ciao

domenica 28 novembre 2010

Sottosegretario Giovanardi: “Matrimoni gay non sono conquiste”

E’ quanto ha affermato Carlo Giovanardi, sotto segretario di Stato con delega alla Famiglia, nel suo discorso che ha aperto il convegno dell’Aimmf, a Bologna, sul ruolo dei padri.

"Fenomeni di disgregazione come divorzi e separazioni, i matrimoni tra uomo e uomo, tra donna e donna, sono visti da esponenti di certi paesi europei, come grandi conquiste.

Io ho l’impressione invece che un pò di riflessione sulle conseguenze si debba fare. Soprattutto su coloro che in questa situazione possono rimetterci, cioè i minori. Che sarebbero defraudati da quel diritto fondamentale che ogni bambino dovrebbe avere: nascere in un contesto d’amore". Ha detto Carlo Giovanardi , sotto segretario di Stato con delega alla Famiglia, nel suo discorso che ha aperto il convegno dell’Aimmf, a Bologna, sul ruolo dei padri. Giovanardi ha spiegato che il diritto da garantire ai bambini è quello di "crescere con un rapporto equilibrato tra una figura paterna e una figura materna. E di sviluppare la sua personalità in quella che non io, ma la costituzione laica e repubblicana, definisce società naturale fondata sul matrimonio". Il sotto segretario, ha anche messo in guardia da "determinate concezioni che può darsi che domani siano quelle prevalenti". Concezioni a cui, "se non si trovano rimedi educativi, la situazione va fuori controllo". Il matrimonio è "un istituto sempre più residuale, e se si disgrega sempre di più, le patologie rischiano di creare una disgregazione talmente vasta e talmente diffusa che altro che tribunale dei minorenni per corrergli dietro!". Se c’è "la febbre a 38, è dovere di tutte le istituzioni, farla andare a 36.7, e non a 40", ha concluso.


Beh, secondo il Signor Giovanardi le coppie omosessuali non sono in grado di dare amore; ma gliel'ha mai detto nessuno che l'amore non ha sesso!??E che ai bambini non gliene può fregà de meno di tutte ste stronzate perchè vogliono solo amore indipendentemente se sono due uomini, due donne o un uomo e una donna a darglielo!?!
Che vergogna!!!

Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

mercoledì 24 novembre 2010

Papa Ratzinger: L'omosessualità non è mai moralmente giustificabile

Benedetto XVI, alias Papa Ratzinger, in questi giorni è al centro dell’attenzione per il suo libro Luce del mondo. E se qualche indiscrezione è già uscita (cfr preservativo per il prostituto…) e qualcuno l’ha già indicato come ‘innovatore’, ecco un passaggio che dimostra quanto, in realtà, non lo sia e nemmeno voglia esserlo:
“L’omosessualità è una grande prova di fronte alla quale una persona può trovarsi, così come una persona può dovere sopportare altre prove. Ma non per questo diviene moralmente giusta. Se qualcuno presenta delle tendenze omosessuali profondamente radicate - ed oggi ancora non si sa se sono effettivamente congenite oppure se nascano invece con la prima fanciullezza - se, in ogni caso, queste tendenze hanno un certo potere su quella data persona, allora questa è per lui una grande prova, così come una persona può dovere sopportare altre prove”
E ancora:
“L’omosessualità non è conciliabile con il ministero sacerdotale, perché altrimenti anche il celibato come rinuncia non ha alcun senso”
Sottolinea anche che i gay debbano essere comunque rispettati (grazie eh…), sebbene non proficui per il fine della riproduzione:
“Gli omosessuali non devono essere discriminati perché presentano quelle tendenze. Il rispetto per la persona è assolutamente fondamentale e decisivo. E tuttavia il senso profondo della sessualità è un altro. Si potrebbe dire, volendosi esprimere in questi termini, che l’evoluzione ha generato la sessualità al fine della riproduzione”
Ma se l’omosessualità è una grande prova di fronte alla quale si possono trovare le persone, non per questo deve essere giustificata o compresa:
“Non per questo l’omosessualità diviene moralmente giusta, bensì rimane qualcosa che è contro la natura di quello che Dio ha originariamente voluto”
Amen.


Mi accodo anch'io al sarcastico " Amen"; SEI RIDICOLO Ratzinger. Ma senti da che pulpito viene la predica: stanno a giudicare l'omosessualità, quando all'interno della chiesa (tutto molto nascosto) c'è così tanto letame che ne basterebbe solo la metà per concimare 1000 ettari di terreno!!!

Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

Vladimir Luxuria a Berlino è madrina al Gran Galà contro l’AIDS

Sabato 27 novembre ore 20.00 Vladimir Luxuria è madrina del Gran Galà contro l’AIDS (CARE Benefit Party 2010) che si svolge a Berlino in occasione della ricorrenza della Giornata Mondiale contro l’Aids a rappresentare l’Italia, oltre a Luxuria, ci sarà Nicoletta Mantovani.
Gli incassi saranno devoluti in beneficenza.
Luxuria deporrà un mazzo di fiori insieme al sindaco di Berlino, Klaus Wowereit, e a esponenti dell’associazione Berlin Positiv, per l’inaugurazione del RED RIBBON, un enorme monumento al centro della città, presso Martin Luther Strasse, in solidarietà alle vittime dell’Aids.
Chi volesse partecipare può acquistare i biglietti online.
Questo è l’indirizzo del locale Goya, dove si svolgerà la serata:
CARE the party - Benefit for life
am Samstag, den 27. Oktober 2010
im goya Berlin
Nollendorfstraße 5
10777 Belrin-Schöneberg
Maggiori Info (in tedesco): www.care-berlin.com


Vi abbraccio

Marco Caserta
lunedì 22 novembre 2010

8 Dicembre 2010-Un Bacio Contro l'Omofobia!

(clicca sull'immagine per essere reindirizzati sulla pagina Facebook)
                                                               
L'8 Dicembre a Roma/Piazza di Spagna - Milano/Piazza Duomo si terrà un evento "Flash mob" contro l'omofobia chiamato appunto: "Un Bacio Contro l'Omofobia".

