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giovedì 31 marzo 2011

Il sindacato di Polizia indignato coi Vanzina per una battuta omofoba nel film “Sotto il vestito niente”. Paola Concia (PD): "i Vanzina ci riportano indietro di 30 anni.

“Stilista ‘ricchione’”. E’ bufera sulla battuta del commissario Malerba, interpretato da Francesco Montanari (il Libanese di Romanzo Criminale) nel nuovo film dei fratelli Vanzina ‘Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata’, che apostrofa cosi la volonta’ dello stilista protagonista del film Federico Marinoni (Richard E. Grant) di sposarsi con una donna (la bella Vanessa Hessler): “come fai a sposarti con lui se quello e’ ricchione?”. A rilevare la battuta omofoba e’ stato Klaus Davi, che nella puntata di KlausCondicio dal titolo “Vanzina squadristi?” ha sollecitato i commenti in proposito dei sindacati di Polizia e di politici. Durissimo il Sap (Sindacato Autonomo di Polizia) per bocca del segretario nazionale Nicola Tanzi: “Siamo allibiti. Come si puo’ mettere in bocca a un personaggio dai contorni positivi una simile caduta di bassa omofobia. I Vanzina stanno danneggiando l’immagine dei poliziotti e stanno instillando nell’opinione pubblica l’idea che un servitore dello Stato, che per di piu’ nel film ristabilisce la legalita’, si abbandoni a una simile considerazione. Chiediamo ai Vanzina di intervenire subito e di tagliare quella battuta”. Nel corso della puntata Tanzi ha aggiunto: “Non solo, col poliziotto omofobo i Vanzina descrivono una figura di commissario non attuale, e non tengono neppure conto dell’impegno del prefetto Antonio Manganelli contro l’omofobia e i crimini che colpiscono gay e lesbiche.” Per il segretario generale Uil Oronzo Cosi, “Un poliziotto che dice che gli stilisti sono ‘ricchioni’ appartiene ad un immaginario legato agli anni settanta, al poliziotto da ‘caserma’. Noi non ci riconosciamo in questo commissario e nel suo linguaggio”.

Enrico Vanzina casca dalle nuvole. “Poliziotto omofobo? Ma quando mai! Il nostro commissario Malerba e’ una persona per bene, rispettosissima delle regole, talmente seria da rifiutare di tradire la moglie quando gli si presenta l’occasione – dice il regista e sceneggiatore -. Questa polemica e’ pretestuosa e ingiusta. Il mondo del cinema e’ pieno di poliziotti corrotti e negativi, basti pensare a Volonte’ in ‘Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto’ o a quelli dei film americani. Il commissario Malerba del nostro film, invece, e’ un poliziotto per bene: intelligente, rispettosissimo delle regole e delle persone, intelligente. Il ritratto di una persona assolutamente positiva”. La battuta che ha scatenato le ire dei sindacati di polizia e’: “come fai a sposarti con lui se quello e’ ricchione?”. “Come si puo’ criticare una persona se, in privato, dice una battuta che, peraltro, viene pronunciata in una circostanza particolare? – si chiede ancora Vanzina -. In realta’ abbiamo pensato di fare il ritratto di un poliziotto per bene che a mio giudizio non risulta mai offensivo ed e’ sempre rispettoso di tutti. Se poi si vuole cercare la polemica per forza – conclude – allora posso consigliare chi critica di andare a guardarsi come sono stati descritti i poliziotti nel cinema in centinaia di film…”.


Paola Concia dichiara
(AGENPARL) - Roma, 30 Marzo - “Conosciamo bene l’importanza che il cinema ha nel veicolare messaggi, soprattutto alle nuove generazioni. La frase del film dei Vanzina ci riporta indietro di molti anni, quando la polizia era poco sensibile alla questione delle discriminazioni subite dalla comunità LGBT. E' una parola brutta e atavica che suona come una bestemmia in bocca a coloro che dovrebbero proporsi come un modello positivo per tutti i cittadini, nessuno escluso”. Lo afferma in una nota la deputata Pd, Anna Paola Concia relatrice della proposta di legge contro l’omofobia e la transfobia. “Le poliziotte e i poliziotti italiani sono molto diversi rispetto al modello descritto nel film e sanno bene che il valore più importante per un servitore dello stato è il rispetto verso tutti i cittadini indipendentemente dal loro orientamento sessuale”. “I Vanzina - conclude Concia - per il loro prossimo film prendano esempio dal Capo della Polizia, Antonio Manganelli, che tanto ha fatto e continua a fare sul tema della lotta contro l’omofobia e la transfobia.”


Vi abbraccio

Marco Michele Caserta