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mercoledì 9 marzo 2011

HIVoices, laboratorio residenziale su sieropositività e identità sessuale

 Omosessualità e sieropositività: due realtà accomunate fin dall’inizio della comparsa del virus HIV nei primi anni ’80 del secolo scorso. E ancora, dopo tutto questo tempo, essere sieropositivi è difficile: una dimensione di vita 'invisibile', un ‘segreto’ da non svelare, spesso e volentieri nei locali lgbtq, nei luoghi di incontro a scopi sessuali, nelle associazioni, in chat.

Essere omo/bisessuali. Vivere con HIV. Una doppia 'sfiga'?

La prima: di essere discriminati in quanto persone dotate di un orientamento sessuale altro da una società a maggioranza eterosessuale, machista, sessista e... 'sana'. La seconda: di non essere accettati e visibili all'interno della comunità lgbtq in quanto persone sieropositive.

“Perché se lo dico, poi non scopo più!”.

“Perché se lo dico, poi mi trattano in modo diverso”.

“Perché se lo dico, poi mi guardano come se fossi un untore”.

Dire o non dire di essere sieropositivo non è come dire di avere l’influenza. Dire o non dire di essere sieropositivo non è neppure come dire di essere omosessuale o bisessuale. Anzi, spesso e volentieri, tutta la ‘fatica’ fatta nel coming out, il lungo percorso di negoziazione con sé e con gli altri rispetto al proprio orientamento sessuale, non torna utile nel processo di accettazione e comunicazione della propria sieropositività. E va bene così. Se, come, quando e a chi comunicare la propria sieropositività è una scelta individuale.

C’è chi (al momento opportuno) lo dice a tutt* e ne fa una bandiera di attivismo e visibilità; c’è chi invece non lo dice neppure alle persone più care; c’è chi è attivista lgbtq senza dichiarare la propria sieropositività; e c’è chi, essendo sieropositivo e facendo sesso con uomini, non accetta la propria omosessualità, neppure arriva a chiamarla con questo nome.

Un ventaglio di possibilità e variabili molto ampie; una pluralità di ‘voci’ differenti. Ma quello che accomuna tutti è la difficoltà di vivere essendo persone sieropositive e con un orientamento sessuale altro.

HIVoices è un laboratorio intensivo rivolto esclusivamente a persone che vivono con HIV, omosessuali, bisessuali e MsM (maschi che fanno sesso con maschi), pensato NON per ‘convincere’ a fare ‘coming out’ rispetto al proprio stato sierologico positivo, ma piuttosto come uno strumento per poter vivere meglio e in maniera più consapevole la propria identità di persona sieropositiva e lgbtq.

HIVoices non è un gruppo di auto-aiuto.

HIVoices non è un gruppo di terapia.

HIVoices non è un gruppo gay di amanti della natura.

HIVoices è un'esperienza atipica nel panorama lgbtq, un progetto del Settore Salute di Arcigay Bologna ‘Il Cassero’ per favorire i partecipanti nell’acquisizione di strumenti per 'inventare benessere', valorizzando le proprie capacità individuali, in particolare nell’affermazione e accettazione di sé in quanto persona omo/bisessuale che vive con HIV.

Il gruppo come potente cassa di risonanza, uno spazio ed un tempo per esperire la relazione come veicolo di comprensione di ciò che si sa, si fa e si sente – ovvero di ciò che si è: in quanto uomini sieropositivi e dotati di un orientamento sessuale altro.

Abbiamo pensato ad una struttura residenziale, un luogo accogliente ed affermativo del proprio orientamento sessuale e del proprio stato sierologico, un luogo ‘protetto’ tanto rispetto al mondo 'eterosessuale', quanto alla comunità lgbtq.

Ai partecipanti offriamo quindi la certezza che la loro privacy sarà tutelata, in un percorso di sperimentazione nella relazione con sé e con l’Altro, sul rapporto fra identità sessuale e sieropositività; un’occasione di crescita individuale nel gruppo di pari, per migliorare la propria autostima, accettazione e consapevolezza emotiva.

Hivoices è un percorso formativo costruito sul concetto di auto-apprendimento, attraverso attività strutturate e semi-strutturate, secondo metodologie di educazione non-formale, su tematiche quali: affermazione e comunicazione di sé; corpo e relazione con l'Altro; affettività ed emotività nel gruppo di pari; appartenenza e percezione di sé, tanto rispetto alla cerchia di persone significative, quanto alla maggioranza sieronegativa (o presunta tale).

HIVoices è già stato realizzato come progetto pilota lo scorso 24-26 settembre 2010, con un gruppo di 26 persone sieropositive e omo/bisessuali. La forte motivazione dei partecipanti e il bisogno di appartenenza al gruppo di pari, emersi durante il laboratorio, hanno confermato l'originalità della proposta formativa e la necessità di riproporlo per una seconda edizione con un nuovo gruppo di partecipanti.

Dall'esperienza già realizzata è nato il bisogno di progettare un nuovo laboratorio, seconda tappa ideale di un percorso esperienziale di cui HIVoices è il punto di partenza.Il nuovo laboratorio sarà rivolto esclusivamente a chi ha già partecipato ad HIVoices e verrà realizzato il prossimo settembre 2011, approfondendo le tematiche trattate in HIVoices, con una nuova attenzione sui temi della visibilità, affettività e sessualità in quanto persone omo/bisessuali che vivono con HIV.

QUANDO: venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 maggio 2011.

DOVE: in una struttura attrezzata per gruppi residenziali sull’Appennino romagnolo.

COSTO: 10 € a testa.

SCADENZA ISCRIZIONI: è possibile iscriversi fino a martedì 26 aprile 2011.

INFO ED ISCRIZIONI: salute@cassero.it

Download:
HIVoices2 Scheda tecnica.pdf


Vi abbraccio

Marco Michele Caserta