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lunedì 21 febbraio 2011

La modella trans Lea T ammette: "Da giovane speravo di essere gay e avere una vita normale"...Identità di Genere...


Lea T è una famosa modella transessuale, figlia di Toninho Cerezo, e ha deciso di raccontare la sua storia a Oprah Winfrey:

È davvero difficile perché combatti con tutto il mondo, con la tua famiglia. Combatti con te stesso, allo stesso modo. Devi cambiare tutto in te. Quando inizi a prendere gli ormoni è davvero molto molto difficile. Non è un gioco. Il tuo corpo inizia a cambiare in breve tempo. La pelle cambia molto, i capelli diventano lunghissimi. I fianchi diventano più grandi. Sicuro è qualcosa di fisico, questa operazione è una grande operazione. Ma allo stesso tempo, credo sia qualcosa di mentale. Pensi: “Wow, taglio una parte del mio corpo”

Ora Lea T è pronta per il cambio totale di sesso:


“Speravo di essere gay. Per la mia famiglia sarebbe stato meno doloroso. E poi avrei potuto avere una vita "normale". Sarebbe stato per me più semplice se fossi stata un ragazzo eterosessuale, con una fidanzata, una famiglia, figli, sposati, insomma una vita "normale". Ma c’è qualcosa nella mia testa che è nata nel corpo sbagliato

Sua madre, devota cattolica, ha faticato molto per accettare il cambiamento e la decisione del figlio, intenzionato a cambiare sesso e diventare donna.

Tutti quanti pensavano che sarebbe stata un grande shock, ma mio padre mi ha sorpreso perché l’ha presa in maniera davvero naturale, come a dire: “Che tu sia un ragazzo, una ragazza, un cane, qualsiasi cosa tu sia, ti amerei comunque per quello che sei”. Mi ha visto nello spettacolo di Alexandre Herchcovitch e ha ammesso: “Adesso posso morire felice perché sono davvero orgogliosa di lei”

Un ottimo esempio di quello che si può definire una famiglia intelligente e aperta, armata di puro amore per i propri figli.

Fonte: http://www.queerblog.it/post/10446/la-modella-trans-lea-t-ammette-da-giovane-speravo-di-essere-gay-ed-avere-una-vita-normale

Volevo solo fare una piccola precisazione che il "qualcosa" della frase di Lea T: "Ma c’è qualcosa nella mia testa che è nata nel corpo sbagliato"  non è nient'altro che l'IDENTITA' DI GENERE: IL NOSTRO SENTIRCI UOMINI O/E DONNE! 

Non c' è nulla di sbagliato in noi, semplicemente vive in noi una  DISCREPANZA tra CORPO e MENTE; un DISAGIO che può essere risolto e, anzi, si dovrebbe avere tutto il DIRITTO di poterselo RISOLVERE in santa pace! NON CURARE: RISOLVERE!

Comunque faccio i complimenti alla famiglia di Lea T!

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta