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domenica 2 gennaio 2011

Il comune di Palermo approva la mozione antiomofobia del Pdl, insorge la Giovane Italia siciliana

Finalmente una buona notizia apre questo 2011 pieno di aspettative per la comunità arcobaleno italiana. Il Consiglio Comunale di Palermo ha infatti approvato all’unanimità, pochi giorni prima di Capodanno, una mozione contro l’omofobia presentata da Stefania Munafò, consigliera nelle file del Pdl, e scritta a quattro mani con l’Arcigay.
La stessa Munafò ha affidato la sua soddisfazione a una nota: “Palermo è la prima grande città italiana a dotarsi di una risoluzione per l’analisi dei fenomeni di discriminazione e violenza contro le persone Lgbt, la sensibilizzazione delle pubbliche amministrazioni, della pubblica opinione e la promozione di azioni positive contro omofobia, intolleranza o discriminazione”.

Il documento era uno degli obiettivi basilari del coordinamento Stop omofobia, l’organizzazione arcobaleno palermitana, di cui fanno parte tutti i gruppi lgbt e alcune realtà politiche locali, che è riuscita ad instaurare un dialogo proficuo con le istituzioni e le forze politiche del territorio. Con un grande sforzo e un impegno senza uguali, Stop omofobia ha organizzato, la scorsa estate, un pride per le vie del capoluogo siciliano a cui hanno partecipato circa 20mila persone, senza contare la realizzazione di altre decine di eventi e manifestazioni.

Non tutti gli esponenti del Pdl sono però d’accordo con questa storica approvazione in terra siciliana. Mauro La Mantia (in foto), presidente regionale di Giovane Italia, movimento giovanile del Popolo della Libertà, ha infatti dichiarato: “La mozione contro l’omofobia, approvata ieri dal Consiglio Comunale di Palermo, è soltanto un atto demagogico promosso da una pattuglia di consiglieri comunali che tentano di farsi un po’ di pubblicità nei salotti radical chic. Questa mozione è inutile in quanto viviamo in uno Stato di diritto dove qualsiasi forma di violenza o discriminazione, sessuale o razziale, è già punita severamente dalla legge. Si tratta quindi di un atto demagogico, voluto dall’ArciGay, per una città come Palermo, accogliente e generosa nei confronti di tutti”. “Questa mozione – conclude La Mantia – non cambia certamente l’identità e l’adesione della stragrande maggioranza della cittadinanza ai valori cristiani, molto chiari sull’omosessualità e sulla vera famiglia da promuovere e difendere. Giovane Italia, in piena sintonia con i valori del Popolo della Libertà, continuerà a difendere la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna contro ogni attacco della cultura relativista, oggi rappresentata da associazioni quali l’ArciGay”.

Fonte: http://gaymagazine.it/2011/01/02/il-comune-di-palermo-approva-la-mozione-antiomofobia-del-pdl-insorge-la-giovane-italia-siciliana/

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta