ciao

venerdì 22 aprile 2011

Giovanardi, l’amico dei gay dell’ultima ora

Condanna l’aggressione della Concia e la logica delirante che spinge all’omofobia. Eh? Forse ci siamo persi qualcosa.

Ieri sera Paola Concia era con la sua compagna nel centro di Roma. Ovvio che si va a passeggio in una bella serata di primavera. La Concia è stata insultata in quanto omosessuale, perché evidentemente nella Roma dei nostri giorni le cose vanno così. Oggi il mondo politico ha espresso le solite parole di solidarietà, però la legge contro l’omofobia giace dimenticata da tempo in Commissione Giustizia. Non sarebbe il caso di ricordarsela, magari, visto che gli episodi di intolleranza ormai non si contano più?

ONNIPOTENTE DOMINIO - Tra le molte voci in difesa di Concia, ne tuona una a dir poco inaspettata. Trattasi diCarlo Giovanardi, Sottosegretario alla Famiglia, le cui parole vi riportiamo: “Nell’esprimere solidarietà all’amica Paola Concia invito ancora una volta tutti ad una riflessione sulla violenza, qualche volta verbale, troppe volte fisica, che riempie la cronaca di efferati delitti, che colpiscono soprattutto le donne, sia nei rapporti etero che in quelli omosessuali. Il problema non è quello di difese corporative o di rivendicazione di questo o di quell’orgoglio, ma di una battaglia comune contro quell’oscuro demone che fa vedere negli altri non persone da rispettare nella loro dignità ed autonomia, ma oggetti da poter impunemente offendere, o peggio eliminare, se non si sottopongono a una logica delirante di onnipotente dominio”.

FAIRPLAY - Logica delirante? Onnipotente dominio? Ma cosa gli è preso a Carlo? Non era forse lui che fino a poco tempo fa diceva che “Una società gay farebbe morire il mondo” o anche che “Con le adozioni gay si apre la strada alla compravendita di bambini”? Invece adesso ha girato la tacca da intollerante a tollerante e critica il clima di caccia alle streghe che si è creato. Ma non è che un politico che continua a dire cose orrende degli omosessuali magari poi fa proseliti i quali forse non avranno lo stesso suo fairplay? Perché si ricorda solo ora che è amico di Paola Concia? Un po’ di responsabilità nel parlare, quando si ha un ruolo istituzionale, non è opportuna, caro Carlo?


Vi Abbraccio

Marco Michele Caserta