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domenica 20 febbraio 2011

Monsignor Rigon: i gay provocano divorzi, vanno curati. Quando si parla a sproposito...

Molti matrimoni falliscono? Colpa della pornografia e dell’omosessualità, parola di monsignor Paolo Rigon, vicario giudiziale del tribunale ecclesiastico ligure.
All’inaugurazione dell’anno giudiziario, a Genova, il prelato si è scagliato contro i gay che “vanno curati” con la psicoterapia se la loro malattia non è “incancrenita”; in caso contrario, secondo Rigon, molti gay pensano di risolvere il problema sposandosi, ma poi non possono essere fedeli.

Non si nasce omosessuali, la nascita dell’omosessuale è rarissima, nel senso di disfunzione ormonale o fisica. Quindi, dal momento che l’omosessualità è indotta, bisogna prenderla dall’inizio, perché così si può superare, attraverso la psicoterapia. Un’omosessualità incancrenita non è superabile, non c’è matrimonio che possa aiutare questa persona. È chiaro che un omosessuale non potrà essere fedele alla moglie o al marito.

Da un lato sono parole ovvie: se un gay si sposa con una donna, sarà certamente insoddisfatto e non potrà essere fedele. È la soluzione del vicario che è aberrante: lui vorrebbe curare l’omosessualità, invece basta permettere ai gay e alle lesbiche di sposarsi con persone dello stesso sesso e di vivere una sessualità e un’affettività naturali.

Che poi parli di fedeltà del matrimonio un’organizzazione che “cancella” le unioni dietro lauto pagamento, anche dopo anni e con la presenza di figli, è davvero un paradosso! Quella che è incancrenita, è l’omofobia di certi esponenti del clero cattolico, che calpestano anni di progresso medico e scientifico, proponendo improbabili e dannose “cure” dell’omosessualità.

Fonte: http://www.queerblog.it/post/10436/monsignor-rigon-i-gay-provocano-divorzi-vanno-curati

Certo che finché ci saranno ignoranti come questo Monsignor che la pensano così, beh, ci saranno sempre anche persone omosessuali "costrette" a nascondersi dietro a un dito; purtroppo perchè consapevoli che fuori dalla loro "porta" non troveranno persone comprensive disposte ad accettarli così come sono, ma bensì troveranno persone che li considereranno dei malati! Un pò come esistono i preti gay velati (per non dire altro) che, appunto, come "copertura" prendono i voti diventando preti e poi (ovviamente perchè repressi) violentano dei poveri ragazzini.
Quindi che soluzione migliore potrebbe esserci se non quella di iniziare ad aprire un tantino le vostre vedute, iniziando ad accettare chi è diverso da voi? Non considerandolo più una minaccia o ancora peggio un malato (forse perchè infondo va a minare le vostre certezze?), ma bensì una ricchezza!

E poi bisognerebbe parlare di determinate cose (come quelle mediche a proposito di disfunzioni ormonali e quant'altro) quando si possiedono delle conoscenze in merito...altrimenti sarebbe più appropriato TACERE!

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta