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sabato 5 marzo 2011

Vescovi della Colombia: "L'adozione (anche per i gay) non è un diritto quindi non c'è discriminazione"

Ecco un altro imperdibile siparietto di omofobia gratuita. I vescovi della Colombia hanno espresso così il loro parere contrario alle adozioni per le coppie gay. In una nota, risulta che non è discriminazione “il fatto che l’attuale ordinamento giuridico nazionale non contempli la possibilità che coppie dello stesso sesso possano adottare bambini”. Perchè questa teoria?

“I requisiti per l’adozione valgono tanto per le coppie eterosessuali che per quelle dello stesso sesso, tenendo conto del bene di colui che è adottato e delle sue necessità, che vengono prima di quelle di coloro che adottano. L’adozione consiste nel creare tra due persone una relazione di affiliazione, ossia una relazione giuridica e socialmente simile a quella che esiste tra un uomo e una donna e i loro figli biologici”

Il solito discorso, insomma. Il bene principale è quello dei bambini che necessitano di una figura femminile e di una maschile. Come la biologia insegna. Affidare un bimbo ad una coppia gay è anche una mancanza di rispetto per la creatura stessa. E, siccome non è un diritto di tutti quanti, non può essere intesa come discriminazione:

“Ciò che la natura permette, ma anche ciò che questa impedisce, rappresenta il contesto giuridico dell’adozione. Non è la Chiesa né lo Stato né la società a negare agli omosessuali la possibilità di adottare, ma la natura stessa delle cose”

Fonte: http://www.queerblog.it/post/10558/vescovi-della-colombia-ladozione-gay-non-e-un-diritto-quindi-non-ce-discriminazione

Che grandissimi Para...!!!

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta