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venerdì 4 marzo 2011

Roma: ragazzo condannato a 16 anni di carcere per aver ucciso una trans

Nel processo per l'omicidio di una transessuale brasiliana, sono stati confermati, in appello, i 16 anni di reclusione inflitti in primo grado a Mirko Di Mario, il giovane 23 enne che uccise la vittima a coltellate nel 2008.
La sentenza è stata emessa dalla prima corte d'assise d'appello della capitale, presieduta da Mario Lucio D'Andria.
Secondo l'accusa, Mirko Di Mario, il 24 novembre 2008 uccise Herbert Siqueira Goncalver, transessuale brasiliana di 31 anni conosciuta come Roberta, in una strada buia nelle vicinanze di via Palmiro Togliatti, zona notoriamente frequentata nelle ore notturne da prostitute e omosessuali. Il ragazzo fu arrestato alcuni giorni dopo l'omicidio dai carabinieri; in quella occasione tentò di lanciare dal balcone della sua abitazione di Guidonia, alle porte della capitale, il coltello col quale aveva colpito Roberta. Di Mario (che aveva alcuni precedenti penali per spaccio e lesioni) confessò immediatamente l'omicidio. La transessuale, colpita al torace, riuscì a scappare dalla Ford Focus nella quale i due si erano appartati ma morì subito dopo. "L'ho colpita con il coltello da cucina che portavo sempre in auto - disse ai carabinieri - perché Roberta voleva rapinarmi del portafoglio. Ho avuto paura e quindi per difendermi l'ho colpita al petto".
Oggi, davanti ai giudici d'appello, il pg Elisabetta Ceniccola, ha sollecitato la condanna del giovane a 30 anni contestandogli l'omicidio volontario con l'aggravante dello scopo di rapina (in una frase, ritenendo che il giovane non subì la rapina, ma la realizzò). La difesa, invece, ha chiesto la diminuzione della pena con la derubricazione in omicidio preterintenzionale dell'iniziale contestazione. I giudici sostanzialmente hanno accolto la tesi accusatoria, ma per un calcolo tra aggravanti e diminuenti hanno 'fissato', come in primo grado, la condanna per Di Mario a 16 anni di reclusione.

Marco Michele Caserta