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lunedì 23 maggio 2011

Libero: se vince Pisapia, Milano sarà la Mecca dei gay

Gay, zingari e drogati. Sono questi gli “uomini neri” che disturbano i sonni dei moderati italiani, almeno nella lettura caricaturale che dei moderati fanno i giornali iper-berlusconiani e di estrema destra, come Libero e Il Giornale. Proprio da Libero, il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, arriva l’ultima chiamata alle armi in vista del ballottaggio di domenica prossima.

L’editorialista Franco Bechis - che vedete in foto - lancia l’allarme: se vincerà Pisapia, Milano diventerà la Mecca dei gay. Ora, non so se Franco Bechis vive a Milano, ma ho la sensazione che pur scrivendo per il foglio milanese sia rimasto a Roma, dove dirigeva Il Tempo.
A parte che una politica di integrazione e di accoglienze delle minoranze, specie di quelle creative e innovatice dovrebbe essere un punto di vanto per una metropoli che aspira a raggiungere (o mantenere) un livello europeo, che vuol dire che Milano diventerà la Mecca gay? Ma perché adesso che cos’è? Non si può girare per strada senza trovare gay, gay singoli e gay in coppia; e anche etero vestiti da gay, anzi vestiti, griffati e spinzettati come nemmeno i gay fanno più.
In effetti, come dice Il Fatto, ormai la campagna elettorale per Pisapia la fa Libero, vista la percentuale di gay che vivono a Milano. E che si dovrebbero ricordare di quando Suor Letizia cancellò la mostra Arte e omosessualità senza mai aprirla al pubblico. O di quando tolse il patrocinio a un’iniziativa culturale di valore, come il Festival Mix di cinema gaylesbico. I gay sanno - o dovrebbero sapere - per chi votare a Milano.


Fonte: http://www.queerblog.it/post/11233/libero-se-vince-pisapia-milano-sara-la-mecca-dei-gay

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta