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mercoledì 9 marzo 2011

Arcigay con le donne: problemi urgenti e concreti

Nella giornata simbolo delle conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, Arcigay non può non soffermarsi sulle rivendicazioni ancora urgenti e centrali, che il mondo femminile solleva con decisione quotidiana.

L’adesione dell’Associazione alla mobilitazione nazionale “se non ora quando?” dello scorso 13 marzo, che ha visto milioni di donne e di uomini consapevoli nelle piazze di un Paese, che appare sempre più povero sul piano dell’economia e della civiltà, comporta un impegno concreto e perdurante.

L’Italia non è un Paese per donne, né per studenti, né per lavoratori, né per insegnanti, né per omosessuali e transessuali e il nostro impegno politico rivendica un cambiamento definitivo verso la civilizzazione, la laicità, la democrazia e il rispetto di tutte e di tutti.

E tra i problemi urgenti che meritano soluzione, Arcigay pone quello della salute delle donne, un traguardo ancora tutto da conquistare che passa per una revisione della legislazione arretrata in merito di procreazione assistita, una ferma condanna dei tentativi di attacco, a cui ancora oggi assistiamo, a conquiste importanti in tema di libertà e autodeterminazione del corpo quali la legge 194 e la mancanza di un'attenzione reale da parte delle istituzioni al tema dell'educazione alla salute sessuale.

Le donne lesbiche italiane poi, vivono in un Paese che non le vuole madri, mogli, compagne, talvolta neppure figlie, un paese in cui il fenomeno della violenza sulle donne è ben lontano dal dirsi superato e che, troppo spesso, resta nascosto dietro un muro di silenzio e di indifferenza.

Che l’8 marzo sia un ennesimo giorno di consapevolezza, di unione, un momento per raccogliere nuove forze, necessarie per realizzare il cambiamento culturale, politico e sociale, mai stato tanto urgente e necessario. La battaglia delle donne per la costruzione di una reale uguaglianza, in questo senso, è la medesima battaglia della comunità lgbt.

immagine: vanessa beecroft


Vi abbraccio

Marco Michele Caserta