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sabato 18 settembre 2010

FtM IL RISVOLTO DELLA MEDAGLIA: L'INVISIBILITÀ

Chissà, magari molti di voi ci hanno incrociato ma...

Ecco, credo che non ci sia inizio migliore per questo articolo. Vi sembrerà strano ma in quel “ma...” si racchiude un piccolo grande mondo: un mondo che per molti di voi è ancora sconosciuto.

Strano sentir parlare di un ragazzo transessuale, vero? Poi, oggi come oggi, dove i giornali di Cronaca e di Gossip sono pieni di notizie in cui parlano malissimo delle donne transessuali, sentir parlar di noi deve suonar piuttosto strano...me ne rendo conto. Diciamo pure che, noi ragazzi FtM, facciamo parte della schiera degli “INVISIBILI”.

Il nostro percorso è molto simile a quello che fanno le ragazze transessuali (MtF), ma la differenza è che a nostro favore (o sfavore...dipende sempre da che lato ci si mette ad osservare la stessa cosa) abbiamo a disposizione una "fialetta magica" che ci rende invisibili e si chiama: "Testosterone". Beh, ovviamente "fialetta magica" è un modo di dire...la Transizione non è di certo una bacchetta magica!

La nostra fialetta "uccide" ogni minima traccia femminile presente nei nostri corpi; gli stessi che, da "fragili e delicati", diventano "forti e robusti". Certo, a conti fatti, solitamente si è anche ben felici che la nostra amata "pozione", in questa "guerra all'ultimo sangue" tra Estrogeni e Testosterone, abbia la meglio. 

Come del resto molti di voi sapranno, il Testosterone (appartenente alla categoria degli androgeni) è un ormone androgenico (ormone sessuale tipicamente maschile) molto potente. Per questo motivo, al contrario nostro, le donne MtF purtroppo fanno molta più fatica a femminilizzarsi; ma come si dice: per qualsiasi situazione c'è sempre il risvolto della medaglia.

Il risvolto meno positivo per molti di noi è proprio quello di avere tutte le carte in regola per potersi mimetizzare tra una folla di uomini genetici.

E che potremmo volere di più, direte voi, giusto?

Beh, il motivo di questo risvolto meno positivo è molto semplice, più semplice di quello che sembra; è quello per cui la maggior parte di noi lotta tutti i giorni: non diventare un numero come tanti.

L'immagine della nostra società purtroppo è ancora quella patriarcale, binaria e maschilista per eccellenza. Una società che “obbliga” un essere umano a stare dentro ad una bella scatoletta piena di ipocrisia; la stessa scatoletta dalla quale si può solo intravedere (da molto lontano) chi siamo dentro perché c'è solo spazio per l'esteriorità, quasi come fossimo degli animaletti da esposizione; ma, d'altra parte, ce ne sono poche di alternative in una società in cui non c'è spazio per un bellissimo e grande foglio bianco da riempire con mille colori. No: o sei un puntino nero in un enorme foglio bianco in mezzo ad altri milioni di puntini neri o non esisti; ecco, basta uscire dagli schemi per ritrovarsi ai margini di una società che ci vorrebbe tutti uguali.

Mi sono accorto con molta amarezza che, purtroppo, per avere credibilità in quanto uomo è bastato inizialmente avere 4 peli in viso, due peli in più sulle gambe e una corporatura più robusta: sarà proprio la stessa credibilità che poi porterà un qualsiasi ragazzo FtM ad essere invisibile.

Conosco molti ragazzi FtM che amano confondersi tra la massa e addirittura stereotiparsi, quasi come se fossero diventati dei maschi genetici; rispetto le idee altrui, ci mancherebbe altro, ma alcune di esse non le condivido affatto.

Io, invece, sono dell'opinione che, fino quando ci si nasconderà dietro ad un dito, non ci potrà mai essere davvero un'informazione corretta ed autentica anche nei nostri riguardi in quanto uomini trans. Certo, di sicuro non ci si presenta alle gente dicendo: “salve, sono trans” - oppure - “salve, non ho un pene” - perché per prima cosa siamo delle persone e solo successivamente siamo anche trans*; questo, però, non significa che a conti fatti possiamo pensare di esser diventati dei maschi genetici, semplicemente perché il solo pensiero è una vera e propria utopia. Che piaccia o meno, la realtà è questa: non diventeremo mai dei maschi genetici, ma potremo sempre diventare chi ci siam sempre sentiti d’essere dentro l'anima; tutto questo non è un disvalore, anzi, sarà proprio il nostro percorso ad essere un valore aggiunto.

Molti penseranno che si tratti di “orgoglio trans”, ma io lo definirei più che altro "orgoglio di un essere umano". Un essere umano che lotta contro tutti e tutto per diventare ciò che in realtà è da sempre, accettando i propri limiti e facendo di essi un punto di forza; sono proprio queste le caratteristiche che differenziano un maschio da un uomo. Non è sufficiente essere maschi per essere uomini, ed essere uomini vuol dire anche saper uscire fuori dal proprio guscio a testa alta, senza mai vergognarsi di se stessi, indipendentemente da chi o cosa si rappresenta; questo discorso, ovviamente, vale anche per quanto concerne la differenza tra "femmina" e "donna".

Finalmente ho capito che non è solo il nostro amato Testosterone a renderci invisibili, ma siamo anche noi stessi che, rinnegando le nostre origini, non facciamo altro che alimentare la nostra invisibilità, dando persino una mano a chi pensa che può incasellarci come e quando vuole.

Per fortuna ho capito che voglio essere libero di esistere.

Avevo in mente molte idee da metter giù per spiegarvi più in specifico da che realtà provengo, ma non sapevo quale fosse la migliore; credo che questo articolo abbia rappresentato in pieno uno stralcio di una realtà ancora parecchio sconosciuta: la realtà FtM.