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martedì 15 marzo 2011

La Genesi del disastro avvenuto in Giappone l'11 Marzo 2011: dal terremoto allo tsunami, dalle nuove scosse al livello di radioattività. Infine: la Croce Rossa Italiana sostiene il Giappone. MANDA UN SMS AL 45500 PER DONARE ALMENO 2 EURO!

Terremoto e tsunami, colpito il Giappone.
Nuove scosse a Joetsu e nel nord-ovest.

La scossa di 8,9 gradi a 130 km nel Pacifico. Crolla diga. Possibile emissione radioattiva controllata da centrale atomica: evacuati abitanti in area di 10 km.

MILANO -
Un terremoto di 8,9 gradi ha colpito venerdì alle 14,46 (erano le 6,46 in Italia) la parte nord-orientale dell'isola Honshu, la più grande del Giappone, a 380 km da Tokyo. Pochi minuti dopo uno tsunami con onde alte fino a dieci metri si è abbattuto sulle coste affacciate sul Pacifico seminando morte e distruzione nell'area di Sendai, la più vicina all'epicentro.

ALTRE ZONE SISMICHE - Ma alle 19,59 ora italiana (le 3,59 di sabato ora locale) è stato registrato un sisma di 6,2 gradi Richter in una zona completamente diversa: presso Joetsu sulla costa ovest, superficiale (1o km di profondità). Il sisma ha provfocato frane e valanghe a Tokamachi, zona montagnosa a 50 km da Nagano e Morioka dove nel 1998 vennero disputate le Olimpiadi invernali. Alle 20,47 sisma di 6,6 gradi in una terza zona: nel mar del Giappone a nord-ovest di Honshu sempre a 10 km di profondità. Alle 20,25 c'era stata una scossa di 5,5 gradi a soli 80 km da Tokyo, a conferma dello spostamento degli epicentri delle scosse di assestamento verso sud-ovest, più vicino alla capitale.

DATI - Il terremoto di 8,9 gradi è il più violento in Giappone da quando esistono le rilevazioni sismiche e il quinto più forte al mondo dell'ultimo secolo. Il bilancio ufficiale delle vittime parla finora di 378 morti e 584 dispersi, oltre a 950 feriti, ma purtroppo sembra destinato ad alzarsi di molto. Grazie alle costruzioni antisismiche obbligatorie in tutto il Giappone, i crolli non sono stati numerosi, la gran parte delle vittime e dei danni è stata causata dallo tsunami. Solo su una spiaggia di Sendai sono stati trovati 300 corpi. Una nave con un centinaio di persone a bordo è stata travolta, mentre quattro treni sono dati per dispersi: uno si trovava vicino alla stazione di Nobiru dove si è abbattuta un'onda di dieci metri, il secondo è scomparso nella prefettura di Iwate. Anche gli altri due di cui si sono perse le tracce stavano viaggiando lungo la costa orientale.
Lo tsunami sulla costa del GiapponeLo tsunami sulla costa del Giappone    Lo tsunami sulla costa del Giappone    Lo tsunami sulla costa del Giappone    Lo tsunami sulla costa del Giappone    Lo tsunami sulla costa del Giappone    Lo tsunami sulla costa del Giappone    Lo tsunami sulla costa del Giappone

CROLLA DIGA - La diga di Fujinuma nella prefettura di Fukushima si è rotta riversando l'acqua a valle che ha spazzato via l'intera città di Sukagawa. Lo riferisce l'agenzia Kyodo, numerose persone vengono date per disperse.

NUOVE SCOSSE - Il capo di gabinetto del governo giapponese, Yukio Edano, ha chiesto alla popolazione di tenersi pronta ad affrontare altre scosse di assestamento e tsunami violenti, assicurando che la situazione nelle centrali nucleari era sotto controllo, ma in seguito è giunta la notizia di una possibile fuoriuscita radioattiva controllata dalla centrale di Fukushima 1.

