ciao

mercoledì 11 maggio 2011

Divergenti Transgender Film Festival quarta edizione


Bologna 20-21-22 Maggio.
Cinema Lumière, Via Azzogardino, 65

Essere all’altezza di un universo senza risposte

Tra non molto gli scienziati discuteranno e decideranno se il transessualismo debba restare nell’elenco delle (patologie) malattie mentali e con quale voce: disforia, disturbo, incongruenza. Era il 1952 quando il termine transessuale fu presentato all’Accademia delle Scienze e inserito nell’elenco delle malattie mentali, lo stesso anno in cui a Copenaghen veniva effettuato la prima operazione di cambio di sesso su Christine Jorgensen, mentre Ed Wood realizzava il suo Glen or Glenda, il film che inaugura questo festival. Divergenti 2011 apre il suo grandangolo sulla delicata questione il transessualismo è una patologia o un’esperienza umana significativa? Non è facile strapparsi di dosso quella camicia di forza imposta da una cultura che non prevede spazi oltre quelli concessi dalla norma eteropatriarcale, che pretende uniformità e corrispondenza a sesso e genere dati. Vogliamo essere all’altezza di un universo senza risposte dichiarava Carla Lonzi negli anni Settanta. Questa la risposta divergente alla scelta obbligata di essere maschi/uomini o femmine/donne.
Una risposta che troviamo nel coraggio di Mujeron nel film Angel, nella determinazione di Micheal, giovane protagonista di Gun Hill Road, nel legame di estrema amicizia tra Fidelia e Alma Flora in Remember me in red, nell’autoironia di Orlando e Mikael in Regretters, nell’orgoglio delle Guerriller@s, nella dignità e i sogni di Laura in Señorita, nella testardaggine di Sandra verso la propria realizzazione in Nel lavoro di Sandra, nella forza di Paula nel cileno La visita, nel volo di Maria in Dear Dad Love Maria. Alcuni dei frammenti che compongono il variegato universo di Divergenti di quest’anno.


Buona visione

Porpora Marcasciano | Luki Massa


Vi abbraccio

Marco Michele Caserta