Non si pensava che questa iniziativa messa in piedi via internet riscuotesse così tanto interesse...pare che parteciperanno 654 persone tra Roma e Milano.
Si ricorda che: l'evento é aperto a tutti, omosessuali, bisessuali, transessuali e eterosessuali. Non c'è bisogno di venire in coppia non è una cosa per coppie, siamo uniti tutti per gridare e far vedere il nostro: NO ALL'OMOFOBIA! Allo scoccare delle 17:00 partirà: Un bacio collettivo contro l'omofobia del vaticano e dello stato!!!

Quì sotto c'è il video che è stato creato in virtù di questo evento...a me personalmente è piaciuto molto!!!



Questo è quanto ha detto una delle organizzatrici di questo evento Fash mob:
"L'idea ci è venuta dopo aver appreso che in Spagna alla visita del papa, un gruppo di persone che lottano per i diritti degli omosessuali, e per la laicità dello stato, aveva deciso di baciarsi al passaggio del papa.
Il messaggio che vogliamo mandare è molto semplice, siamo persone normali, persone che credono che un mondo senza pregiudizi, senza omofobia è possibile. All'inizio non credavamo che l'idea avesse avuto cosi tanto rilievo, e invece ci sbagliavamo di grosso. Stiamo ricevendo adesioni anche da etero, anzi sono gli etero che ci chiedono: "possiamo partecipare anche noi?"
Questa è solo una dimostrazione di come ci sia voglia di cambiamento, non solo da parte nostra, ma da parte di tutti, e cosi abbiamo accettato la sfida, è una sorta di passaggio dal virtuale al reale, con questo non intendo dire che il flash mob sia un punto di arrivo, tutt'altro, vogliamo che il flash mob sia un punto di partenza, per cercare di sensibilizzare sul problema omofobia."

Vi abbraccio

Marco Caserta

Luxuria: «Mariacallàs, la solitudine degli ultimi»

Vladimir: «In scena porto le “Persone naturali e strafottenti” di Patroni Griffi, vero nel 1974 come oggi»

LUGANO - Un testo sulla solitudine o come dice Vladimir Luxuria, che ne è interprete con altri, sulla “bastarda solitudine”, quella feroce sensazione di abbandono che solo gli ultimi possono conoscere, anche e soprattutto, quando gli “altri”, fanno festa. Si parla di Persone naturali e strafottenti, in scena, da oggi a giovedì, alle 20.30, al teatro Cittadella.

«Proponiamo un lavoro firmato da Giuseppe Patroni Griffi nel 1974 - racconta Vladimir - che, all’epoca, fu causa di feroci polemiche e che oggi presenta spunti di vera attualità».

Luxuria, che per la sua interpretazione dolente e intensa si è guadagnata le recensioni positive di molti addetti ai lavori, interpreta Mariacallàs, un travestito chiamato così per la sua relazione conn un armatore “alla Onassis”. «Mariacallàs si ritrova, nella notte di San Silvestro, a Napoli, con un gruppetto di ultimi come lei, di discriminati che percepiscono con maggiore crudezza, l’esclusione dalla festa.

Il mio personaggio e gli altri sentono che i fuochi artificiali sono come il bombardamento di una guerra, un conflitto senza vincitori né vinti. Ci muoviamo sull’orlo di un baratro, come nell’apocalisse, in cui l’augurio tradizionale “Buona fine, miglior principio” è tagliato a metà». In questo testo, intenso e dolcemamaro, vanno in scena diversi tipi di discriminazione. «C’è la discriminazione di classe, rappresentata da Donna Violante - spiega Luxuria - ma anche il pregiudizio razziale verso un giovane afroamericano giunto a Napoli per ricostruire le proprie radici. C’è l’omofobia che colpisce Mariacallàs. L’ultimo personaggio, Fred, è invece un intellettuale borghese che sceglie di cercare gli ultimi, ritenuti più veri e sinceri rispetto alle persone che appartengono al “suo” mondo».

E poi c’è l’altro grande protagonista, Napoli, ventre della terra, palcoscenico e attrice insieme… «Napoli è la grande metafora - aggiunge Luxuria - è la babele, il labirinto, il bunker di guerra con i suoi bassi, illuminati dai fuochi nella notte di Capodanno. Uno scenario bello e catastrofico insieme». L’occasione dello spettacolo fa tornare il discorso sul tema della lotta per i diritti dei gay. «Io sono ottimista - afferma il popolare transgender - siamo dalla parte giusta della storia e di diritti degli omosessuali si parla oggi molto più che in passato, nonostante le strumentalizzazioni. Anche in Italia arriverà prima o poi una legge sulle unioni civili. E poi sogno tante persone aperte, che siano più degli omofobi e di chi ci rifiuta». Infotel.: 004158/8667280.

Fonte: http://www.vladimirluxuria.it/?p=4173

Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

Le Rose di Gertrude in piazza: per informare e lanciare la Linea Amica Trans

Magenta Ad un anno esatto dalla morte di Brenda l'associazione magentina "Le Rose di Gertrude" ha organizzato un presidio in piazza Liberazione con uno stand informativo. Parecchi cittadini si sono fermati, nonostante la pioggia, e hanno apposto la loro firma di solidarietà nel registro della memoria.

"Questo stand - ha spiegato il presidente Sergio Prato - ha avuto, come obiettivo, quello di informare i cittadini e spiegare il significato di identità di genere. E denunciare le numerose vittime transfobiche, da statistica un omocidio al mese". Allo stand non ha mancato la propria visita il sindaco Luca Del Gobbo. Le Rose di Gertrude ha intanto inaugurato proprio sabato un nuovo importante servizio. Si tratta della Linea Amica Trans che sarà in funzione ogni primo e terzo martedì del mese dalle 21 alle 23 al numero 393.2644544. "Chiunque avrà bisogno di un consiglio, di aiuto o vorrà semplicemente parlare dei propri problemi, o conoscere la nostra realtà oltre i giudizi e i pregiudizi, potrà chiamare", spiegano allo stand.

Le iniziative di Le Rose di Gertrude non si fermano qui. Il 30 novembre presso la sede associativa nel bar "The Rose" in via IV Giugno 63 si terrà una conferenza dal titolo "Omofobia". Sarà presente anche Walter Bertocchi che ha scritto un breve romanzo "Scalini di fiammiferi". Per maggiori informazioni consultare il sito www.lerosedigertrude.it.

Fonte: http://www.cittaoggiweb.it/news/leggi/32069?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+cittaoggiweb+%28CittaOggiWeb%29

Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

domenica 21 novembre 2010

Le Rose di Gertrude, Magenta(MI)...nasce lo sportello T: la Linea Amica Trans.

In occasione della giornata della Memoria Transgender "Transgender Day of Remembrace", "Le Rose di Gertude" di Magenta (MI) (Associzione Culturale ONLUS nata per aiutare chi ha dubbi o problemi riguardo il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere), ha inaugurato un altro servizio: la Linea Amica Trans, rivolta a tutte le persone transessuali.

Al numero 3932644544 ogni primo e terzo martedì del mese, dalle 21:00 alle 23:00, un volontari* sarà a disposizione per ogni chiarimento e supporto.

Un'iniziativa a mio avviso importantissima; credo che il connubio tra il servizio che dona lo Sportello Trans Ala di Milano (di cui ne è responsabile Antonia Monopoli, giorni e orari del servizio: Mercoledì, dalle 9.30 alle 12.30, si riceve su appuntamento) e il nuovo servizio che propone "Le Rose di Gertrude" di Magenta, beh, donerà un supporto a 360° per tutte le persone Transessuali/Transgender di tutta Milano (e non solo).

C'è da specificare che, la nuova Linea Amica Trans di Magenta, è più rivolta ai ragazzi FtM, invece lo Sportello Trans Ala Milano è più rivolto alle ragazze MtF;a quanto pare, però, Antonia Monopoli (responsabile dello Sportello Trans Ala di Milano) e Massimo d'Aquino (volontario che gestirà la Linea Amica Trans di Magenta MI ) si giostreranno il tutto (in caso fosse necessario), passandosi i vari nominativi in maniera tale che, sia le ragazze MtF che i ragazzi FtM ricevano il supporto adeguato.

Ieri sono stato presente anche alla Giornata della Memoria "Transgender Day of Remembrace" svoltasi a Magenta, allestita per l'occasione dall'Associazione "Le Rose di Gertrude"; beh, ho trovato un'Associazione affiatata, con dei sani principi e trovo anche che questa iniziativa della "Linea Amica T*" sia di vitale importanza per tutt* noi.

I miei più sentiti complimenti a tutto il direttivo dell’Associazione “Le Rose di Gertrude” !!!

Mi raccomando: in caso foste delle persone T* e aveste delle difficoltà non esitate a contattare questi due servizi; se, invece, vi trovaste ad avere a che fare con persone Trans* in difficoltà, non esitiate a fornire loro queste due possibilità di aiuto e supporto!!!
sabato 20 novembre 2010

Giornata di silenzio per ricordare le vittime della Transfobia nel Transgender Day of Remembrace

Questo è il giorno del silenzio, il giorno in cui ricordiamo tutti insieme (indistintamente persone T* e non T*) le vittime delle transfobia, continuando a ricordare anche Rita Hester: uccisa nel 1998; anno dopo il quale si diede inizio a questa veglia, partendo dal 1999 in poi.

Non mancate!!!

In caso non poteste, rivolgete ugualmente un piccolo pensiero a tutte le vittime dell'odio!!!


Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

venerdì 19 novembre 2010

Eguaglianza, un discutibile punto di vista

« Sì, il nostro buffo mondo va così, qualcuno potrebbe anche dire – sempre rischiando di essere linciato – che va alla rovescia, comunque sicuramente va al contrario di come è sempre andata nella storia fino a qualche decennio fa». Ne è convinta Lucetta Scaraffia e lo scrive sul Riformista di ieri. Il riferimento è, naturalmente, all’omosessualità e ai diritti che le coppie di persone dello stesso sesso chiedono.

Naturalmente, perché come tutti i “neocattolici”, comunisti pentiti e laici alla Marcello Pera, ha il pallino dell’omosessualità. Come se essere cattolici, o diventarlo, andasse di pari passo con l’omofobia più feroce. 

E Scaraffia ha ceduto a questa logica: in un ritratto-intervista di Stefano Lorenzetto su Panorama del 1 gennaio 2009, descritta come «intellettuale d’assalto. Ex sessantottina, ex marxista, ex femminista, in prima linea a difendere il Cattolicesimo dagli assalti del politicamente corretto. Una Giovanna d’Arco combattiva che ora vuole sposarsi in chiesa», dice: «Per la dottrina cattolica gli omosessuali in quanto tali non esistono. Ci sono soltanto persone che compiono atti contrari alla natura».

Si sarà convertita, ma il catechismo cattolico lo interpreta a modo suo. Perché in quel testo, al capitoletto 2358, pur con la revisione del 1997 (editio typica), la sostanza rimane uguale: gli omosessuali esistono : «Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali innate. Costoro non scelgono la loro condizione omosessuale; essa costituisce per la maggior parte di loro una prova» (1992); Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova» (tra innate e profondamente radicate la differenza concettuale è sostanziale, ma la realtà uguale).


La storia, fino a qualche decennio fa, andava così: gay e lesbiche, soprattutto quelli che non appartenevano ad elite o ceti di un certo livello, reprimevano se stessi accettando matrimoni di convenienza o prendendo la strada di seminari e conventi. Tant’è che non sono rari i casi di mariti o mogli, che si “scoprono” omosessuali dopo il matrimonio e la diffusa presenza di preti gay non è più un mistero per nessuno.

Non che finti matrimoni e vocazioni improvvisate non ci siano più, ma diciamo che rimanere single non è più uno scandalo sociale e i seminari dal 2005, in base ad un documento della Congregazione per l’Educazione cattolica (poi confermato con una lettera del card. Bertone nel 2008), hanno chiuso le porte alle persone gay (i preti gay comunque ce ne sono, eccome).
Da qualche decennio, con il ’68 e – l’anno successivo – con la nascita del movimento di liberazione omosessuale, non è più così. Si vive, o si cerca di vivere, sopravvivendo alla paura, da gay, lesbiche, bisessuali e transgender alla luce del sole.
Per la Scaraffia, e i cattolici come lei, “era meglio quando si stava peggio” e infatti si chiede concludendo l’articolo sul Riformista: «Perché non capiscono che l’eguaglianza con gli altri sarebbe di sposarsi con qualcuno di sesso diverso e con questo fare un figlio, ma non di pretendere quello che è impossibile, cioè procreare un figlio con una persona dello stesso sesso?». Eguaglianza è quindi andare davvero contro natura, perché – come l’Oms insegna – l’omosessualità è una variante naturale del comportamento umano.

