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domenica 16 gennaio 2011

Luxuria, «Io, sessuologa per finta» In primavera il suo primo romanzo

«Si sdrai per favore» è in scena al teatro Forma di Bari.
Il libro, edito da Bombiani, sarà ambientato a Foggia.
In primavera pubblicherà il suo primo romanzo, per la Bompiani. Intanto Vladimir Luxuria è sessuologa per finta in «Si sdrai per favore», in scena domani e sabato al teatro Forma di Bari. Un’occasione per parlare col transgender foggiano di tabù, dell’Italia e dell’amata Puglia. Ma anche di politica.Proprio partendo dall’happening nel quale l’ex parlamentareinterpreta l’improbabile esperta dell’Università «Lasolunga» di Roma. «Scelgo alcuni spettatori a caso -racconta -e li faccio sdraiare sul lettino. E conoscendo lo spirito dei baresi penso che lo spettacolo lo faranno soprattutto loro».

Girando i teatri della penisola che idea si è fatta degli italiani e del loro rapporto con il sesso?
«Un’idea a metà, perché dopo tanti anni la prima volta che scendo sotto Roma. Certo, quando vai in una piccola realtà gli spettatori si conoscono tutti, quindi c’è un certo imbarazzo a raccontarsi nei particolari. Ma spesso mi sono capitate donne sfacciatissime».

Che quadro viene fuori?
«In Italia si continua ad affrontare il sesso con morbosità, aspettative, angosce, o peggio ancora, con tragici silenzi. Invece, più se ne parla più diminuiscono le gravidanze indesiderate. E magari c’è anche meno bisogno di spendere soldi in psicologi: quelli seri, non come me».

Cosa le piace di più del teatro?
«L’idea che la gente esca di casa, per staccarsi da uno schermo, che sia il computer o il televisore».

Con la politica ha chiuso?
«Mai parlare di porte chiuse. Ma oggi sarei pronta a sostenere qualsiasi altra persona che al mio posto volesse parlare di argomenti spariti dall’agenda di questo governo».

Argomenti ancora sentiti a sinistra?

«A parte Nichi Vendola, tutti gli altri hanno steso una trapunta».

A proposito di porte, Elisabetta Gardini non voleva che lei oltrepassasse quella della toilette per signore in Parlamento. L’ha più incontrata?
«Una volta venne a vedere un mio spettacolo sul tema dell’infibulazione. Arrivò in camerino e mi disse: su certi temi non ho difficoltà a schierarmi con te».

Di cosa parlerà il suo romanzo?

«L’ho ambientato tra Bari, la città di mia nonna materna, e Foggia, dove spero di poter portare un mio spettacolo. Da quando sono diventata famosa non mi è mai stata data l’occasione. È un sogno, più che esibirmi al Metropolitan di New York o all’Olympia di Parigi».

Cosa le manca di più della sua terra?

«La famiglia e i vecchi amici, con cui continuo a mantenere un forte legame. Anche nelle mie frequentazioni a Milano e Roma cerco le radici. Ogni tanto alzo il telefono e chiamo Renzo Arbore, che, tra l’altro, è nato il mio stesso giorno, il 24 giugno. E, infatti, come tutti i cancro, anche lui non riesce a recidere il cordone ombelicale. A volte mi dico: si dovrebbe fare come Siddharta, non voltarsi più indietro, puntare lo sguardo avanti. Ma in realtà c’è tanto bisogno di guardarsi intorno».
Francesco Mazzotta

Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/notizie/arte_e_cultura/2011/13-gennaio-2011/luxuria-io-sessuologa-fintain-primavera-suo-primo-romanzo-181246925117.shtml

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta