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martedì 15 marzo 2011

“Uscirò da questo mondo e dal tuo amore”: l’Italia scopre Abdellah Taïa, scrittore gay e marocchino

La rivoluzione che sta avvenendo in molti stati dell’Africa è diventata il pretesto per fare un punto sugli omosessuali che vivono dove oggi, come sostiene giustamente qualcuno, si sta facendo la storia. Nelle scorse settimane, grazie ad Antonino Pingue, sceneggiatore italiano che vive in Spagna, ci siamo occupati dell’Egitto. Pingue ha intervistato un egiziano gay che vive a Berlino.

I problemi riscontrati dagli omosessuali egiziani sono gli stessi riscontrati dai gay arabi. Abdellah Taïa nel suo ultimo romanzo,“Uscirò da questo mondo e dal tuo amore”, racconta questa realtà poco conosciuta. Taïa, 38 anni, è stato il primo scrittore marocchino ad aver parlato in pubblico della sua omosessualità. Lo scrittore è stato intervistato da Panorama, il giornale che nel 2010 provò ad indagare sui preti omosessuali italiani. Di seguito un piccolo estratto dell’incontro.

“Molte cose stanno cambiando nel mondo arabo. Gli arabi si stanno ribellando, finalmente. Escono in strada, mandano via i dittatori. La rivoluzione araba, spero con tutto il cuore, consentirà la liberazione di tutti, eterosessuali ed omosessuali. 

L’immagine degli arabi sta cambiando in tutto il mondo. L’Occidente non è mai del tutto uscito dalla sua immagine “orientalista” degli arabi. Oggi il mondo sta finalmente scoprendo gli arabi, tutti gli arabi. Gli arabi sono la Rivoluzione. Stanno reinventando il concetto, l’idea di rivoluzione. E’ l’Occidente che deve ora seguire l’esempio”.


Vi abbraccio

Marco Michele Caserta