Si schiera dalla parte di chi «difende semplicemente il diritto degli omosessuali a essere trattati come tutti gli altr» ma a modo suo perché come diceva già nell’intervista del 2009 «gli omosessuali sono liberi di comportarsi diversamente dagli altri, ma nel contempo non possono pretendere gli stessi diritti degli altri». Sul Riformista addirittura scrive che la richiesta della parità dei diritti sia un “paravento” che apre “la porta a nuove discriminazioni, sempre nei confronti degli omosessuali, anche se questa volta in senso positivo”. Come se il matrimonio o il libero accesso alla fecondazione assistita fossero dei privilegi, rispetto a chi? un privilegio, rispetto a chi non si sa.

È tutta colpa delle riviste femminili secondo Scaraffia. «C’è una propaganda strisciante, soprattutto sui settimanali femminili distribuiti dai grandi quotidiani come La Repubblica e II Corriere della sera, che sta portando le lettrici a vedere queste nuove famiglie come non solo perfettamente normali, ma anche felici e senza problemi». Come se a dimostrare il contrario, con la realtà lei fosse capace.

E non basta citare un caso limite «come il gay messicano che “si è fatto un bambino” grazie all’ovulo di un’amica e all’utero di sua madre, e che dice di non vedere l’ora di raccontare tutto questo a suo figlio». Perché allora, dati alla mano, le famiglie “tradizionali” di problemi ne avrebbero fin troppi: violenza, maltrattamenti, omicidi.

E infine la sferzata, a dir poco arzigogolata, sulla proposta di legge Concia che indotti da un non ben definito politically correct tutto il Parlamento sarebbe pronto a votare. Il voto dell’anno scorso dimostra il contrario.
Con la proposta di applicare un’aggravante per le forme di aggressione a sfondo omofobico le persone lgbt – secondo Scaraffia – sarebbero considerate «di valore superiore agli altri». Da questo punto di vista le persone di etnia, nazionalità o fede diverse, o le donne, sono persone privilegiate. Chissà se Scarrafia oserebbe scrivere una cosa del genere.


Scaraffia, perchè non vinei a dire che il mondo va alla rovescia Sabato 20 Novembre al Transgender Day of Rembebrace?Sei ridicola!!!Sei la prima ad incitare all'odio, all'omofobia e alla disuguaglianza: VERGOGNATI!!!

Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

Gay Pride a Copacabana: migliaia di partecipanti

E’ stato un vero successone il Gay Pride brasiliano, svoltosi nei giorni scorsi a Rio de Janeiro sulla spiaggia di Copacabana, dove sono state migliaia le persone che hanno deciso di prendere parte alla manifestazione per i diritti e dell’orgoglio delle persone appartenenti alla comunità Lgbt. Una festa di colori che neanche la pioggia è riuscita a bloccare, per una moltitudine di persone unitesi per gridare "No all’Omofobia", purtroppo ancora radicata in brasile.
giovedì 18 novembre 2010

Le associazioni lgbt italiane unite per l'Europride 2011

A molti di voi sembrerà un miracolo, eppure è tutto vero. Per una favorevole congiunzione astrale - e nonostante l’ormai atavica litigiosità tipica degli italiani e in particolare delle minoranze (abituate a comportarsi come i polli di Renzo) - le maggiori associazioni lgbt italiane si sono accordate per creare un comitato unitario in vista dell’Europride Roma 2011.

Alle spalle (o quasi) i rancori, le ripicche, le invidie, il Mario Mieli, Agedo, Arcigay, Famiglie Arcobaleno e Mit si sono messe insieme in vista del prestigioso appuntamento dell’anno prossimo, di cui il Circolo Mario Mieli è assegnatario unico da parte di Epoa (European Pride Organisers Association): l’associazione romana, però, ha invitato le altre associazioni nazionali lgbt a condividerne l’organizzazione per valorizzare la dimensione nazionale ed internazionale della manifestazione.

Un piccolo segnale di unità, finalmente, almeno di comunione di intenti per un movimento che troppo spesso ha offerto una pessima immagine di sé.

Per una volta voglio credere che sia possibile cooperare e mettersi insieme, anche scontrandosi, ma per costruire qualcosa di buono in questo Europride 2011. Nel ricordo di un grande evento, quel World Pride di Roma 2000 che per me ha rappresentato uno straordinario momento di affermazione, consapevolezza e - lo posso dire senza retorica - gioia.

Fonte: http://www.queerblog.it/post/9485/le-associazioni-lgbt-italiane-unite-per-leuropride-2010

L’ONU rimuove l’omosessualità dall’elenco delle violenze ingiustificate

E’ stata una sconfitta in piena regola quella avvenuta ieri tra le blasonate mura del Palazzo di Vetro di New York, sede mondiale dell’ONU. I paesi arabi e africani hanno infatti ottenuto la cancellazione di uno riferimento specifico riguardante gli omicidi e le uccisioni basate sull’orientamento sessuale, un articolo importantissimo per la vita di milioni di gay e lesbiche contenuto in una risoluzione internazionale che condanna le esecuzioni ingiustificate.

Le delegazioni occidentali hanno espresso immediatamente il proprio disappunto su questo risultato sbalorditivo, che ha portato all’approvazione di un emendamento che condanna le esecuzioni extragiudiziali, sommarie e arbitrarie e altre uccisioni ogni due anni. La dichiarazione deliberata nel 2008, invece, includeva un esplicito riferimento alle uccisioni determinate dalle preferenze sessuali della vittima.

Quest’anno Marocco e Mali hanno però voluto introdurre una correzione, facendosi portavoce delle nazioni africane e islamiche, al fine di chiedere la cancellazione dell’espressione “orientamento sessuale”, da rimpiazzare con “ragioni discriminatorie su qualsiasi base”. La variazione è passata per 79 voti contro 70 e la delibera è stata poi approvata dalla commissione, che include tutti i 192 Stati membri dell’organismo transnazionale, con 165 voti favorevoli, 10 astenuti e nessuno contrario.

Fonte:http://gaymagazine.it/2010/11/17/lonu-rimuove-lomosessualita-dallelenco-delle-violenze-ingiustificate/

Triste notizia: si fa un passo avanti e tre indietro!!!
Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

mercoledì 17 novembre 2010

Altre News sul Transgender Day of Remembrace...

Milano - Una veglia per commemorare coloro che sono stati uccisi a causa di odio transfobico o pregiudizio, è in programma sabato 20 novembre, alle ore 20,00, presso il Frida Cafè in via Pollaiuolo 3 Milano, organizzata dallo Sportello Trans ALA Milano Onlus, in collaborazione con CIG Centro di Iniziativa Gay Milano, ATOPOS Compagnia Teatrale, Frida Cafè e La Fenice Milano.

L’ International Transgender Day of Remembrance (TDor) si tiene come ogni anno a novembre in onore di Rita Hester, una transgender afroamericana donna, la quale è stata assassinata a Allston il 28 novembre del 1998. In risposta al suo omicidio un’effusione di dolore e di rabbia della comunità transgender e transessuale, ha portato una veglia a lume di candela a San Francisco nel 1999 in cui circa 250 persone hanno partecipato. L’omicidio di Rita Hester, come la maggior parte dei casi di omicidio transfobico, deve ancora essere risolto. Ancora oggi, la morte di odio transfobico o pregiudizio sono in gran parte ignorate. Nel ultimo decennio più di un omicidio al mese è avvenuto per questi motivi ma non si considerano nel conteggio le vittime che non vengono registrate, e questa tendenza non da cenno di voler diminuire. Come ogni anno dal 1999 le persone trans e non trans che ci sono vicine, ci incontriamo in ogni citta, paese del mondo per la veglia, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica di questi crimini di odio transfobico, un’azione che i media non segue. Questo giorno della memoria si commemora pubblicamente e si onora la vita di queste persone trans in cui erano figli, figlie, madri, padri, amici, fratelli, sorelle, partners, che altrimenti potrebbero essere dimenticati. Attraverso la veglia si lancia un urlo silenzioso di cordoglio e orgoglio addosso al muro di indifferenza e odio della società, per ricordare e per non dimenticare.

Per info: Antonia Monopoli Referente dello Sportello Trans ALA Milano Onlus - mail: sportellotrans@alainrete.orgQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 


Inoltre a Roma:

Venerdì 19 Novembre 2010 a partire dalle ore 17,30 in Piazza del Campidoglio, l'Associazione Libellula, l'Associazione Radicale Certi Diritti, Cgil Nuovi Diritti, Arcigay Roma, Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli, Radicali Roma e la Fondazione Massimo Consoli, celebreranno insieme il T-Dor 2010.

Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

Arte: Aspettando Judith... Drag King si nasce o si diventa? 28 Novembre 2010...

Pochi giorni prima della presentazione di Maschilità senza uomini, prima traduzione italiana dell'opera di "Judith Halberstam", teorica degli studi queer, famosa per aver ideato il concetto di female masculinity, "maschilità femminile" il Circolo Maurice presenta "Drag King si nasce o si diventa?".

Un laboratorio condotto da Roberta Padovano e Regula Idea Wagner rivolto alle donne che intendono sperimentare individualmente e in gruppo il dragkinging, la pratica e l'arte con cui le donne si travestono da uomini costruendo una rappresentazione del maschile.

Se il genere è una costruzione sociale e culturale cosa c'è di meglio per indagarlo che smontarlo e rimontarlo?
partendo da sè, dalla propria costruzione della femminilità si procederà alla costruzione di un personaggio/identità di genere maschile.
Miguel Kosè e Valentino aiuteranno le partecipanti nella trasformazione: farsi la peluria sul viso, imparare a camminare, sedersi, mangiare, bere, guardare, ridere, etc... "da uomini".

Un laboratorio di Drag King è un'intensa esperienza di ascolto, di conoscenza e di intimità tra sé e sé e con le altre donne.

Il laboratorio si svolgerà nella giornata di domenica 28 novembre dalle ore 10 alle ore 19, il costo del laboratorio, comprensivo di iscrizione, materiali e pranzo è di 40 euro a testa. Il ricavato è destinato interamente all’autofinanziamento del Circolo Maurice. Il numero massimo è di 12 partecipanti.

Le partecipanti sono invitate a portare un materassino o una coperta, e i vestiti per il proprio King.
Sono anche molto graditi maglie/camicie/pantaloni/cravatte/scarpe/calzette/scarpone etc che mescoleremo e metteremo a disposizione di tutte per costruire i nostri personaggi.

DataLuogoPer informazioni
28 Novembre, 2010 - 10:00 - 19:00
Circolo Maurice
Via Stampatori 10
Roberta 3496111169 lija@libero.it
regula 3481022708 ideabatteria@gmail.com

Fonte: http://www.mauriceglbt.org/drupal/node/866

Iniziativa interessante.

Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

News TDor: aggiunte altre città in vesti ufficiali.

Nei giorni scorsi postai un articolo sul TDor (clicca qui), ora, però, si sono aggiunte altre città d'Italia compagnia in vesti ufficiali a farci sempre il 20 Novembre 2010:

Bologna:
alle ore 16:00 il MIT presenta "Scalinata del Pincio", 
in via Indipendenza, in cui si terrà la pesca per la beneficenza. 
Alle 18:00 si terrà la commemorazione TDor .
Alle 23:00 c/o Atlantide – Porta S. Stefano, si terrà S.T.A.R. Travestite Action Revolutionaries.

Napoli:
dalle ore 17:00 alle ore 20:00, in Via Toledo, si terrà la Fiaccolata per la commemorazione. 

Rivoli (Torino):
dalle 17:00 alle 1800 , in via Piol, si terrà la commemorazione TDor.
Alle 18:30, in via Felisio 2, si terrà “Aperitivo contro la transfobia” (“Refreshments against transphobia”)

Torino:
Il 22 Novembre alle 16:00 c/o Palazzo Nuovo, in via sant’Ottavio 20, si terrà
un dibattito sul libro: “Elementi di critica trans”.
Alle 20:30 c/o Biblioteca Civica “Cesare Pavese” in via Candiolo 79, ci sarà la proiezzione del documentario: “E Giorgia sia”

Viareggio:
alle 19:00 commemorazione a lume di candela c/o Villa Marrazzana (Livorno).
Alle 22:30 commemorazione ed intrattenimewnto al Priscilla Caffè (Torre del Lago)

Non mancate!!!
Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

martedì 16 novembre 2010

Da Bookout (fiera nazionale del libro LGBTQ) la presentazione del libro: Evviva la neve. La metamorfosi transessuale/transgender raccontata dalla Scrittrice Delia Vaccarello.

Intravedo in questo libro una grande iniziativa, un'iniziativa importante. Un libro che credo darà un taglio diverso alla questione "Transessualità"; una cosa è certa: lo leggerò perchè sarà sicuramente molto interessante.

Il mio desiderio più grande, però, è che lo leggano in primo luogo tutti coloro per cui questa realtà risulta ancora sconosciuta o conosciuta in parte e il più delle volte non correttamente.

Il 14-11-2010, a Pisa, si è chiusa la fiera nazionale del libro LGBTQ "Bookout" in cui, il 13-11-2010, è stato presentato da Delia Vaccarello in compagnia di Fabiana Tozzi Daneri il libro: "Evviva la Neve", scritto da Delia Vaccarello.

Un libro dedicato al mondo transessuale che racconta anche la vita di Fabiana Tozzi Daneri (una transessuale, nonché presidentessa dell'Associazione "transgenere"), cercando di dar voce un pò anche ai suoi pensieri.

Parla anche di tutto l'Iter di Riassegnazione Chirurgica del Sesso e di tutto ciò che lo riguarda passo dopo passo: dagli gli aspetti più emotivi a quelli prettamente pratici/legali, cercando di dare un'impronta anche sulla questione della discriminazione e della transfobia. 

Che dire? Sono orgoglioso che se ne stia parlando: parlandone nel modo più semplice, più vero e più autentico; ecco, credo sia il modo migliore per parlare della realtà transgender/transessuale.

Brave, complimenti: dovrebbero esserci più iniziative di questo GENERE (eh, che strano gioco di parole).

Niente demagogia e più cultura ed informazione corretta in merito alla Transessualità: EVVIVA!!!

Cliccando qui troverete la play list dei video della presentazione del libro: http://www.youtube.com/view_play_list?p=1CA59A08E4BC2901

Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

Gay di destra, gay di sinistra, gay di niente.

All'inizio di novembre la società milanese RSD ha reso noti i primi risultati di un sondaggio relativo alle intenzioni di voto della comunità lgbt italiana. Certo, si tratta di una proiezione fatta su un campione che, come tutti i campioni, può essere rappresentativo oppure no. Ma il dato che emerge è interessante: sembra che al momento, il leader più apprezzato dall'elettorato lgbt, sia Gianfranco Fini, preferito anche a Nichi Vendola.

Sul fatto che il centro-destra, precisamente nella figura politica del Fli, potesse essere la risposta alle rivendicazioni civili dei gay e delle lesbiche italiane, avevo già scritto quando Della Vedova aveva definito "grottesca" la mancanza di una legge a tutela delle coppie omosessuali in questo paese.

Andando indietro con la memoria e con la rassegna stampa, ci si rende conto che sono state molte, negli ultimi mesi, le dichiarazioni da parte dei cosiddetti "finiani" a favore dei diritti lgbt. Dalla Moroni a Barbareschi (favorevoli alle unioni gay), fino ad arrivare alla recente boutade di Italo Bocchino sulla necessità di combattere l'omofobia e sulla vergogna di un premier che insulta i gay con battute da bar.

Messe in fila, tutte queste dichiarazioni formano un quadro abbastanza innovativo del centro-destra, che sembra essersi scoperto nuovo paladino dei diritti e della causa gay, facendo proprie non solo molte rivendicazioni (dobbiamo aspettarci un'imminente uscita di Fini sulla necessità di legalizzare le droghe leggere?) ma anche l'attitudine, l'attenzione, l'impegno civile che tradizionalmente e storicamente dovrebbe appartenere alla sinistra. Sinistra che, dal canto suo, ha fatto ben poco per farsi amare dai gay italiani. Lo stesso Vendola, quand'anche dovesse essere designato leader, in materia di diritti gay non si è speso molto, in virtù della sua fede cattolica. Vendola ha il solo "pregio" di essere gay, che pare non essere sufficiente a colmare le aspettative dei gay a cui non basta avere "uno dei loro" al Governo. E quindi: meglio Fini che Vendola?

Forse no, ma la tendenza del Fli è innegabile nonché vistosa. Vero è che il partito raggruppa personaggi dai background più svariati (da Benedetto Della Vedova ex presidente dei Radicali, a Barbareschi ex Pdl e già protagonista del celeberrimo Hannibal Holocaust) ed è pertanto naturale che vi siano diverse correnti di pensiero al suo interno. Ma è varo anche chelo stesso Fini, fino a non troppi anni fa, apparteneva a un'ideologia la cui posizione era molto chiara rispetto a tematiche come i diritti civili, e frequentava persone che, quando alzavano al cielo il braccio destro, non lo facevano certo per fare ciao ciao al loro amico gay.

Resta il fatto che, ad oggi, Fini e i finiani sono stati coloro che più di tutti si sono esposti in merito alle questioni urgenti del panorama gay a fronte di un centro-sinistra. Resta da vedere se queste aspettative potrebbero essere soddisfatte in un ipotetico Governo, data la probabile alleanza de Fli con Casini. Ma la svolta c'è, ed è innegabile. Perché?


Forse siamo dei disillusi, forse siamo un paese che ha perso le fede, forse siamo dietrologisti di professione: ma è dura credere a Babbo Natale quando, per il decimo anno di fila, sotto l'albero trovi solo promesse non mantenute. E quindi viene da pensare che si tratti di una strategia, di una prese di posizione programmatica. Personalmente, credo che il Fli abbia imparato un'importante lezione politica (quella che la sinistra non ha ancora capito), ovverola necessità di dare alla gente quello che ha bisogno, restando ben adesi alla realtà. E di cosa c'è un estremo, rantolante bisogno in Italia? Di impegno, di apertura mentale, di diritti. E i diritti gay si prestano perfettamente al gioco: riguardano una "nicchia" in fondo trascurabile dell'elettorato, quindi se anche non rispetti le promesse non perdi poi granché. D'altro canto, hanno un elevato valore simbolico. Sono una "medaglia d'oro" al valore civile da appuntarsi sulla maglietta, sono una voce molto cool da spuntare sulla lista delle priorità politiche, l'accessorio da sfoggiare per avere un look al passo con l'Europa e con il mondo. Come piazzare una lampada di design in mezzo al soggiorno retrò della nonna.

Per questo, per l'alto valore "dimostrativo" della loro causa in congiunzione con l'ancora forte, per quanto assurda marginalità che occupano nell'agenda politica, i gay rischiano di diventare ancora una volta bandiera loro malgrado, stendardo trasversale utile solo a portare il vessillo del partito. Gay di destra, gay di sinistra. Ma in fondo: gay di niente, gay di nessuno.

I propositi dei finiani rimangono buoni, quantomeno in termini relativi (sono i "più buoni" in quanto pressoché gli unici, beati monoculi in terra caecorum), resta da vedere la fattibilità di queste intenzioni. Resta da vedere se i diritti civili sono davvero l'obiettivo finale o solo lo strumento per arrivarci in una prospettiva per cui il fine (il Fini?) giustifica i mezzi.

di Francesca Tognetti

Fonte: http://www.gay.tv/articolo/1/13332/Gay-di-destra--gay-di-sinistra--gay-di-niente-

Beh, staremo a vedere!!!


Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

Augusta, presentata l’associazione Tr.I.S. La prima in Sicilia a rappresentare i trans

Augusta – Battesimo ufficiale questa mattina per l’associazione Tr.I.S- (Trans Insieme Sicilia), la prima associazione no profit in Sicilia (si tratta della seconda in Italia) dedicata al mondo trans, fondata dalla ventottenne Fabiola Rinaldi.“La Tr.I.S. nata lo scorso 1° ottobre a Messina, ha sede legale ad Augusta, è stata da me voluta e creata - ha spiegato la Rinaldi – per sostenere coloro che nell’avvio del proprio percorso di transizione non sanno a chi rivolgersi e trovano davanti a se un muro, così com’è accaduto a me”. 

Lo scopo prioritario dell’associazione è, infatti, quello di occuparsi dell’aspetto che riguarda la cura ormonale delle trans. L’associazione ha un proprio sito sul social network facebook. “La Tr.I.S-Trans è aperta a tutte le Arcigay della Sicilia – ha spiegato Fabiola Rinaldi - non abbiamo tessere perché la nostra è un’associazione no profit. I soci sono tutte le trans della Sicilia”.

Sono intervenute alla conferenza stampa di presentazione dell’Associazione, la vice presidente Daniela Domenici che ha scritto un libro dedicato a Fabiola di prossima pubblicazione; la parlamentare radicale Rita Bernardini che ha parlato della proposta di legge che ha presentato sull’argomento insieme all’on. Paola Concia e Silvia Di Grande, legale della Tr.I.S. che ha focalizzato il suo intervento sull’eventuale istituzione del registro delle coppie di fatto. Fanno inoltre parte dell’associazione: Dario Vacante (tesoriere), Katia Raciti (addetta alle pubbliche relazioni) e Maria Clemente (amica delle mamme delle trans).

Fonte: http://www.giornaledisiracusa.it/notizie/attualita/18356-presentazioen-ufficiale-per-lassociazione-tris-la-prima-in-sicilia-a-rappresentare-ufficialmente-i-trans.html

Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

Giustizia. Anna Paola Concia presenta in commissione un testo migliorativo per contrasto a omo-transfobia.

“Oggi la questione del contrasto all’omofobia e alla transofobia era all’ordine del giorno in Commissione Giustizia. Come relatrice del progetto di legge sul tema, ho presentato una proposta migliorativa di testo base, che tenga conto delle sollecitazioni venute in Commissione dai parlamentari del Pd e dell’Idv, delle indicazioni venute dal mondo dell’associazionismo lgbt che ho incontrato il mese scorso e delle dichiarazioni dei ministri Frattini e Carfagna e del portavoce del Pdl Capezzone”. 

Lo ha dichiarato in una nota l’on. Anna Paola Concia, deputata del Pd e relatrice del progetto di legge per il contrato all’omofobia e alla transfobia.

“La scorsa settimana – ha aggiunto la deputata – autorevoli membri del governo e della maggioranza hanno replicato alle accuse di discriminazione seguite alla battuta di Berlusconi affermando che l’esecutivo vuole impegnarsi su questo tema, dando tutele agli omosessuali e ai transessuali italiani. Ora la maggioranza è chiamata a passare dalle parole ai fatti, la prossima settimana avremo la fine della discussione e la votazione su questo testo base e verrà fissato il termine per la presentazione degli emendamenti”. “Mi auguro – ha concluso Concia – che in Commissione possa concretizzarsi questo clima rinnovato e consapevole dell’urgenza di approvare un provvedimento contro omofobia e transfobia anche nel nostro Paese. Dopo 2 anni di faticose discussioni, slanci in avanti e brusche frenate, è giunto finalmente il momento di approvare questa legge, rompendo tutti insieme il muro dell’intolleranza”. 

Fonte: http://gaynews24.com/?p=16576
Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

lunedì 15 novembre 2010

Programma e iscrizione IV^ edizione "TrAnima e corpo"

La IV^ edizione del seminario formativo organizzato dalla nostra Associazione, quest’anno si svolgerà a Livorno, presso Villa Morazzana ed i lavori saranno suddivisi in due giornate.

Come anticipato nel post precedente infatti abbiamo optato per questa scelta al fine di assicurare ad ogni relatore, anche quest’anno estremamente preparati e qualificati, il giusto spazio e prevedere fin da subito nelle tempestiche dell’evento, che sarà moderata da Delia Vaccarello, lo spazio per l’interazione con i partecipanti. Qui di seguito la brochure del programma:


Ricordiamo che per partecipare è necessario procedere all’ISCRIZIONE ONLINE. La quota d’iscrizione comprenderà il materiale informativo ed il buffet e sarà di 15€uro per gli studenti, 20€uro per un giorno e 35€uro per l’intera durata del corso. Sarà possibile anche pernottare direttamente presso la struttura a prezzi convenzionati

La sera del 20 novembre inoltre ricordiamo che a margine del corso è stato organizzato il tradizionale Candle Light in occasione del Transgender Day of Remembrance per ricordare come ogni anno le persone vittime di transfobia. Un’iniziativa aperta a tutta la cittadinanza alla quale siete tutti invitati caldamente a partecipare.

