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giovedì 3 febbraio 2011

Olanda: il ministro per l'immigrazione terrà presente l'orientamento sessuale nelle richieste di ricongiungimento familiare

Il ministro olandese per l’Immigrazione e l’Asilo, il democristiano Gerd Leers (in foto), si è impegnato a tenere presente l’orientamento sessuale al momento di facilitare il ricongiungimento familiare degli immigrati. L’impegno di Leers è avvenuto dopo un incontro con COC, organizzazione olandese per la difesa dei diritti lgbt.

Le radici del problema vanno cercate nell’accordo raggiunto a settembre in Olanda tra i partiti di destra, tra cui figura il Partito della Libertà (PVV), formazione di estrema destra che dell’opposizione all’immigrazione ha fatto la propria bandiera. Sebbene non sia al governo, il PVV con i suoi voti assicura la maggioranza parlamentare. L’accordo di cui sopra prevede limitazioni alle politiche di ricongiungimento familiare degli immigrati: tra queste limitazioni figura la condizione che le coppie da riunire siano sposate. Richiesta, questa, che è stata molto criticata dai gruppi progressisti olandesi. Considerato che la maggior parte dei paesi del mondo non permettono il matrimonio tra coppie dello stesso sesso, queste sono ora una delle principali realtà discriminate dalla nuova linea politica.

Leers si è impegnato, quindi, a valutare questi casi e a considerarli un’eccezione. Il ministro olandese si è anche impegnato a cercare l’esistenza di possibili abusi contro i rifugiati lgbt nei centri di accoglienza del suo paese, così come a studiare la situazione delle persone omosessuali in Uganda, dopo il recente assassinio di David Kato.

Fonte: http://www.queerblog.it/post/10235/olanda-il-ministro-per-limmigrazione-esaminera-il-ricongiugimento-familiare-per-gli-omosessuali

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta