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venerdì 11 marzo 2011

John, ragazzo FtM e la sua storia: perchè metterla in onda proprio su "Wild-Oltrenatura"?

Ieri sera, su Italia Uno (nel programma "Wild-Oltrenatura"), è andata in onda la storia di un ragazzo FtM sedicenne, John, nato femmina che sta transizionando verso il genere sentito: quello maschile.
Allora, premetto che non mi è piaciuto per nulla il cambio continuo del doppiaggio verso il ragazzo in questione: voce femminile e maschile ad intermittenza; ci sarebbe stata più che bene solo quella maschile!
Poi ancora con la solita minestra: "La ragazza che vuole cambiare sesso"; ma costa davvero così tanto dire: "Il ragazzo nato femmina che sta cercando di raggiungere il genere sentito: quello maschile"?
Dare della ragazza a chi tale non si sente, beh, è davvero ridicolo!
La storia in sé per sé mi è piaciuta molto, perchè va a toccare anche altre corde (come quelle della famiglia e del modo di reagire, da parte della stessa, al famoso "coming out", quindi: accettazione, introspezione e quant'altro) che non sono le classiche corde: interventi etc. (non meno importanti, ci mancherebbe, ma a volte è anche piacevole sentire qualcosa che vada un pochino al di là di quello che è l'iter burocratico/medico/chirurgico).
Però mi devono ancora spiegare perchè mettere in onda una storia transessuale all'interno di un programma in cui già il titolo dice tutto: "WILD- OLTRENATURA (Selvaggio/Luogo Selvaggio-oltrenatura)"; credo ci sia luogo e luogo per parlare di deterrminate cose; non credo che, con questi termini, si possa far passare davvero il messaggio corretto, il messaggio più giusto: quello più "NATURALE".
Poi perchè definirla una storia così sconvolgente da poterla raccontare in una Rubrica Shock?!?
BASTA CON QUESTI MESSAGGI SOTTILI che vogliono puntualizzare in continuazione la "diversità" nei termini meno consoni; poi ci si lamenta perchè veniamo discriminati: se i presupposti sono queste tipologie di messaggi che continuano a bombardare i media, beh, non andremo mai molto lontano!
E' logico che poi penseranno sempre: "Mio Dio, guarda te fin dove è capace ad arrivare la gente". Senza rendersi minimamente conto che non stiamo andando a macellarci: ci stiamo solo riappropriando della nostra Identità di Genere, del nostro sentirci uomini e di un corpo che completa il nostro sentire (senza contare la sofferenza che si prova ad essere nati in un corpo che non si sente proprio!).
I video li metto comunque perchè la storia è bella e toccante: è magnifico che una madre cerchi di comprendere il proprio figlio nel profondo; poi conosco bene il disagio e la sofferenza che prova John: infatti mi ha riportato un pò indietro nel tempo.
Però credo che chi fa Tv, o qualsiasi altra cosa li porti ad avere un contatto diretto con un pubblico, beh, allora deve assolutamente sapere che sulle spalle ha la responsabilità di far passare i messaggi più corretti ai media...e non pensare, come sempre del resto, solo agli ascolti!

Questi sono i video che raccontano la storia di John:



Vi abbraccio

Marco Michele Caserta