

Bologna, 20 giu. - (Adnkronos) - Finito nella bufera politica per le sue dichiarazioni sulle coppie di fatto e i criteri di assegnazione delle case pubbliche, il sindaco di Bologna Virginio Merola ha incontrato oggi le associazioni del mondo Lgbt "per un chiarimento" come racconta lui stesso su Facebook. All'incontro, che Merola giudica "positivo" c'erano i rappresentanti di Arcigay il Cassero, Arcilesbica, Famiglie Arcobaleno, Agedo, e Associazione 3D. 

A loro Merola ha consegnato una lettera in cui si dice favorevole "riconoscimento giuridico del diritto al matrimonio delle persone gay, lesbiche e transessuali".

"Abbiamo convenuto - riferisce ancora il sindaco - la necessita' di riattivare quanto prima l'Ufficio comunale politiche per le differenze, all'interno del quale era attivo il servizio contro le discriminazioni Lgbt e condiviso la necessita' di realizzare un momento di approfondimento pubblico sul tema 'la famiglia che cambia'".

"Credo sia compito di una cultura democratica costruire legami di liberta' e responsabilita' tra le persone" scrive Merola nella lettera consegnata alle associazioni. "In questi ultimi anni - si legge ancora nella missiva - si e' avviata una riscoperta delle relazioni umane in merito al tema dei beni comuni, della dimensione di comunita', del bisogno degli altri, contro una logica individualistica e conservatrice che banalizza la cultura dei diritti come liberta' da ogni legame da ogni solidarieta'".

"La questione che ho posto e' percio' prima di tutto culturale e politica, - chiarisce Merola - un invito ad interrogarsi dal punto di vista etico e politico su come arricchire e fare evolvere la vecchia cultura dei diritti verso un'idea di diritto-dovere di cittadinanza attiva, responsabilita' sociale e cultura del limite, di riconoscimento dei legami che tengono unita una comunita' e garantiscono i percorsi di realizzazione personale". "Le istituzioni pubbliche, compreso il Comune, - aggiunge - possono e debbono sostenere le persone aiutandole a rafforzare la propria capacita' di costruire legami con gli altri in modo libero e aperto al bene comune".

"Questo e' il mio punto di vista sulle cose e mi dispiace degli equivoci che si sono creati a seguito delle mie dichiarazioni dei giorni scorsi" prosegue il sindaco che conclude ricordando come "in Italia manca il riconoscimento del diritto al matrimonio delle persone gay, lesbiche e transessuali: io sono per questo riconoscimento giuridico; insieme - rimarca infine - dobbiamo ricercare gli strumenti migliori per sostenere le persone che come single, come conviventi, unioni di fatto o sposati, si pongono il tema del diritto a prendersi cura degli altri, riconoscendo le diverse assunzioni di responsabilita' che le persone si assumono verso la societa' di cui fanno parte".


Vi Abbraccio

Marco Michele Caserta