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mercoledì 12 gennaio 2011

Le coppie gay sposate a Città del Messico potranno accedere al servizio sanitario nazionale

Una coppia lesbica, sposata grazie alla legge che permette le nozze omosessuali a Città del Messico, ha vinto la causa intentata contro il servizio sanitario nazionale del paese centroamericano, che fino all’anno scorso non riconosceva le due come unite legalmente in matrimonio.
Il giudice ha stabilito che Lol Kin Castañeda non avrà più problemi a registrare Judith Vázquez come sua moglie presso l’Istituto messicano per la previdenza sociale, il quale aveva fatto ricorso contro la precedente sentenza di primo grado per poi lasciar perdere, spalancando le porte dell’ente ai partner dello stesso sesso.

L’agenzia governativa ha fatto sapere, infatti, che la copertura sanitaria sarà estesa anche a tutte le altre coppie gay sposate a Città del Messico, l’unico territorio della federazione centroamericana dove è possibile diventare marito e marito – o moglie e moglie. E’ l’ennesima vittoria della comunità lgbt latina dopo che nel 2010 la Corte Suprema federale aveva obbligato i 31 stati messicani a riconoscere le unioni omosessuali contratte nella capitale, anche se questa imposizione, molto criticata da buona parte della società civile e religiosa locale, viene disattesa spesso e volentieri dagli stessi governatori, uniti alla Chiesa Cattolica in una anacronistica crociata antigay.

Fonte: http://gaymagazine.it/2011/01/11/le-coppie-gay-sposate-a-citta-del-messico-potranno-accedere-al-servizio-sanitario-nazionale/

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta