ciao

sabato 11 dicembre 2010

Manifesto Genderqueer

Qui di seguito troverete le parole di un ragazzo Statunitense, un ragazzo Genderqueer che ha voluto creare un Manifesto di protesta: MANIFESTO GENDERQUEER.

Una protesta contro la dictomia Uomo/Donna: una protesta per avere il DIRITTO di ESISTERE.

Una iniziativa che mi piacque moltissimo, per questo ho deciso di collaborare per la diffusione di questo bellissimo Manifesto.

Spero piacerà anche a voi e spero illuminerà chi ancora conosce poco o nulla di questa realtà: la realtà Genderqueer!

MANIFESTO GENDERQUEER

Non devo per forza scegliere una cosa o l'altra e non sono confuso riguardo il mio genere.
So qual'è, anche se tu non lo sai.

Non sono neutro o senza genere; solo perchè non lo sai indicare chiaramente, non vuole dire che io non esisto. E non ti dà il diritto di fingere che io sia uomo, donna a tuo piacimento, o che non abbia un genere.

Non posso permettere che il mio modo di presentarmi possa essere una base su cui chiunque possa determinare la mia sessualità, per quanto mi sia possibile.

I pronomi che ho scelto non sono un peso difficile da sopportare per te, quindi non comportarti come se lo fossero.

Non hai alcun diritto di sapere quello che c'è nei miei pantaloni o come scopo e con chi, per ciò per favore: non chiedermelo.

Non mi importa se passo.

Mi importa se passo.

E indosserò i colori, i tessuti e gli accessori che mi piacciono, fregandomene di quanto maschile o femminile mi faranno apparire o sentire.

Non userò, per quanto mi è possibile, pronomi, bagni, strutture, servizi e organizzazioni che lavorano attivamente per rendere la mia identità di genere invisibile.

Cercherò di essere rappresentato nei media e nella politica, e se non sarà così, lo chiederò a gran voce. Ancor più di questo, chiedo di poter avere un alloggio, un lavoro e l'assistenza sanitaria.

Non sono e no, non posso essere solo "un altro tipo di donna" e non posso essere solo "Un altro tipo di uomo".
Non sono una donna. Non sono un uomo. Sono genderqueer e questo non è un termine confuso, non significa che non ho ancora scelto o capito, non significa che non conosca me stesso.

Mi rifiuto di rimanere indifferente o invisibile, o di tenere la bocca chiusa e la testa bassa quando sono testimone di un'ingiustizia che ho il potere di prevenire o su cui possa richiamare l'attenzione in modo significativo.

Rifiuto l'idea che gli unici libri o film in cui il mio genere sia rappresentato, si possano trovare solo nella sezione "studi di identità di genere" o "tematiche LGBTQ" e che siano solo letture o visioni riservate ad un pubblico di nicchia.

Voglio un quadratino col mio genere sui questionari, sulla tessera elettorale, sulla pagina di facebook, sulle richieste di lavoro, sulla mia assicurazione, la mia patente e la mia tessera sanitaria.

Calcolami. Calcola me e altri come me.

Rifiuto il fatto che tu mi chieda una diagnosi: NON SONO MALATO.

Rifiuto di chiedere scusa in qualsiasi circostanza riguardo il mio genere, o di vergognarmene. Non ho fatto nulla di male. Mi dispiace che tu non voglia vederlo, ma sono qui. Se chiuderai gli occhi o ti volterai di spalle, urlerò e se ti tapperai le orecchie ti darò educatamente un colpetto sulla spalla.

Sono stato una creatura sconosciuta per fin troppo tempo.

Ho il diritto di essere parte della comunità e di parteciparvi, al di là di come il mio corpo viene percepito.

Ed in quanto persona, reclamo il mio diritto ad una vita privata. Il mio genere non mi obbliga a rispondere a interrogatori e inquisizioni. Non acconsento, semplicemente mostrandomi per quello che sono, ad un tuo scrutinio.

Decido di essere sexy, ed attraente e di essere una bella persona sia dentro che fuori. Di sentirmi così, nonostante quanto spesso i media mi diranno che lo sto facendo in modo sbagliato, o quanto la società possa deridermi.

Non mi sentirò in colpa se la tua attrazione nei miei confronti ti metterà a disagio, o se ti farà avere dubbi sulla tua sessualità.

Se lo farà, bene! La vita non è nulla senza un buon dubbio.

Reclamo il mio diritto ad amare il mio corpo e a sentirmici a disagio, a sentirmici a casa e a desiderare che sia differente, ad amarlo solo a tempi alterni e ad essere incoerente.
Reclamo il diritto di cambiare il MIO corpo in qualunque modo io voglia. Di cambiarlo e ricambiarlo a mia discrezione. Lo vestirò con qualsiasi abito io voglia, non solo con quelli che mi viene detto di volere...ma anche qualcuno di quelli.

E ballerò, berrò del tè e canterò, indosserò pantaloni stretti, boxer e mi raderò le ascelle ma non le gambe; farò sollevamento pesi, mi metterò del profumo, giocherò a giochi da duro e poi guarderò true blood perchè Eric è stupendo. E avrò i baffi e mi metterò il mascara. Posso dipingermi le unghie, cambiare l'olio alla macchina, lavorare con macchinari pesanti e passare mezz'ora a sistemarmi i capelli ed usare qualsiasi bagno mi vada bene quel giorno. E qualche volta, avrò paura. Altre guarderò film paurosi per divertimento: anche commedie romantiche.

Posso lanciare un perfetto tiro a spirale a football e ricamare un perfetto punto croce.

Non dirmi che il mio genere è incoerente: lo è perfettamente e te l' ho appena spiegato chiaramente.

Non devo sceglierne uno: ce l'ho già.

E' Genderqueer.

MERAVIGLIOSO!!!

Autore del Manifesto Genderqueer e Protagonista del Collage di Foto: MrSydn
http://www.youtube.com/user/MrSydn


Traduzione del testo in italiano: Jonathan NoahQueer
http://www.youtube.com/user/NoahQueer

Autore del Collage di Foto: Marco Michele Caserta
http://www.youtube.com/user/MARCOLINO78FtM


Vi abbraccio
Marco Michele Caserta