LE COMUNICAZIONI - A Tokyo, a 370 km di distanza dall'epicentro, i crolli sono stati limitati, ma anche nella capitale si contano i morti. Molte persone hanno riportato lesioni in seguito ai crolli. Sempre nella capitale è stato chiuso l'aeroporto di Narita. Uno dei principali aeroporti di Tokyo, quello di Ibaraki che si trova 80 chilometri a nord-est della capitale, è stato chiuso a seguito del cedimento di un'ampia parte del tetto. Alcuni treni e metropolitane hanno ripreso a funzionare solo alle 17,30 italiane, quando a Tokyo era passata l'1 di notte. Nella raffineria di Ichihara si è sviluppato un incendio, nel porto si sono innescati almeno sei focolai. L'antenna della Tokyo Tower, il simbolo della capitale nipponica e della ricostruzione post-bellica, si è piegata a causa delle scosse. La rete di telefonia cellulare è saltata, e anche le comunicazioni telefoniche attraverso le linee fisse sono molto difficili, ha resistito però l'infrastruttura Internet, tramite la quale la gente continua a scambiarsi informazioni in tempo reale. Le fornitura di energia elettrica è saltata in un'ampia parte dell'area di Tokyo: 4,4 milioni di abitazioni sono rimaste senza luce. Un'onda ha anche inondato l'enorme parcheggio del parco divertimenti di Disneyland.

SENDAI - Le immagini e le notizie più impressionanti arrivano dalla zona di Sendai, dove vivono circa 1 milione di persone, area nella quale si è abbattuta la più forte onda di maremoto. L'acqua si è spinta fino a 5 chilometri all'interno, quando si è ritirata sono rimasti su una spiaggia da 200 a 300 corpi. La pista dell'aeroporto è stata invasa dalle acque. Case e magazzini sono in fiamme in vaste aree di Kesennuma (70 mila abitanti), vicino a Sendai. «Il porto è un mare di fiamme», ha riferito un cronista locale. Il porto di Miyagi si è riempito di carcasse di veicoli trascinati via dalla furia del mare. Una grande esplosione è avvenuta in un complesso petrolchimico a Shiogama, un sobborgo nei pressi di Sendai. Immagini diffuse dalla televisione mostrano fiamme alte decine di metri che avvolgono l'impianto.
Il terremoto in GiapponeIl terremoto in Giappone    Il terremoto in Giappone    Il terremoto in Giappone    Il terremoto in Giappone    Il terremoto in Giappone    Il terremoto in Giappone    Il terremoto in Giappone
SOCCORSI - I danni sono stati subito definiti «considerevoli» dal governo nipponico, il quale per prima cosa ha assicurato che non ci sono state fughe di radiottività dalle centrali atomiche. Il primo ministro Naoto Kan ha costituito un'unità per affrontare l'emergenza. Il capo del governo nipponico ha espresso le più «profonde condoglianze a chi sta soffrendo le conseguenze» di questo «fortissimo terremoto» e ha chiesto alla popolazione di continuare a seguire le indicazioni trasmesse televisivamente con tranquillità. Il ministero della Difesa si appresta a mobilitare 300 aerei e 40 navi per i soccorsi. Il presidente americano Barack Obama ha annunciato che, oltre alla portaerei che già si trova nelle vicinanze del Giappone, ne ha inviato un'altra per aiuti. Il ministro degli Esteri giapponese, Takeaki Matsumoto, ha dato disposizioni alla struttura diplomatica di accettare aiuti internazionali. Sono 38 le nazioni del mondo che hanno immediatamente offerto aiuto e solidarietà al Giappone. Anche l'Onu ha annunciato che trenta squadre di soccorso sono pronte a partire. L'ambasciatore italiano a Tokyo, Vincenzo Petrone, ha reso noto che «non ci sono notizie di italiani coinvolti a Tokyo e non ci sono stranieri interessati dallo tsunami a Sendai». Tokyo, ha assicurato il diplomatico, «è tranquilla». Stanno tutti bene i 311 componenti dell'orchestra e dello staff del Maggio Musicale Fiorentino che si trovano dagli inizi di marzo a Tokyo per una lunga tournée. Alitalia ha riprogrammato a sabato i voli Roma-Tokyo e Milano-Tokyo.

