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giovedì 24 marzo 2011

Europride 2011 appello ai leader politici: basta silenzi, aderite ad Europride

Omofobia, transfobia, discriminazioni, unioni civili, omogenitorialità e matrimonio omosessuale: il Comitato Europride Roma 2011 invita tutti i leader politici ad esprimersi finalmente su come risolvere la disparità di trattamento che vivono i cittadini gay, lesbiche e trans italiani e quelli europei residenti nel nostro paese.

In Italia i temi della piena parità, della laicità e dell’uguaglianza dei diritti civili di gay, lesbiche e transessuali sono troppo spesso ignorati dai leader di partito e dal dibattito politico e culturale complessivo.

Non accettiamo più il silenzio sui diritti lgbt, quel silenzio che contribuisce a perpetuare il Medioevo dei diritti nel quale è impantanato il nostro Paese. E’ necessario un Rinascimento dei diritti, lo stesso che ha visto tutti i Paesi europei, ad eccezione di Italia e Grecia, riconoscere la piena cittadinanza e il diritto alla felicità alle persone e alle coppie omosessuali.

Quest’anno, grazie ad Europride, dal’1 al 12 giugno prossimo a Roma, l’Europa ci guarda: è un’occasione che questo Paese, la sua classe politica e tutti i cittadini non possono perdere.

Siamo quindi a chiedere, a tutti i leader dei partiti politici, nessuno escluso, video o dichiarazioni (alla e-mail adesioni@europrideroma.com) nelle quali esprimano la loro adesione a Europride Roma 2011.

Chiediamo anche che i leader di partito chiariscano, una volta per tutte, quali iniziative intendano intraprendere per offrire a gay, lesbiche e trans piena e meritata cittadinanza.

I portavoce di Europride Roma 2011: Rossana Praitano (Circolo Mario Mieli), Paolo Patanè (Arcigay), Porpora Marscasciano (MIT)


Vi abbraccio

Marco Michele Caserta