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venerdì 14 gennaio 2011

Per la giustizia canadese è incostituzionale rifiutarsi di celebrare nozze gay per motivi religiosi

La Corte d’Appello della provincia canadese di Saskatchewan ha stabilito che è incostituzionale rifiutarsi di celebrare nozze tra persone dello stesso stesso adducendo motivi religiosi. Si tratta di una vittoria importante per i diritti lgbt in Canada, paese che permette le nozze tra omosessuali dal 2005.

Il governo (conservatore) del Saskatchewan aveva proposto l’approvazione di una norma per far sì che quei funzionari che non volessero celebrare nozze gay per motivi religiosi potessero farlo senza problemi. La Corte ha, invece, stabilito che è incostituzionale che un funzionario pubblico non applichi la legge, dal momento che le convinzioni religiose dei singoli, in nessun caso, possono influire nello svolgimento dei loro obblighi; a maggior ragione se si viene a creare discriminazione verso la comunità gay e lesbica. La Corte ha anche sottolineato che si sta parlando di nozze civili e non già religiose.

Quanti erano a favore dell’astensione per motivi religiosi sostenevano che non si sarebbe trattato di discriminazione, dal momento che un altro funzionario avrebbe potuto celebrare le nozze. La Corte non ha ritenuto quest’argomento valido, sia per motivi di forma – la proposta presentata non prevedeva un sistema che garantisse che in tutti i casi e in tutti i luoghi in cui una coppia omosessuale volesse sposarsi ci fosse sempre disponibile un funzionario “non obiettore” – sia per motivi di principio, come afferma Robert Richards, uno dei giudici:

"Non è difficile immaginare il danno che una persona possa ricevere dinanzi a un rifiuto oppostole da un funzionario del governo per il fatto di essere nero o asiatico, anche se gli viene detto che ci sarà un altro funzionario a servirla. Dire a una persona: “Non ti do retta perché sei gay o lesbica” è la stessa cosa".


Vi abbraccio

Marco Michele Caserta