LE SCOSSE - La prima scossa di 8,9 gradi della scala Richter è avvenuta alle 14,46 locali (le 6,46 in Italia) con epicentro a una profondità di 24,4 km situato a 130 km a est di Sendai, ed è stata seguita da decine di scosse di assestamento, quattro delle quali di oltre 6,5 gradi e dodici tra 6 e 6,5 gradi. Dal momento della scossa principale, c'è stato un terremoto di almeno 5 gradi in media ogni 5-7 minuti. La costa nordorientale del Giappone sul Pacifico in passato è stata colpita da terremoti e tsunami e un sisma di magnitudo 7,2 si era verificato mercoledì, seguito da una serie di scosse nella stessa area dove si è verificato il sisma devastante dell'11 marzo. Si pensava che queste scosse avessero scaricato l'enorme energia che si era accumulata nella subduzione della zolla pacifica sotto l'arco-isola del Giappone, invece evidentemente ha attivato una parte della faglia che si è rotta provocando il terremoto di 8,9 gradi. Nel 1933, un sisma di magnitudo 8,1 nella zona provocò la morte di oltre 3 mila persone. La scossa dell'11 marzo è stata la più potente mai registrata nel Sol Levante. Le onde sismiche sono state avvertite distintamente fino a Pechino.

MERCATI - Subito dopo la scossa lo yen ha iniziato a perdere terreno contro il dollaro, arrivando fino a 83,30 da 82,74 prima del sisma. Lo yen ha perso terreno anche contro l'euro a 115,01 da 114,35. Il cross euro-dollaro è a 1,3815. La borsa di Tokyo ha chiuso in forte ribasso. L'indice Nikkei ha lasciato sul terreno l'1,72% a 10.254,43 punti. L'indice aveva comunque già aperto in ribasso dell'1,30%, scendendo sotto quota 10.300 per la prima volta dal 1° febbraio, minato dall'instabilità politica in Medio Oriente.


Giappone, «10.000 morti a Miyagi»
Trovati i 4 treni dispersi. «Tutti salvi»


Disastrose le stime. Solo a Minamisanriku 9500 mancano all'appello. Danni a una centrale, rischio black out
Una donna passa accanto ad uno degli edifici distrutti (Ansa)
Una donna passa accanto ad uno degli edifici distrutti (Ansa)
Era nell'aria, adesso la tv giapponese di Stato Nhk l'ha confermata: solo nella prefettura di Miyagi i morti per il terremoto di venerdì sono 10.000.

CADAVERI IN SPIAGGIA E DISPERSI - A Sendai, capoluogo della prefettura di Miyagi, molte zone senza luce, la benzina è razionata e continuano ad affiorare cadaveri lungo la costa. A Minamisanriku, città portuale travolta dal violento tsunami, 9.500 persone risultano disperse a a fronte dei 17.000 abitanti. L'esercito giapponese ha scoperto tra i 300 e i 400 corpi senza vita nel porto di Rikuzentakata (prefettura di Iwate), secondo le prime stime. Più di duecento cadaveri sono stati rinvenuti sulla spiaggia di Sendai e altri 200 corpi sono stati trovati in varie scuole di Iwanuma e Natori, sempre a Miyagi. Gli evacuati sarebbero 300.000 in cinque prefetture, gli edifici ridotti in macerie 3.400, mentre cinque milioni e mezzo di famiglie sarebbero rimaste senza corrente elettrica e un milione senza acqua. «Credo che oltre un migliaio di persone abbiano perso la vita», ha detto il capo di gabinetto Yukio Edano.

RITROVATI I 4 TRENI - In qualche raro caso, dal Paese piegato dal sisma arrivano però anche notizie rincuoranti. Come quella del ritrovamento dei quattro treni in servizio tra Iwate e Miyagi, che erano stati dati per inghiottiti dallo tsunami. I convogli sono ricomparsi, insieme ai circa 70 passeggeri e macchinisti, tutti salvi. Sul treno della linea Senseki, in base a quanto riferito, il guidatore, il capotreno insieme a una cinquantina di passeggeri si sono rifugiati in una scuola elementare, sfuggendo così alla furia dell'onda. Sui due convogli della linea Ofunato, invece, il macchinista e 15 passeggeri si sono riparati in una scuola media, mentre altre cinque persone sono andate per conto proprio. Anche sulla linea Kesennuma i passeggeri si sono fatti strada con le proprie forze.

