ciao

giovedì 5 maggio 2011

Carlo Giovanardi contro i gay. Ancora: "Il bacio gay pubblico è fastidioso come un nudista tra le famiglie"


Niente. Non gli è bastata la polemica della sua critica aperta alla pubblicità Ikea. No. Non gli è bastato nemmeno il flash mob di baci per protesta. No. Intervistato da Radio Due, Carlo Giovanardi è tornato sull’argomento, tuonando ancora contro i gay (e non solo):

“Un bacio pubblico tra due uomini a me infastidisce. Un episodio ostentato di questo genere in un luogo pubblico dà fastidio: questo tipo di effusioni, se ad esempio due vogliono darsi un lungo bacio in bocca, se lo diano a casa loro, evitino di farlo davanti a persone terze. Se io vedo un nudista o una nudista su una spiaggia deserta in Sardegna non mi fa nessun effetto mentre se li vedo in spiaggia a Riccione in mezzo ai bambini e le famiglie mi provoca fastidio immenso”
Il bacio gay paragonato a un nudista, per bocca di Giovanardi. Avete capito? Un nudista in Sardegna ci sta, ma in mezzo alle famiglie lo turba. Lo stesso per i casi: tra le quattro mura di casa possono baciarsi (non è dato da sapere se viene contemplato anche il sesso, ma non preoccupiamocene…) ma in strada e in pubblico gli smuove un senso di fastidio. Lo stesso fastidio che proviamo noi gay di fronte a queste sue esternazioni, ma vabbè… La replica dell’associazione Certi Diritti è palese:

Per lui l’omosessualità è una fissazione, parrebbe roba da Freud. Per quale motivo il Governo di cui fa parte, nel quinquennio 2008-2013 ha tagliato - da 346 milioni a 31 milioni - i fondi destinati alle famiglie a lui tanto care? È molto probabile che oggi, martedì, o domani, mercoledì, farà dichiarazioni sui gay che vanno in bicicletta o sui gay che non devono fare rapine in banca. La smetta di buttarla in caciara sui gay e ci dia una risposta. O stia zitto per sempre, per evitare figuracce come quelle che continua a fare”.

Queste, invece, le parole di Franco Grillini:

“Quello che non piace ai fanatici e ai bigotti è che esista una affettività omosessuale, che si esprima anche pubblicamente. Giovanardi, evidentemente, non sa nemmeno cosa siano gli affetti, non capisce che l’amore è un sentimento pubblico per eccellenza e che non può essere richiuso tra le mura domestiche. Tanto più se l’invito è quello di nascondersi che da sempre viene rivolto agli omosessuali, alle lesbiche e ai transessuali”


Vi Abbraccio

Marco Michele Caserta