[ Link al programma in versione pdf ]
[ Link all'evento su Facebook ]

Fonte: http://www.transgenere.it/blog/index.php/programma-e-iscrizione-iv-edizione-tranima-e-corpo/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+AssociazioneTransGenere+%28Associazione+Trans+Genere%29

Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

domenica 14 novembre 2010

Rocco Buttiglione: no alle famiglie gay

Famiglia gay? Assolutamente no. Questa è la posizione di Rocco Buttiglione, che ha risposto ad alcune domando fatte durante la recenteintervista con la Discussione. Il presidente dell’Udc è tornato a ribadire un concetto trito e ritrito, del quale non ci faremo mai e poi mai convinti, ovvero che le famiglie omosessuali non vanno bene: «Con Fini siamo d’accordo su tante cose, – ha dichiarato Rocco Buttiglione – ma sui temi della famiglia siamo lontanissimi».

Poche settimane fa Buttiglione aveva dichiarato che le persone omosessuali erano fondamentalmente sbagliate, e adesso torna alla carica, ma questa volta se la prende con le famiglie Lgbt.
«Dobbiamo ricostruire la coscienza del dovere, in particolare per tutto quello che riguarda la famiglia, non si possono mettere sullo stesso piano convivenze che generano ed educano i figli e quelle che non lo fanno. La famiglia non tradizionale? Mah…».
Nel timore che il concetto non sia stato spiegato in maniera adeguata, il Presidente dell’Udc ha cercato di argomentare meglio le sue idee, ed ha aggiunto: «Altra cosa ancora è rappresentata da una coppia di gay che figli non ne può avere e ai quali non è bene dare bambini in affido, perchè i bambini hanno bisogno di una mamma e di un papà, non di due mamme o due papa”’. Su queste cose c’è bisogno di un chiarimento e io sono convinto che la gran parte dei simpatizzanti e anche dei parlamentari di FLI abbiano una convinzione culturale diversa da quella che Fini ha esposto a Perugia».

Fonte: http://www.gaywave.it/articolo/rocco-buttiglione-no-alle-famiglie-gay/24475/
Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

Victoria Kolakowski, prima giudice transessuale degli USA

Victoria Kolakowski, prima giudice transessuale degli USAVictoria Kolakowski (in foto) è la prima giudice transessuale degli Stati Uniti d’America, nominata dalla Corte Superiore della contea di Alameda, California. La magistrata democratica, 49 anni, ha vinto per quasi diecimila voti di differenza sul suo rivale John Creighton.

Victoria Kolakowski, che esercita nella contea di Alameda - Oakland – è specializzata in questioni di diritti di autore ed è sposata con Cynthia Lair, gionalista. La Kolakowski e la Lair si sono sposate il 12 febbraio 2004, primo giorno in cui a San Francisco le coppie dello stesso sesso potevano sposarsi. Il loro matrimonio è stato poi invalidato dalla Corte Suprema della California. Victoria e Cynthia si sono quindi sposate di nuovo il 16 giugno 2008, che era il primo giorno (di nuovo) legale per le nozze in California.
venerdì 12 novembre 2010

Sentite cosa dice uno dei nostri politici, Carlo Giovanardi, ospite da Victor Victoria: "Ai giorni nostri gli omosessuali non sono più discriminati..."

Ieri sera 11-11-2010 mi trovavo a vedere la puntata di Victor Victoria (trasmissione su La7) in cui c'era come ospite Carlo Giovanardi; beh, sono rimasto basito da tanta ignoranza, non riuscivo credere a ciò che stavo sentendo: anzi, a dirla tutta mi stavano esplodendo le coronarie!!!

A sentir parlare il nostro caro Carlo Giovanardi, beh, ai giorni nostri i gay non sarebbero più discriminati; vi chiederete come mai tale affermazione, giusto?Beh, perchè nel mondo della moda o sulle riviste patinate i gay sembrerebbero ben accettati e ben voluti.

Ma dove cavolo vive questo Giovanardi: nel mondo delle favole o nel mondo reale!?!

Giovanardi esci dalle riviste patinate e dal mondo della moda e vieni in piazzetta in cui c'è ancora chi massacra a sprangate gli esseri umani solo perchè omosessuali o transessuali!!!

E' ora di finirla di nascondersi dietro ad un dito. Qui non si tratta di fare le vittime come spesso e volentieri ripete quell'ignorante di Gianluca Buonanno, qui si tratta di guardare bene in faccia la realtà e di iniziare a salvare il salvabile. Perchè caro il mio Giovanardi, le statistiche piene di violenze barbariche legate all'omofobia o alla transfobia non se le sta inventando nessuno; scendi dal mondo dei balocchi e fatti un bel giro per il mondo reale prima di aprire bocca.


Purtroppo non è il solo in politica che la pensa così, proprio come il nostro caro Giovanardi; NON SE NE PUO' PIU', E COME DICE LA LITTIZZETTO: CI AVETE FATTO LE PALLE ALLA SBRIZOLONA!!!

Davvero, non se ne può più di tutta questa ignoranza che per di più ci governa. Io mi chiedo se quando parlano Giovanardi, Buttiglione, Berlusconi e chi più ne ha più ne metta, stanno pensando davvero alle baggianate che sparano in continuazione oppure no; ci può anche stare avere idee diverse, ci manchrebbe altro, ma quì stiamo cadendo davvero nel ridicolo: affermare che ai giorni nostri i gay non sono più discriminati è davvero TROPPO!!!

Ma poi, caro il mio Giovanardi, quì nessuno dice che ci dovrebbe essere un mondo di soli gay: non siamo così eterofobici come molti di voi (te e company) omofobici o/e transfobici . Inziate a parlare meno e a fare più fatti, soprattutto iniziate a dare il buon esempio all'Italia, quella parte di Italia che ancora usa la violenza contro le persone omosessuali e transessuali.

Nel mentre che voi Ministri, Deputati, Sottosegretari e compagnia bella continuate a vomitare assurdità, io, il 20 Novembre, parteciperò al Transgender Day of Remembrace per commemorare le centinaia di vittime Transessuali uccise per colpa della DISCRIMINAZIONE, dei PREGIUDIZI e della MALEDETTISSIMA TRANSFOBIA; tutto ciò che ancora regna nel nostro paese (e non solo) caro il mio Giovanardi.

Chissà se quel giorno, lì in mezzo a noi, vedrò anche qualcuno di voi a commemorare quelle povere vittime .

Questo è ciò che penso all'evidenza dei fatti.

Vi abbraccio
Marco Michele Caserta