NUOVO ALLARME PER UNA CENTRALE - Intanto, resta alta l'attenzione attorno alla centrale nucleare di Fukushima, dove già venerdì era stata registrata una pericolosa intensificazione dell'attività radioattiva attorno all'impianto: sabato il reattore numero uno è stato danneggiato daun'esplosione che ha fatto aumentare il livello di radioattività attorno alla centrale .

LE NUOVE SCOSSE - Quello di venerdì è stato il terremoto più violento di tutta la storia del Giappone, Paese a forte rischio sismico: di magnitudo 8.9, è stato registrato a 24,4 chilometri di profondità e a un centinaio di chilometri al largo della prefettura di Miyagi. Alla prima scossa ne sono seguite molte altre di assestamento per tutta la giornata di venerdì. E nella mattinata di sabato nella prefettura di Nigata, nella zona nord-occidentale del Paese, è stato registrato un sisma di magnitudo 6.7.

AIUTI DALL'ESTERO - La macchina degli aiuti internazionali è comunque già in movimento. I Paesi pronti a fornire assistenza sono saliti a cinquanta e cominciano ad arrivare le prime squadre di soccorso straniere da Nuova Zelanda, Corea del Sud e Stati Uniti. Da Seul potrebbero venire anche tre aerei da trasporto militare. È stata invece rinviata la partenza della missione italiana coordinata dalla Protezione Civile (ma anche quelle di Francia, Gran Bretagna e Germania) proprio per la decisione delle autorità nipponiche di accettare nell'immediato soltanto aiuti da Paesi geograficamente più prossimi. L'Agenzia americana per lo sviluppo internazionale ha anche annunciato l'intervento di due squadre di soccorso (72 persone, di cani e di 72 tonnellate di attrezzature), all'indomani della promessa di aiuti del presidente Barack Obama con la portaerei Ronald Reagan, inizialmente diretta verso la Corea del Nord, fa rotta verso le coste nipponiche.
Lo tsunami sulla costa del GiapponeLo tsunami sulla costa del Giappone    Lo tsunami sulla costa del Giappone    Lo tsunami sulla costa del Giappone    Lo tsunami sulla costa del Giappone    Lo tsunami sulla costa del Giappone    Lo tsunami sulla costa del Giappone    Lo tsunami sulla costa del Giappone
RISCHIO BLACK OUT - Intanto, il Paese cerca di raccogliere le forze per rialzarsi. Un compito non facile, visto che l'onda sismica ha messo a repentaglio gli approvvigionamenti energetici. L'azienda elettrica giapponese Tokyo Electric Power (Tepco) ha lanciato in mattinata l'allarme sul rischio di un black out elettrico nella capitale e nei suoi dintorni, a causa dei danni provocati alle centrali che alimentano la regione. La società ha invitato i cittadini a ridurre il consumo di corrente elettrica, aggiungendo che la domanda potrebbe eccedere le sue capacità a fine giornata. Tepco ha chiesto aiuto alle altre società che alimentano il resto del Paese, stando a quanto riferito dall'agenzia Kyodo. L'azienda risente dei problemi registrati nelle due centrali nucleari della prefettura di Fukushima, duramente colpita dal sisma e dallo tsunami: sono infatti diventati due gli impianti messi a repentaglio e in conseguenza di ciò le autorità hanno ordinato l'evacuazione della popolazione entro un raggio di tre chilometri dall'impianto.

RIPRENDONO I VOLI - Prove di ritorno alla normalità negli aeroporti. Cathay Pacific Airways ha annunciato che oggi nel pomeriggio riprenderanno i voli di linea per l'aeroporto internazionale di Narita e Haneda a Tokyo. Gli aeroporti, infatti, stanno gradualmente tornando alla normalitá dopo il terremoto di magnitudo 8,8 ha colpito la costa del nord-est del Giappone. I voli da e per Fukuoka, Nagoya, Osaka, Sapporo funzioneranno regolarmente, ma i passeggeri sono invitati a prevedere ritardi. Riprendono anche i collegamenti con l'Italia: dopo la sospensione di venerdì del volo per Tokyo (AZ 784) a causa della temporanea chiusura dell'aeroporto di Narita, la tratta Fiumicino-Tokyo è stata ripristinata. Il primo dei due voli Alitalia in programma oggi è decollato intorno alle 11 con 291 passeggeri a bordo. Soppresso, invece, il volo AZ 785 Tokyo-Roma che sarebbe dovuto atterrare alle 19. Intanto la compagnia sta continuando a prendere contatti con i passeggeri dei voli interessati per fornire informazioni e assistenza.



Giappone: ultime notizie in diretta

Terremoto in Giappone: due nuove esplosioni nella centrale di Fukushima
La situazione a Fukushima continua ad essere grave: sebbene il livello di radioattività all’entrata principale e all’interno della centrale sia sceso, un incendio al reattore 4 ha provocato un’altra fuga di radioattività nell’atmosfera.
E un’altra esplosione si è verificata nel reattore 2 ed ha danneggiato un serbatoio di confinamento. Nonostante il calo di radioattività, l’atmosfera è comunque satura e la salute della cittadinanza è a rischio.
Il governo ha ordinato l’evacuazione di 200mila residenti nel raggio di 20 chilometri dall’impianto, mentre per i restanti cittadini entro un raggio di 30 chilometri è in vigore un coprifuoco precauzionale: la terra e l’aria sono pericolose ed i danni all’organismo potrebbero verificarsi anche fra diversi anni.
Le radiazioni raggiungono le porte di Tokyo: a 100 chilometri dalla capitale giapponese i livelli di radioattività sono 100 volte la norma.
La conta dei morti è salita: 6.000 persone risultano decedute o disperse a causa del sisma e dallo tsunami. I morti accertati sono 2.722, le persone ufficialmente disperse sono 3.742, i feriti 1.892.

Fonte: http://attualita.tuttogratis.it/mondo/giappone-ultime-notizie-in-diretta/P57275/

GIAPPONE: UN SMS AL 45500 PER DONARE 2 EURO - La Croce Rossa Italiana in sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto e dallo tsunami. Attivata raccolta fondi


A seguito del terribile terremoto che ha devastato il Giappone, la Croce Rossa Italiana ha aperto una raccolta fondi in sostegno delle popolazioni colpite dal sisma e dallo tsunami.
Per donare 2 euro alla Croce Rossa Italiana "Pro Emergenza Giappone" è possibile inviare un SMS da cellulari TIM, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce, Tiscali o da telefono fisso Telecom, Infostrada, Fastweb, Teletu e Tiscali al numero 45500.

La CRI ha aperto una raccolta fondi in sostegno della popolazione coinvolta dal sisma e dallo tsunami. I contributi raccolti dalla CRI saranno impiegati per supportare le attività di assistenza della Croce Rossa Giapponese a favore delle persone colpite, in stretta collaborazione con la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e con il Comitato Internazionale della Croce Rossa.
Oltre all'invio di un SMS, le altre modalità per donare sono:

- Donazione online sul sito www.cri.it - causale "Pro emergenza Giappone".
- Bonifico bancario, causale "Pro emergenza Giappone" IBAN: IT 19 P 01005 03382 000000200208.
- Conto corrente postale n. 300004 intestato a: "Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma"; causale "Pro emergenza Giappone".

Fonte: http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/6848

Non potevo non pubblicare nulla a riguardo, rivolgendo almeno un piccolo pensiero verso questo popolo in grosse difficoltà: è avvenuto un disastro troppo grande e orribile per riuscire a stare in silenzio!
Credo, però, che nonostante tutto i giapponesi ce la faranno, è un popolo pieno di risorse e positività: sono un grande esempio per tutti noi!

頑張ってね

幸運を祈ります

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta