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martedì 11 gennaio 2011

Aurelio Mancuso (Equality Italia): Papa Ratzinger contro i diritti civili: per fortuna nel mondo la chiesa non comanda più.

In una nota rilasciata alle agenzie di stampa, Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, intervenendo in merito alle parole del Papa sui diritti civili, dichiara:
“Raztinger ha svolto oggi una lunga reprimenda rispetto a tutti i diritti civili conquistati nei paesi democratici, l’educazione sessuale, le unioni omosessuali, le norme sul fine vita, ritenendoli tra l’altro responsabili di offuscare la battaglia per la libertà religiosa. Il papa ha parlato come capo di Stato ricevendo gli ambasciatori accreditati in Vaticano, quindi, ribadendo, come è già accaduto, di opporsi concretamente a qualsiasi libertà individuale nelle sedi internazionali. Bisogna inoltre ricordare che proprio nelle sedi internazionali il Vaticano, proprio su autodeterminazione delle donne, tutele delle persone omosessuali, educazione sessuale, si allea proprio con i paesi islamici responsabili delle repressioni religiose. Insomma è Ratzinger ad avere qualche problema di coerenza e linearità comportamentale”. Mancuso continua poi “Contrapporre la libertà religiosa ai diritti umani e civili, è un grave atto di arroganza e di egoismo, oltre che un messaggio contraddittorio e non compreso da milioni di cristiani. Il papa ha assolutamente diritto di parola, ciò che purtroppo avviene, soprattutto nel nostro Paese, è che i politici diano più credito al capo di uno Stato monarchico e non democratico invece che ai cittadini che attendono da tempo riforme civili al pari di quelle adottate nella gran parte dell’Occidente. Nelle parole del papa si avverte un’evidente nostalgia rispetto a quando il Vaticano poteva concretamente discriminare e violentemente reprimere ogni forma di libertà e di diritto umano. Per fortuna nel 2011, le parole di questo tardivo papa re, influenzano assai poco i governi democraticamente eletti, salvo naturalmente quelli italiani di ogni tendenza politica”. Concludendo Mancuso dice “In questo senso sarebbe alquanto necessario che per esempio, su unioni omosessuali e fine vita, gli italiani potessero un giorno dire la loro, così da poter costringere i partiti ad approvare leggi che tengano conto dei mutamenti sociali e non delle evocazioni papali al ritorno al medioevo”.

Fonte: http://gaynews24.com/?p=18125

Vi abbraccio

Marco Michele Caserta