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sabato 5 febbraio 2011

Persone sieropositive, penoso “Il Giornale” ...."Nuova caccia elle streghe"

Arcigay denuncia l’uso penoso del linguaggio che fa “Il Giornale” nel definire le sex workers sieropositive untrici.

Il presidente dell’associazione Paolo Patanè, d’accordo con la responsabile salute Arcigay Rebecca Zini, dichiara:

"E’ intollerabile che i giornalisti si facciano megafono dello stigma alle persone sieropositive, e non ha alcun senso cercare di addossare eventuali responsabilità nella diffusione del virus a prostitute e prostituti.
Spesso è il cliente a pretendere rapporti non protetti e lo stesso Ministero della Sanità ha candidamente ammesso all’OMS che non esiste alcuna strategia di prevenzione all’hiv-aids per i sex workers.

La responsabilità delle istituzioni nell’eludere la prevenzione all’hiv-aids è evidente, ma Il giornale sembra più interessato a diffondere odio per i transessuali. Ai sieropositivi e alle sieropositive italiane, ai transessuali e alle transessuali, va tutta la nostra vicinanza e solidarietà per uno tra i peggiori esempi di disinformazione sul tema (e ne abbiamo letti davvero tanti) mai pubblicato.

Contrariamente a quanto pensano gli intellettuali illuminati de "il Giornale", il sesso si fa in due ed è responsabilità di ognuno assumere tutte le precauzioni e atteggiamenti utili per evitare il contagio. Con questo inqualificabile articolo, ancora una volta, si vuol far passare le vittime di un sistema crudele per carnefici. Il problema “sesso sicuro” riguarda tutti, anche i benpensanti borghesi, che magari leggono quel quotidiano" aggiunge Marco Mori, Presidente del CiG, Centro iniziativa gay Arcigay Milano.

"I clienti delle prostitute - continua Mori - sono spesso amorevoli padri di famiglia, dirigenti d'azienda, mariti impeccabili, che però adorano farsi sodomizzare dalle trans cui chiedono di farlo senza preservativo. Si tratta d’indomiti amanti del rischio di notte nel letto della trans a pagamento, cui negano però il lavoro di giorno perché ignoranti e razzisti. Chi è la vittima, chi il colpevole?

Sarebbe il caso di smetterla di fare gli ipocriti, non giudicare, ammettere le proprie responsabilità e non dar più retta a papa, preti e laici devoti ed usare sempre il preservativo."

Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay

Marco Mori, Presidente Arcigay Milano

Fonte: http://www.arcigay.it/persone-sieropositive-penoso-%E2%80%9C-giornale%E2%80%9D

Beh, non ho molte parole per esprimere questo scempio, ma intanto inizio col ringraziare Arcigay di Milano per questa loro denuncia.
Alla fine ci risiamo, credo che ancora a molti non sia ben chiaro una cosa di fondamentale importanza: non sono le persone transessuali a voler vivere ai margini della società (come molti politici pensano ed insinuano perchè, appunto, considerate persone malate), ma è la stessa che non fa nulla perchè non avvenga il contrario; anzi, fa di tutto perchè la situazione rimanga la medesima!!!

Suppongo che molti di voi siano a conoscenza di questa pratica: "la caccia alle streghe". Fu, appunto, una pratica che nacque all'incirca alla fine del 1400 per terminare all'inizio del 1700: fu uno dei tanti genocidi avvenuti in passato (non è un caso se parlo di caccia alle streghe: fanatismo religioso, persecuzione, sessismo, accanimento, violenza, odio, paura della diversità, paura di ciò che è sconosciuto etc. etc.; tutto ciò che pare non sia mai cambiato arrivando ai giorni nostri). Beh, sapete: credo che questo tipo di pratica non sia mai scomparsa ma si sia solo modificata ovviamente con il passare delle epoche; cambiano le dinamiche, le "motivazioni", l'epoca e il contesto in cui si ripresenta oggi, ma l'odio, alimentato dalla paura per la diversità, è rimasto sempre tale e quale. Sono anche convinto che questo tipo di persecuzione, ora divenuta una persecuzione "moderna", nasca  in primis dalla fottuta paura di se stessi: a volte è più facile guardare e giudicare l'universo interiore altrui, piuttosto che riuscire a farlo con il proprio.

E' troppo semplice non mettere le persone transessuali nelle condizioni ideali per poter lavorare di giorno e potersi integrare al meglio (come dovrebbe avvenire all'interno di un paese che dovrebbe essere evoluto e in cui dovrebbe vigere per prima cosa il RISPETTO PER GLI ESSERI UMANI, poi la PARITA' DEI DIRITTI e l'UGUAGLIANZA), e poi sputare melma su un certo tipo di realtà costretta (dalla stessa società che non muove un dito) al degrado e all'emarginazione!
Cari giornalisti, ci vorrebbe più conoscenza, più rispetto e meno ipocrisia prima di scrivere e trattare determinati argomenti!!!
Certo, esiste anche un bassa percentuale di prostitute (transessuali e non) che si prostituiscono per scelta ma non dimentichiamoci che se esiste altresì questa percentuale, è perchè esiste ancora chi compra il sesso con il denaro; perciò ricordiamoci anche che i problemi si dovrebbero risolvere partendo sempre dall'inizio degli stessi e non dalla fine!!!!

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta