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giovedì 27 gennaio 2011

Cina: la celebrazione di un matrimonio gay simbolico smuove un po' la discussione sui media

 
Interessante notizia giunge dalla Cina: sabato scorso due uomini in un ristorante di Pechino due uomini si sono uniti in matrimonio pubblicamente. Una cerimonia che, sebbene senza alcun valore legale, ha voluto essere una richiesta di attenzione nei confronti della realtà omosessuale cinese. I due “sposi” si chiamano Xiao Qiang e Da Wen: quest’ultimo risulta essere sposato con una donna (che gli ha negato il divorzio) ed è padre di un bambino. La coppia ha ricevuto un “certificato di nozze” dal Comitato cinese per il Matrimonio Felice, comitato, purtroppo, inesistente.

La celebrazione ha suscitato diverse reazioni. Alcuni si sono arrabbiati, mentre altri hanno approfittato dell’occasione per discutere un po’ della questione sui mezzi di comunicazione. Per Xiao Dong, per esempio, direttore di un’organizzazione di lotta all’AIDS, la celebrazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso sarebbe un buon modo di mettere freno al contagio. Secondo lui, infatti, la mancanza di una norma che regoli le coppie dello stesso sesso fa sì che i gay cinesi abbiano molte relazioni sporadiche, il che favorirebbe la diffusione del virus. Per Tony Zhen, invece, direttore di un’organizzazione che sostiene i “lavoratori del sesso”, è difficile capire la relazione esistente tra matrimonio e prevenzione dell’AIDS, dal momento che ci sono diverse persone sposate che hanno relazioni extra-coniugali. Da notare, però, che nessuno dei due si sia soffermato a riflettere sulla questione “matrimonio omosessuale” in sé.

Sia come sia, sembra che poco a poco la visibilità delle relazioni tra persone dello stesso sesso va aumentando in Cina, soprattutto nelle grandi città e sui mezzi di comunicazione. Non è la prima volta, comunque, che i mass media si fanno eco di “nozze” tra persone dello stesso senza alcun valore legale. Proprio un anno fa vi davamo notizia di un altro matrimonio gay simbolico, celebrato nella città di Chengdu. L’importanza di tali matrimoni simbolici è stata messa in evidenza da un nostro lettore:

Qui in Cina i “matrimoni simbolici” sono piuttosto utili perché danno visibilità a gay e lesbiche (nonché speranza e coraggio soprattutto a chi non ha la fortuna di vivere in città) facendo “abituare” la gente alla cosa. Penso sia cominciato così in parecchi posti. Del resto come italiani conosciamo benissimo l’effetto dei media sulla gente.

talita’ della gente per fortuna ora è piu’ aperta che in passato, ecco perche’ abbiamo trovato il coraggio di rendere la cosa pubblica”. “Consentire i matrimoni omosessuali significa anche evitare troppo frequenti e rischiosi cambi di partner”, ha detto l’uomo riferendosi ai dati resi noti dalla Commissione per la salute cinese, secondo cui il 60% delle persone infettate dall’AIDS lo avrebbe contratto attraverso relazioni omosessuali occasionali.

Fonte: http://www.queerblog.it/post/10150/cina-la-celebrazione-di-un-matrimonio-gay-simbolico-smuove-un-po-la-discussione-sui-media

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta