ciao

giovedì 20 gennaio 2011

Il lavoro silenzioso delle biblioteche gay italiane

Qualche settimana fa era scoppiata una piccola querelle dopo che il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo, aveva annunciato la nascita di una biblioteca gay, che sarebbe stata “la prima in Italia”.

Ovviamente di biblioteche gay, tutte molto ricche e alcune con una tradizione eccellente, ne esistono già altre, frutto del lavoro compiuto negli anni da attivisti e interi circoli lgbt. Ne vogliamo citare qui alcune, tutte aperte anche alla consultazione al pubblico e alcune anche consultabili in Rete. C’è spazio, ovviamente nei commenti, per segnalarcene altre.

A Bologna c’è il Centro di documentazione del Cassero (creato nel 1983, forse il primo in Italia, come ci segnalava Gigi Malaroda), a Milanoc’è il Cdo - Centro di documentazione Omologie del Cig.

A Torino la biblioteca del Circolo glbt Maurice e quella della Fondazione Sandro Penna, a Firenze il Centro di documentazione del circolo Azione Gay e Lesbica, mentre a Roma c’è già, anche se ora è chiuso a pubblico il Centro di documentazione Marco Sanna del Mario Mieli. Senza contare il ricchissimo archivio di Massimo Consoli.

Tante realtà culturali che spesso sono sopravvissute senza sostegno pubblico e grazie all’impegno e alla volontà dei volontari e di tantissimi attivisti. Benvenuta quindi anche alla prossima biblioteca di Arcigay Roma: di cultura non ce n’è mai troppa.

Fonte: http://www.queerblog.it/post/9711/il-lavoro-silenzioso-delle-biblioteche-gay-italiane

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta