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venerdì 22 aprile 2011

Malesia: apre un centro di correzione per i ragazzini gay giudicati 'effeminati' dai professori


Le autorità dello stato del Terengganu, in Malesia, hanno deciso di aprire un centro di rieducazione per ragazzini gay. Chi verrà inserito in questo programma? Coloro che verranno giudicati ‘effeminati’ dai loro insegnanti. Il ministro delle donne, Shahrizat Abdul Jalil, ha già chiesto a gran voce la chiusura della struttura. E’ agghiacciante il pensiero che alcuni giovani vengano mandati in questi centri solo per il sospetto di poter essere gay, in un’età compresa tra i 13 e i 17 anni.Sarebbe un vero trauma per i protagonisti della vicenda, costretti ad essere guidati verso questa fantomatica guarigione. Del resto, la Malesia è uno stato che non accetta assolutamente l’omosessualità, essendo anche di religione prevalentemente musulmana. I gay possono essere condannati anche a vent’anni perchè accusati di sodomia.

Gli insegnanti delle scuole però sembrano intransigenti: è necessario correggere al più presto questi comportamenti prima che possano portare i diretti interessati ad essere gay, da adulti, se non addirittura transessuali. Un pericolo che legittimerebbe questa costrizione fisica e psicologica.

Del resto, il direttore del Dipartimento di educazione dello stato è stato chiaro, esprimendo questo suo pensiero:

“Dobbiamo fare qualcosa prima che raggiungano un punto di non ritorno”

E i colpevoli di questi comportamenti poco maschili nei giovani chi sarebbero? Ovviamente i genitori, accusati di vestire i figli con abiti troppo femminili. Pang Khee Teik, attivista per i diritti Lgbt, analizza le conseguenze che causerà questa scelta:

“Tutto ciò che impareranno gli studenti da questo camp è che le persone si aspettano da loro determinati comportamenti. E, allo scopo di evitare ulteriori situazioni ridicole, impareranno a fingere meglio. Alla fine gli stiamo solo insegnando come essere ipocriti”

Sto continuando a guardare il calendario ma proprio non sembra essere il 1 aprile…


Vi Abbraccio

Marco Michele Caserta