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venerdì 1 aprile 2011

Natasha Stefanenko: una donna trans in passerella contro i pregiudizi


Torna (con sorpresa) il talent sulle sfilate

MILANO - Natasha Stefanenko è l'ingegneria applicata alla moda. Il rigore, il calcolo, l'impegno con cui ha conquistato il suo arcinoto titolo di ingegnere metallurgico («Mia madre voleva per me il posto fisso e in ogni città in Russia c'era un'industria metallurgica») sono i valori su cui poi ha costruito anche la sua carriera di modella. E sono gli stessi che ora cerca di trasmettere alle aspiranti modelle del suo «Italia's next top model», che torna in onda da stasera, alle 21, su Sky Uno. «Mi sarebbe servita una scuola come questa quando ho iniziato a sfilare», racconta. «Un po' mamma, un po' insegnante». Così la Stefanenko dice di sentirsi nei confronti delle 14 concorrenti che si sfideranno a colpi di falcate per convincere i giurati - Stefanenko, Michael Giannini, Giusy Ferrè, Alberto Badalamenti, Antonia Dell'Atte - e aggiudicarsi il contratto di un anno con un'agenzia oltre che diventare protagoniste di una campagna pubblicitaria da 150 mila euro.

«Le ragazze scelte sono passate da un casting itinerante di 3 mesi e da una selezione sul web», spiega la conduttrice. «Abbiamo rischiato affidandoci al pubblico. Avrei salvato due o tre ragazze tra le scartate. Ma la gente più che la bellezza premia chi ha presenza scenica».

Deve averla anche Adriana, 24enne romana con il sogno di diventare top model ma che fino a due anni fa era un maschio, almeno legalmente. Perché lei, che nelle selezioni ha raccontato il suo passato, ha detto di sentirsi donna ben prima che l'operazione a cui si è sottoposta lo sancisse. Si dirà che è una trovata per far parlare del programma... «Adriana è stata scelta dal pubblico e ha deciso lei di raccontare la sua storia. Per noi poteva non farlo».

Adriana, 24 anni: fino a due anni fa era un maschio
Ha avuto perplessità quando ha saputo di lei?
«All'inizio ho pensato: mah, chissà come sarà..
Conoscendola mi ha colpito per preparazione, femminilità e forza caratteriale forgiata dai tanti pregiudizi superati. Per lei essere donna è stato un traguardo, diventare modella è il prossimo. È un esempio positivo per molte persone». Adriana, con le altre ragazze («che la adorano»), non vivrà come gli altri anni in un lussuoso loft, ma in uno sgangherato appartamento: «Devono capire che gli inizi non sono facili. Io ero in uno peggiore. La moda è un ambiente crudele». Perché? «La modella è un numero, un'immagine. Nei casting ti senti come i cavalli: ti guardano in bocca per vedere se sei di razza. Bisogna realizzare che il tuo corpo è la tua azienda e lo devi gestire al meglio». Molte ragazze per questo smettono di mangiare. «Devi essere magra. Ma sana, non malata. Magra perché mangi bene e vai in palestra: solo con lo sport si mantiene il corpo tonico. Massacriamo le nostre ragazze con questi principi». Tre qualità per essere una top? «Bellezza, determinazione e un appeal unico». Cosa pensa di Bianca Balti? «Bella e simpatica ma preferisco Maria Carla Boscono».

Il 18 aprile compirà 40 anni: bilanci? «Nel mio lavoro mi sono divertita così tanto perché ho fatto cose diverse. Ho saputo salire sui treni giusti quando sentivo che stavano passando. E la fortuna finora mi ha sempre sorriso. Vedremo come andrà per i secondi 40».

So bene che molti criticheranno questa scelta (la scelta di "apparire") per le più svariate delle ipotesi, ma io credo che tutto ciò sia solo un grande RISCATTO SOCIALE!

In bocca al lupo Adriana!!!

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta