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martedì 25 gennaio 2011

Europarlamentare gay a lavoro contro la lapidazione dei gay iraniani

L’europarlamentare gay Michael Cashman ha dichiarato pubblicamente il suo impegno in una campagna per fermare le esecuzioni programmate dei due giovani ragazzi iraniani condannati alla lapidazione per reato di omosessualità.
I due ragazzi gay, Ayub di 21 anni e Mosleh di 20 anni, erano stati arrestati dagli agenti del regime iraniano nella città di Piranshahr nel Kurdistan, nel nord ovest dell’Iran, che avevano trovato nel loro cellulare un video amatoriale di un loro rapporto.

Questa è a grandi linee la notizia che era stata comunicata la scorsa settimana.
Successivamente è stato comunicato che nel video i due ragazzi avevano avuto un rapporto con un minorenne di 17 anni che avrebbe confessato alla polizia di essere stato costretto a prestarsi al rapporto con la coppia, in cambio di avere salva la propria vita.
L’omosessualità è considerata ancora un reato in Iran al pari dello stupro.
L’onorevole Cashman ha dichiarato di essere a lavoro per fermare l’esecuzione di Ayoub e Mosleh in Iran.

Il dipartimento di stato degli Stati Uniti è stato sollecitato ad intervenire dagli attivisti per i diritti gay. Anche le principali associazioni omosessuali d’Italia si sono mosse per presentare un appello per i due giovani al governo italiano. Tutti stanno cercando di muoversi per fermare le condanne a morte ingiuste contro la comunità lgbt.

La data dell’esecuzione era stata fissata, inizialmente per il 21 gennaio ma ancora non è stata data una notizia ufficiale in quanto in Iran le fonti d’informazione sono controllate. Un’associazione americana si è interrogata circa la veridicità di questa notizia invitando tutte le testate d’informazione ad essere prudenti; risulta piuttosto strano che dalla data della lapidazione ad oggi non sia stata data alcuna notizia.

Le campagne internazionali sono sempre state utili per cambiare situazioni tanto gravi come il caso
di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna condannata alla lapidazione per adulterio; nel suo caso le numerose campagne internazionali sono riuscite a farle mantenere salva la vita e scontare la condanna in carcere.

Nella giornata di domenica prossima, il 29 gennaio, si celebrerà la giornata mondiale di protesta contro le esecuzioni e a difesa dei prigionieri politici in Iran.

I gruppi partecipanti sono invitati ad organizzare una manifestazione nella propria città. Per saperne di più v’indirizziamo anche alla campagna della petizione contro le esecuzioni in Iran e la difesa dei prigionieri politici.

Tornando ai due ragazzi gay condannati alla lapidazione vi terremo aggiornati sull’esito delle campagne in atto non appena le notizie saranno rese pubbliche.

Fonte: http://www.gaywave.it/articolo/europarlamentare-gay-a-lavoro-contro-la-lapidazione-dei-gay-iraniani/27281/

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta