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martedì 22 febbraio 2011

Arcigay: Monsignor Rigon, peccatore, dice falsa testimonianza ...Il cardinal Bagnasco su Monsignor Rigon dice: "Sui gay ha fatto valutazioni etiche"

Monsignor Paolo Rigon ha perso un’ottima occasione per tacere.
La sua chiosa sull’omosessualità, espressa in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario ecclesiastico, oltre che violentemente omofoba e pericolosa fa di lui un grave peccatore secondo l’ottavo comandamento “Non dire falsa testimonianza”.

Rigon riporta in auge metodi propri del nazismo con la sua idea che l’omosessualità sia un “problema da estirpare” e commette un peccato molto grave nell’affermare che l’omosessualità si possa superare con la psicoterapia.

E’ totalmente falsa testimonianza. Lo invitiamo quindi a confessarsi privatamente e a chiedere venia pubblicamente per tanta acredine.

Sull’omosessualità poi, ricominci a tacere: solo così farà del bene a se stesso e al suo prossimo suo.

Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay

Fonte: http://www.arcigay.it/monsignor-rigon-peccatore-dice-falsa-testimonianza


Il polverone nato dall’osservazione da parte di Monsignor Rigon sul fatto che i gay devono essere curati e sono la causa di numerosi divorzi continua a far discutere. Dopo la legittima presa di posizione da parte dell’Arcigay, che ha consigliato all’uomo di confessarsi per falsa testimonianza, è sceso in campo il cardinal Bagnasco. E poteva non prendere le sue difese, snaturando il senso chiaro del discorso?

“Mi pare che monsignor Rigon non abbia innanzitutto usato il termine ‘estirpare’. Così mi è stato detto. Quello che lui ha scritto nella sua relazione è molto semplice, direi ovvio per quanto riguarda i motivi di nullità e il tema della fedeltà nel matrimonio. Per il resto non tocca a noi dare delle valutazioni di tipo scientifico ma a noi toccano quelle di tipo etico”

Il religioso ribadisce così la responsabilità dei gay nella fine delle relazioni e dei matrimoni tra coppie etero e anche il senso di “nullità” dell’omosessualità. Poi, accorgendosi forse dell’errore di Rigon, ha fatto marcia indietro, specificando che non è loro compito parlare di questioni scientifiche ma etiche. E, eticamente, sappiamo tutti benissimo come i gay sono visti dalla Chiesa: inaccettabili e peccatori. Ora anche tarlo delle nozze. Peccato che, se davvero un matrimonio finisse per colpa di un rapporto omosessuale (di donna o uomo che sia) forse dovrebbe dirla lunga su quanto ciò sia responsabilità della terza persona e non della natura umana di chi è libero di agire e sceglie, ad un certo punto, di lasciarsi andare e di farlo.

Fonte: http://www.queerblog.it/post/10456/il-cardinal-bagnasco-su-monsignor-rigon-sui-gay-ha-fatto-valutazioni-etiche 


Io credo che a voi tocca solo tacere in ogni caso cari "Monsignor e Cardinal": sia sulle questioni scientifiche che sulle questioni etiche. Credo che, con i vostri altarini e scheletrini nascosti nell'armadio, siete proprio i meno indicati a parlar di etica cari miei!!!

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta