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lunedì 11 aprile 2011

Niente patente perché gay, condanna confermata per i Ministeri

Anche in appello Danilo Giuffrida ha avuto ragione: i giudici hanno riconosciuto la colpevolezza del ministero dei Trasporti e della Difesa per avergli negato la patente in quanto gay.
Ricordate la storia?
Ne parlammo più volte qui su Queer, sia quando esplose il caso sia in occasione del ricorso presentato dallo Stato sia in primo grado, quando il risarcimento fu fissato in 100mila euro.
Adesso una nuova sentenza di appello conferma la condanna, ma riduce l’importo a “soli” 20mila euro: il legale di Giuffrida ha annunciato già un appello in Cassazione, quindi la telenovela non finisce qui.

Rimane il fatto - ma era abbastanza logico e sarebbe stato assurdo il contrario - che negare la patente o ridurne la validità a un solo anno a causa dell’omosessualità è stato sempre ritenuto dai giudici un abuso ingiustificato. Resta solo da stabilire i termini del risarcimento.


Vi abbraccio

Marco Michele Caserta