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giovedì 27 gennaio 2011

Candelora, l'abate di Montevergine: "Luxuria presenza non gradita"

La dichiarazione di don Beda Paluzzi. Critica l'ex parlamentare che aveva partecipato alla festa dello scorso anno. 'Ci auguriamo che prevalgano l'amore e la tolleranza.


"La presenza di Vladimir Luxuria in occasione della festa della Candelora non è gradita". Così l'abate di Montevergine, in provincia di Avellino, don Beda Paluzzi, commenta la partecipazione dell'ex parlamentare transgender alla tradizionale festa dei 'femminielli' che ogni anno, il 30 gennaio, rendono omaggio a Mamma Schiavona, nel santuario di Montevergine.

Una affermazione che ha provocato la reazione di Luxuria che anche l'anno scorso aveva preso parte alla festa. "Ci auguriamo - dice l'ex deputato - che dalla Candelora parta un movimento di amore e di conquista dei diritti civili e non di odio e di intolleranza". Luxuria parteciperà comunque alla tradizionale festa, che negli anni ha assunto sempre di più i contorni di una manifestazione in difesa dei diritti civili. Già nel 2002 l'ex abate don Tarcisio Nazzaro chiuse le porte del santuario ai 'femminielli', provocando reazioni e polemiche delle associazioni a tutela dei diritti degli omosessuali.

"La 'scomunicà dell'abate di Montevergine, che ha definito Vladimir Luxuria e i gay 'non graditi' all'antica festa della Candelora sovverte uno dei principi fondanti del cristianesimo, quello dell'accoglienza e dell'apertura al diverso". E' quanto sostiene, in una nota, Angela Cortese, consigliere regionale del Pd.

"Il Vangelo dice: 'Ama il prossimo tuo come te stesso'. Un precetto completamente disatteso dalle dichiarazioni omofobe di Don Beda Paluzzi, che pure alle Sacre scritture dovrebbe ispirarsi. La Chiesa - conclude la Cortese - ci ha sempre detto che tutti gli esseri umani sono uguali davanti a Dio. Un principio di uguaglianza che per don Paluzzi, evidentemente, non vale".

Fonte: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/01/26/news/candelora-11672157/

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta